Movimentata dal vertice
Giuseppe Aragno - 05-04-2004
Tutta la verità che capisco è la poca verità che conosco. Fatti, se così si può dire, se ai fatti si può associare il vero. Conosco ciò ch’è stato: ci fu battaglia. Tra chi si attestò sui valori e chi – nello stesso campo – quei valori attaccò, ci fu battaglia. Si giunse a tal punto che per difendere la scuola dello Stato ci volle “Il Manifesto”, che ebbe l’animo di promuovere la protesta. “Il Manifesto” il quale – serve dirlo? – era allora il giornaletto dei rivoluzionari falliti e dei brigatisti mancati. Finì con la terra bruciata e i vincitori tracotanti. Dei valori alla fine si fece paccottiglia: sorpassati. Questo si disse testualmente: sorpassati. In quanto agli sconfitti, al danno, come accade, si sommò la beffa: irriducibili e patetici ex sessantottini.
Conosco ciò ch’è stato e capisco la verità che conosco. Poco ma capisco. E’ per questo che non mi meraviglio se, in collegio docenti, i curatori fallimentari degli antichi valori sono ormai diventati tutti movimentisti. Resistenza è la parola d’ordine, l’ultimo ritrovato: resistenza ad oltranza, assieme alla formula magica che produce i miracoli: la “base”.
La “base” certo! Non ci pensavo più, non me ne ricordavo. Credevo che fosse sparita, che si fosse lasciata assassinare dal vertice al tempo della regolamentazione del diritto di sciopero, delle ricette sulla cultura di governo, sull’estremismo ch’è malattia infantile del comunismo e sulla necessità di essere più realisti del re perché non c’è mai stato altro modo se non questo per governare.
Nel Collegio Docenti tutto si gioca sull’ambiguità. Passa parola d’ordine: ritardare l’applicazione della legge.

- Si può? chiede qualcuno.
E un altro gli fa eco:
- Così creiamo un precedente grave!

Si deve, se la legalità formale va a cozzare contro l’illegalità della sostanza. Ma è questa la guerra da fare? Guerra per bande, scuola per scuola, senza un disegno organico ed articolato? E’ questa la guerra che va fatta? Resistenza, senza che si sappia fino a quale limite ci si può spingere, in quale quadro normativo, su quale base progettuale ed in relazione a quale concreta prospettiva?
- Si perdono le ore d’inglese! sento esclamare: è un coro, e mi pare che diamo per scontato che debba essere inglese, che sia solo questione del numero delle ore. Su di una delle tre “i” siamo quindi d’accordo…
D’accordo? Zone d’ombra fittissima.

E intanto un collega – a volergli credere rappresenta la Uil – rompe il fronte del no:
- Il documento da firmare – accusa – l’ha scritto uno dei Cobas!
Offrire una sponda è un gioco antico. La breccia ora si è aperta e il collega, che nei corridoi era massimalista e movimentista, ora diventa possibilista: il POF di quest’anno e un “pacchetto di laboratori”… E’ ciò che chiede la dirigente che si fa dolce e ricorda:
- Voi siete un po’ più giovani, ma io ho giurato di rispettare le leggi della repubblica!
- Anch’io ho giurato
– interrompe un audace – ma su questa legge “legalmente approvata” pesa l’ombra dell’illegalità: c’è una sentenza della Corte Costituzionale.
Anche sulla Costituzione c’è stata battaglia. Tra chi si attestò sui valori e chi – nello stesso campo – quei valori attaccò, ci fu battaglia. Finì con la terra bruciata e i vincitori tracotanti. Dei valori alla fine si fece paccottiglia: sorpassati. Dei valori si fece paccottiglia: antiquati. Questo si disse testualmente: antiquati. In quanto agli sconfitti, al danno si sommò la beffa: patetici e irriducibili ex sessantottini.
Rifiuto il gusto amaro come il fiele della ragione postuma – ve l’avevamo detto! Certo, ma a cosa servirebbe ricordare? – e mi guardo attorno sconsolato. Nel collegio docenti, movimentisti e massimalisti della più bell’acqua si sciolgono tutti come neve al sole e chi cercava la luna nel pozzo si dilegua alle prime avvisaglie di tempesta.
Resistenza: senza che ti si dica fino a quale limite, in quale quadro normativo, su quale base progettuale ed in relazione a quale concreta prospettiva. In città i comitati genitori docenti sorgono come funghi: la “base”. La base? Sì, la base: resuscitata e… movimentata dal vertice.


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