... non pensate, genti, non pensate ...
Aldo Ettore Quagliozzi - 11-03-2004
Dall’ultima fatica di Antonio Tabucchi “ Tristano muore “, senza altre parole…


“ ( … ) … in quel momento da un cespuglio spuntò un tipo tracagnotto con un’aria da mastino, vestito in doppiopetto, si avvicinò burbanzosamente a Tristano e gli disse, compare, non dare retta ai rivoluzionari proletari, ( … ) , dai retta a me, il futuro capo sarò io, fonderò la repubblica di pippopippi, vuoi diventare conduttore di un programma coi fiocchi?

Il tracagnotto si leccò le labbra e poi allungando la lingua come un camaleonte si fece pulizia a tutto il viso.

Io sono il tuo futuro, mio caro partigiano, disse col tono di chi non ammette repliche, è per me che tu hai combattuto in montagna, anche se non lo sapevi, perciò ascolta bene, ti dico una cosa sola perché devo andare a mangiarmi la spigoletta che la mia cuoca ha preparato, e questa cosa è che Cristo ha portato troppo Oriente a casa nostra, era un beduino, cavalcava un somaro per provocarci, noi che abbiamo la civiltà delle macchine…

( … ) Tristano capì per chi aveva lottato, per chi aveva combattuto, per chi aveva ucciso, per chi aveva rischiato di essere ucciso… e perché tante pene e tormenti e ideali. Per pippopippi.

… Tristano quella cosa lì la chiamò così, pippopippi, che non è solo lo strumento, ( … ) la scatola, che è un oggetto fisico, la manifestazione empirica, il visibile.

Il pippopippi che Tristano capì era una specie di divinità, ma un dio tutto nuovo, sconosciuto, la cui religione era un’assenza di religione e dunque era privo perfino di sostanza… e in tale mancanza consisteva la sua forza straordinaria, era superiore a qualsiasi ismo e a qualsiasi esimo, cristianesimo, ebraismo, buddismo, islamismo, scintoismo, taoismo, poteva partecipare di tutti questi non essendo nessuno, e in ciò rivelava una natura proteica e assoluta, ma non era neppure spirito, essendo contemporaneamente visibile e illusorio, la proiezione di se stesso e di tutti, dei desideri e dei sogni, del tutto e del nulla, era fatto di elettroni, di energia, eppure non aveva molecole…

Curiosamente Tristano lo capì non guardando il pippopippi, perché quando lo guardi quello non è lui, è solo la sua ipostasi… Tristano capì l’essenza di pippopippi una notte d’estate, stando sul terrazzo di questa camera, era una notte limpidissima e guardava il cielo stellato, ( … ) e invece dell’Orsa o di Orione, che andava cercando nella notte, il suo occhio colse una stella in movimento, che stella non era, perché mobile e troppo sfavillante, dunque era artificiale, e gli parve di cogliere il bip bip che questa nuova stella emetteva dagli spazi siderali e che gli suonò nelle orecchie come se avesse capito il codice, e gli parve dicesse… non pensate, genti, non pensate, ricordatevi di non pensare, pensare stanca, è inutile, avete cominciato a pensare per produrre un utensile siliceo e poi un vaso di coccio e la cazzuola e il pitale e lo zyklon B e l’atomica, bel risultato pensare, siete stanchi di pensare, pensate solo a me e io penserò voi, così sarete pensati, sono pippopippi e vi proteggo dal vostro stesso pensiero…

( … ) … dirò quello che andava pensando Tristano quando scoprì la natura di pippopippi, perché sta per verificarsi… pippopippi, nel suo solenne scopo di abolire totalmente dalla mente umana ogni tipo di pensiero nocivo, anche il minimo, comincerà gradualmente a espungere dalle sue scatole di vetro ogni immagine portatrice di pensiero, fino a una vostra disassuefazione completa e a una sparizione assoluta di ogni segno significante, perché l’immagine stessa, anche la più meschina e tapina e ributtante, come quelle che vi propinano ogni sera, può indurre un pensiero, e il pensiero è pericoloso… e così guarderete unicamente la luce, certe rigature elettriche che tremolano, ogni tanto un crepitare di puntini luminosi, dove si perderà il pensier vostro e il naufragare vi sarà dolce in quel barlume… un moderno nirvana?, forse il fatidico mu di cui favoleggia il buddismo, finalmente raggiunto.

E’ quello che vi aspetta domani, ( … ), perché domani è un altro giorno, ( … ), vi immagino tutti lì, la sera, riuniti nelle vostre caverne con la moquette, a fissare affascinati il fuoco elettrico mormorando in coro muuuu… ( … ) … lui sarà il signore dio vostro e non avrete altro dio all’infuori di lui… non è che poi i fuochi elettrici di altri paesi saranno molto diversi da quelli del tuo, a ciascuno quello che gli compete… ( … )”




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 ilaria ricciotti    - 11-03-2004
Quanto sostieni mi sembra un po' offensivo nei confronti di coloro che hanno sempre lottato per essere degli spiriti liberi che non accettano di fare MUUUUUU, ma che hanno lottato e lottano con tutte le loro forze anche per coloro che potrebbero esse attratti da questo verso animalesco, non potendosi difendere da padroni che sono smisuratamente amanti del potere assoluto.