Tra il dire e il fare
Alba Sasso - 18-03-2004
La bozza di decreto interministeriale e i tagli agli organici nelle scuole pugliesi

Il Ministro Moratti sembra procedere sulla linea già tracciata dal presidente del Consiglio Berlusconi, che è quella di pretendere di spiegare a coloro che stanno peggio che in realtà stanno meglio.

E così, abbiamo potuto assistere in questi giorni allo spettacolo del Ministro che si è assicurata la presenza in ogni spazio pubblico possibile, per poter dire che non ci sono tagli alla scuola pubblica, né per quanto riguarda gli organici né per quanto riguarda gli investimenti.

E invece, scorrendo la bozza del decreto interministeriale, scopriamo che sono quasi seicento le cattedre su cui in Puglia si abbatte la scure del ministero: per la precisione, la scuola primaria si vede tagliate 247 unità, la secondaria di primo grado dovrà fare a meno di 103 professori e 245 sono le cattedre tagliate alla secondaria di secondo grado.

E allora, è inutile continuare a lanciare proclami rassicuranti, se poi la verità parla con il linguaggio secco e freddo dei numeri: un linguaggio crudele, che farà sentire i propri effetti direttamente sulla pelle delle persone.


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 ilaria ricciotti    - 18-03-2004
Ma, cara Alba questi dati forniti da cattocomunisti o da un'opposizione non collaborativa, non sono attendibili secondo questo governo che presenta quotidianamente all'opinione pubblica ben altre cifre!
Speriamo che almeno gli operatori sappiano contare e contarsi, prima che succeda il disastro scolastico!
Lo sciopero del 26 sarà la prova determinante che dimostrerà se fra il dire ed il fare ci sarà di mezzo un piccolo torrente o un oceano.