Suoni e profumi
Nico d'Aria - 18-03-2004
E-mail n° 8 da Nico d’Aria a Pianeta Terra

Oggetto: Quarto viaggio

Ciao, cari terrestri,
grazie della vostra lettera.

Complimenti: vi siete guadagnati l’onore di fare anche la Missione n°4. Ormai quassù si parla dei Terrestri come di un popolo formidabile. Ma siete davvero tutti così fantasiosi ?
Sono sicuro che il quarto pianeta che ho esplorato vi piacerà. Per me è stato molto importante, perché ho sentito per la prima volta nella mia vita quel pizzicore alle orecchie che voi chiamate “udito”. O forse l’ho sempre sentito ma nessuno mi aveva insegnato ad accorgermene, non lo so… comunque sentite cosa mi è successo.
Dunque, sono atterrato in un prato di fiori.
La prima impressione non è stata buona: quei fiori erano tutti grigiastri.
Ma che senso hanno dei fiori grigi?
Poi mi è passata un’ape vicino al naso e… non ci crederete, ma era profumata.
Che strano, se ho capito bene le vostre informazioni, cioè che i suoni sono collegati alla vita di molti animali, allora l’ape è viva e dovrebbe fare un suono, non un profumo. Calcolando col computer la frequenza delle ali, è facile presumere che faccia un ronzio, giusto? Invece faceva un profumo!
In fondo al prato vedevo tre giovani ragazze, che ridevano in modo simpaticissimo e raccoglievano dei mazzi di fiori. Anche questa cosa era strana: che gusto c’è a fare un mazzo di fiori grigiastri?
Ho pensato: forse li raccolgono per il profumo. Ne ho colto uno e l’ho annusato.
Niente, nessun odore speciale, sono un pochino di odore d’erba. Avrei voluto andare da quelle ragazze e chiederlo, ma avevo paura che, vedendo un forestiero, si spaventassero.
Sono rimasto un attimo con quel fiore in mano e … incredibile ! Tremava tra le dita. Sentivo una specie di solletico, anzi, una specie di piccola scossa elettrica, però piacevole. Ecco il famoso “terremoto ad alta frequenza”! Era un fiore sonoro.
Allora ho fatto una cosa che non avevo mai fatto: ho avvicinato il fiore al mio orecchio. Non ci crederete, ma io ho udito.
Ho udito il suono di quei fiori! Ne ho colto un altro e anche quello faceva un suono, ma un suono diverso. Un altro, e faceva un altro suono ancora…!
Ero contento, di una gioia immensa. Mi sono disteso sull’erba, ho chiuso gli occhi e sono rimasto ad ascoltare. Era stupendo, credo che sia quello che voi terrestri chiamate un concerto. Un concerto suonato dai fiori. Ah, che delizia.
Poi ho guardato le api, che volavano di fiore in fiore. Evidentemente su questo pianeta le api sono richiamate dai suoni.
Le ragazze in fondo al prato intrecciavano dei fiori facendone ghirlande, poi se le mettevano sui capelli. La cosa era chiara: se le mettevano addosso per essere musicali.
Volevo coglierne tanti e portarli sull’asteroide, per mostrarli agli scienziati. Poi mi sono reso conto che li avrei spaventati terribilmente, visto il terrore che hanno dei “terremoti ad alta frequenza e bassa intensità”.
No, dovevo fare qualcosa di diverso, portare un esempio piccolo piccolo, che non spaventasse nessuno. Allora ho scelto il fiorellino più piccolo che c’era nel campo, un cosino grande come l’unghia di un mignolo. Con tanta attenzione ho scavato intorno alle radici e l’ho preso con tutta la terra. L’ho trapiantato in un barattolo di quelli per il cibo.
Continuavo a udirlo, il mio piccolo fiore musicale, mentre volavo verso il nostro asteroide.
Da voi i fiori fanno suoni, colori o odori?

Vi saluto,
il vostro amico Nico



Suggerimenti per missione terrestre n° 4


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