La mozione di Napoli
Sergio Delli Carri - 16-03-2004


Mozione del Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Scuola Media “G. Fiorelli” di Napoli

Oggetto
: riforma “Moratti” della Scuola; Tutor e adeguamenti organici futuri.

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo
Scuola Media "G. Fiorelli" di Napoli riunitosi il 15 marzo 2004, esaminata la proposta di legge Delega di riforma della Scuola del Ministro Moratti e il decreto licenziato dal Consiglio dei Ministri del 18/02/04 e la Circolare N. 29 del 5 marzo 2004


DICHIARA

di rifiutare l’individuazione dei criteri che dovrebbero istituire la figura del docente TUTOR e ribadisce che non debbono essere indicate dal Collegio le misure applicative per far avviare la riforma, per i seguenti motivi:

1. il Collegio ritiene che le misure di taglio del tempo scuola, debbano essere respinte perché non confacenti con lo sviluppo di una scuola pubblica di qualità;
2. altresì debbano essere respinti sia l’istituzione dell’insegnante Tutor denominato anche prevalente, sia l’invito arbitrario di individuare criteri interni al Collegio per l’assegnazione di incarichi di prevalenza e tutoraggio;
3. a maggior ragione si ritiene che vadano respinti tentativi di istituire tali ruoli da parte dei Dirigenti Scolastici, poiché, non essendo ancora stabilito dal Ministero quali saranno i criteri di scelta adottati, ciò si configurerebbe come una presa di posizione illegittima, prematura e arbitraria;
4. a conferma della tesi che l’insegnante prevalente non rappresenta un’innovazione bensì un regresso, va considerata, tra tutte, questa argomentazione: dopo anni di sperimentazione ed esperienza di collegialità, di contitolarità, di cooperazione educativa, pare assolutamente grave tornare al docente “tuttologo”;
5. nella scuola dell’infanzia, tutta la didattica si è sempre basata sulla più ampia progettazione comune tra i docenti e si è sempre valorizzata anche la collaborazione con il personale non docente;
6. nella scuola elementare gli insegnanti, in questi decenni, hanno frequentato centinaia di corsi di aggiornamento per perseguire una migliore professionalità e tutti hanno approfondito gli aspetti metodologici di discipline precise: non tener conto di questo grande sforzo condotto dai docenti, ma anche dall’amministrazione, significa gettare nel caos migliaia di docenti che intendono svolgere con serietà il loro compito professionale;
7. la circolare prevede che vi siano docenti affidatari dell’attività tutoriale, per i quali, a regime, è previsto il possesso di una specifica formazione. I docenti titolari della funzione tutoriale sono individuati attraverso il conferimento di uno specifico incarico da parte del dirigente scolastico, sulla base dei criteri espressi dal Collegio dei docenti e dal Consiglio dell’istituzione scolastica.
Quest’ultimo è posto dal decreto sullo stesso piano del collegio dei docenti, pur trattandosi di criteri tecnico- professionali.
8. l’attribuzione della responsabilità tutoriale a una parte dei docenti è in aperto contrasto con l’unitarietà della funzione docente prevista dal contratto nazionale di lavoro, oltre a rappresentare un’ingerenza nelle materie di competenza della contrattazione (profilo professionale, orario di servizio, mobilità, retribuzione, carriere).
L’istituzione di docenti tutor, viola la Costituzione (artt. 33, 97) e la normativa vigente sul ruolo docente e sulla funzione dei docenti (artt. 24, 25 CCNL e art.395 D l.vo 297/94).

In ultima istanza il Collegio respinge le modifiche dell’organizzazione degli organici

INVITA

il Ministro a fare marcia indietro sul tutor, riconoscere che i compiti inclusi nella funzione tutoriale appartengono a tutti gli insegnanti e che le modalità per attuarli sono prerogativa dell’autonomia didattica e organizzativa delle scuole

DICHIARA

che dovrà essere il Ministro ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e, ogni qualvolta queste fossero in contrasto con i principi costituzionali, il Collegio si riserverà ulteriori iniziative, sia giuridiche che di lotta.

Approvata con 54 voti a favore, 3 contrari e 3 astenuti.

Napoli, 15 marzo 2004

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 Marikor    - 21-03-2004
Sono pienamente d'accordo con quanto scritto. Una mozione analoga è stata votata anche dal Collegio docenti della mia scuola. Invito tutti voi a leggere la Legge Delega con cui il Parlamento ha dato mandato al Governo per redigere la legge di riforma della scuola. All'art.5 comma g, sono esplicati chiaramente i limiti entro cui la Moratti poteva agire per quanto riguarda il tutor. La sua legge ha completamente travisato le intenzioni del Parlamento e per questo la legge 53 eccede la delega che il Parlamento ha conferito alla Ministra. Per questa ragione, la legge può essere impugnata davanti alla Corte Costituzionale; non solo, ma qualunque decisioni prenderanno Collegi o Dirigenti potrà essere impugnata davanti al tribunale ordinario o amministrativo. Allora, cosa aspettiamo ad intasare di ricorsi i tribunali?