Le bugie del governo e i tagli agli organici nelle scuole
Alba Sasso - 26-03-2004

Il governo prosegue la sua politica delle bugie. Bugie: non saprei come definire altrimenti le affermazioni di un ministro che continua ostinatamente a dichiarare che non è stato apportato nessun taglio né alle risorse finanziarie né agli organici nel settore della pubblica istruzione, e che mai nessun altro governo ha speso tanto per potenziare la scuola pubblica.

In un balletto di cifre e di numeri, il ministro Moratti si vanta delle 60.000 assunzioni effettuate nel 2001, guardandosi bene dallo specificare che si trattava di un provvedimento già deciso e finanziato dal precedente governo di centrosinistra, e continua a non spendere una parola sul blocco delle immissioni in ruolo o sull’indegna situazione di caos creata nelle graduatorie.

E allora, per fare chiarezza, è bene sottolineare che i tagli alle cattedre previsti per il 1° settembre 2004 dalla Legge Finanziaria ci saranno, così come confermato dalle tabelle previsionali messe a disposizione dallo stesso Ministero dell’Istruzione nella riunione con i sindacati sugli organici. È bene ripetere che continua il sistematico impoverimento della scuola pubblica, continua l’opera programmatica di riduzione delle risorse finanziarie, materiali, umane. È bene ribadire che rimangono inevase le tante domande per il tempo pieno e prolungato effettuate dai genitori insieme alle iscrizioni.

In queste condizioni, sarà sempre più difficoltoso per le scuole continuare a garantire la qualità della didattica. È contro questo tipo di scelte effettuate dal governo di centrodestra che il mondo della scuola si fermerà, in occasione dello sciopero generale del 26 marzo.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Redazione    - 25-03-2004
Per avere un quadro complessivo dei tagli agli organici previsti (e negati dal MIUR) consultare la seguente tabella

 ilaria ricciotti    - 29-03-2004
E ancora c'è chi pensa e dichiara che ciò non sia vero!
Nascondere la testa sotto la sabbia non giova a nessuno. Essere intelligente significa aprire gli occhi, osservare e dedurre.

 Carmina Ielpo    - 29-03-2004
Ancora una volta, lo sciopero contro la riforma Moratti, è stato organizzato non solo per questa motivazione ma inserito in un calderone facendone sminuire l'importanza. non che le altre motivazioni siano meno importanti ma, ho fatto fatica venerdì a trovare un giornalista che citasse, tra i motivi dello sciopero anche la riforma della scuola. Nel telegiornale delle tredici il secondo canale della rai non lo ha proprio nominato, appena il primo alle tredici e trenta. Ma allora, mi chiedo: " E' difficile organizzare uno sciopero dalla scuola Materna all'Università solo per la scuola e parlare di SCUOLA PUBBLICA solo per una volta?"
Hanno intervistato Maroni per le pensioni, non che non ci interessi, ma molti di noi rischiano il licenziamento ed altri non ci entreranno proprio nella scuola e allora... a cosa serve scioperare sulle pensioni se ci levano il posto di lavoro?
Perchè è così difficile parlare del grosso danno che farà la riforma con i suoi tagli insieme ai tagli naturali dovuti al calo demografico?