Le nostre calamitÓ naturali
Luana D'Alessio - 06-02-2002
Non si tratta di alluvioni, terremoti o frane, ma delle funzioni di dirigente scolastico affidate a presidi incaricati, e nella scuola elementare, poi.
Peggio delle calamitÓ naturali, bisogna seguirli passo passo, quando si muovono, o ottemperare al loro totale immobilismo, quando, per inadempienza, scaricano tutto sul vicario o sull'ufficio di segreteria.
L'incapacitÓ Ŕ piena, sono frastornati e parlano senza la minima cognizione di tutto quello che li circonda, di tutti gli adempimenti incombenti, quotidianamente, sull'istituzione scolastica.
Graduatorie del personale docente e A.T.A., organici di fatto e di diritto, competenze del Collegio dei docenti e del Consiglio d'Istituto, contrattazione decentrata con le R.S.U., convocazioni degli O.O.C.C. e ordini del giorno, li lasciano a bocca aperta, preferendo continuare a leggere qualche giornalino, mentre la scuola, se non fosse per lo spirito di abnegazione di qualcuno o per l'amore che si pu˛ provare per un lavoro svolto in una comunitÓ come quella scolastica, andrebbe a rotoli, proprio come se fosse travolta da un uragano o da una tromba d'aria.
E la tanto sventolata managerialitÓ del dirigente, in questi casi, dove viene collocata?
PerchŔ lo Stato consente il ricorso a simili nomine e, soprattutto, non monitorizza il loro operato per la valutazione?
Hanno anche diritto a partecipare ad un concorso facilitato per acquisire il ruolo di dirigenti?
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 Vittorio Todisco    - 10-02-2002
Condivido in pieno quanto Ŕ scritto nell'articolo. Aggiungo un altro particolare, fra i tanti, che non Ŕ stato evidenziato nell'articolo.
I dirigenti, direttori o presidi che siano, nella maggior parte si ritengono esente dai doveri di presenza nel loro ufficio, dandosi alla latitanza pi¨ o meno completa, scaricando appunto, come giustamente dice la collega, tutto il lavoro sul personale vicario, sulla segreteria ecc.
Quanto a percepire lauti compensi per il funzionamento di varie attivitÓ ( talune puramente inventate o funzionanti sulla carta) allora li troviamo sempre presenti e addirittura pretendendo straordinari per le loro prestazioni!
Non c'Ŕ proprio nessuno che che reprima e condanni questi ingiusti profitti, ruberie vere e proprie, sotto gli occhi di tutti, peraltro?
Il provveditorato provi a fare un giro di telefonate a caso a direttori o presidi, e vedrÓ quanti sono fuori sede con le scuse pi¨ balorde e insulse! Alla faccia della managerialitÓ e dell'efficienza.

Cordialmente



 Alice Napolitano    - 24-02-2002
Mi trovi assolutamente solidale.