Voi amate la vita e noi amiamo la morte
Gianni Mereghetti - 16-03-2004
Rivendicando la responsabilità dell’attentato di Madrid, i terroristi di Al Qaeda hanno tra l’altro affermato: “Voi amate la vita e noi amiamo la morte, un esempio di ciò che il profeta Maometto ha detto”.
E’ una rivendicazione aberrante, ma di cui non si deve sottovalutare la logica, lucidamente nichilista.
E’ questo il male, che la vita sia per la morte, che il suo destino sia il nulla; ed è per questo che si possono uccidere senza alcun rimorso centinaia di persone, tanto la loro vita è nulla!
Anche l’uomo occidentale contemporaneo però ha il nulla come orizzonte; se non arriva a tanta crudeltà ed efferatezza – ci è stato talvolta vicino! – è perché in lui è più forte la natura positiva dello sguardo umano che non la cultura nichilista che in questi ultimi secoli ha invaso i suoi contesti di vita. Questa apertura positiva alla vita appartiene all’uomo occidentale da una parte perché è della natura dell’uomo in quanto tale, dall’altra parte per un patrimonio storico. Nella sua storia infatti è stato toccato e continua ad essere toccato da un avvenimento, quello di Cristo, che segna la vita di una positività corrispondente al desiderio che alberga nel cuore umano.
E’ questa allora l’unica risposta al terrorismo, la capacità di una positività dentro un mondo sempre più preso dentro la morsa del nulla. Una capacità, quella di guardare in modo positivo la realtà intera, che ha origini in un avvenimento lontano, ma presente!

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