Niente di definitivo
Precarius - 06-03-2004
IL DECRETO NON E' AFFATTO DEFINITIVO! LO SARA' FRA DICIOTTO MESI : IL 03/09/2005!!, SE RIUSCIRA' AD ARRIVARCI PRIMA DI ESSERE RITIRATO

Le “ignoranze”, la malafede, LA CENSURA!, sono le nostre peggiori nemiche.
Non credete a chi vi dice” ormai è Legge”, perché la riforma è Legge dal 28 marzo 2003! Ci fu una pesantissima responsabilità del centrosinistra, sin dal dibattito sulla costituzionalità, nell’assoluta mancanza di ostruzione all’approvazione del disegno di Legge sulla riforma dell’istruzione.Politici e sindacati non hanno fatto nulla contro la riforma fino all’invito ricevuto dai genitori alla manifestazione nazionale del 17 Gennaio, quando hanno intravisto il danno elettorale o sindacale che gli stava piovendo addosso.”Gli dobbiamo stare con il fiato al collo se vogliamo realmente ottenere qualcosa…”, commentava un collega.

L’ANDIAMO RIMARCANDO DA TEMPO : TUTTO IL DECRETO, UNA VOLTA IN VIGORE, PUO’ ESSERE COMPLETAMENTE E RADICALMENTE TRASFORMATO!, ADDIRITTURA RITIRATO.
TUTTO DIPENDE DALLA NOSTRA TENACIA!
GRIDATELO AI QUATTRO VENTI : L’ART. 1 COMMA 4 DELLA Legge 53 prevede addirittura DICIOTTO MESI DI TEMPO(A FAR DATA DALLE RISPETTIVE PUBBLICAZIONI SULLA G.U.), PER POTER CAMBIARE IL CONTENUTO DEI DECRETI LEGISLATIVI.


Il Decreto Legislativo della Legge n.53 del 28 Marzo 2003 è entrato in vigore il 03/03/2003, ma solo il 03/09/2005 potrà essere consideato definitivo nella sua stesura. Questa elasticità della Legge era stata prevista soprattutto come una garanzia del Governo nel poter apportare modifiche in caso di pronunce sfavorevoli da parte della Magistratura su particolari disposizioni del Decreto.Ma non si aspettavano una protesta dei cittadini e della scuola così ampia.
Il Decreto è diventato un “affare” bollente nelle mani del Governo e questo è il momento migliore per poter gridare la nostra protesta!

Dire : “Ormai è legge e non si può far più nulla”, significa porsi a metà fra la menzogna e l’ignoranza.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Caedar    - 07-03-2004
Dato per scontato quanto affermi, visto che è palese, vorrei capire quali proposte concrete avanzi. Cosa si può fare per migliorare questa legge nella stesura dei Decreti Delegati che la vanno a definire operativamente?

 Precarius    - 08-03-2004
L’unica cosa importante della Legge 53, oltre a qualche particolare enunciazione di principio, era la generalizzazione di una Lingua comunitaria in prima elementare.Sarebbe stata un’operazione di duplice valore, perché avrebbe fatto cessare la fase di transizione che bloccava le tre ore settimanali di insegnamento della L2, in seconda, dal 1992 e costringeva il 65% delle scuole italiane ad inserire la lingua straniera, per lo più in due ore settimanali, nel primo ciclo, attraverso progetti ad hoc.Nel restante 35%, in prima e seconda elementare l'insegnamento della Lingua comunitaria non esisteva.
Anche questa disposizione è stata tradita da questo primo Decreto Legislativo che ha disposto dalla classe prima, in mal modo, in senso contrattivo, l’ insegnamento di un’unica Lingua, quella Inglese, all’interno delle 27 ore obbligatorie. Così facendo, se la norma resterà tal quale, si produrrà un ulteriore elemento di risucchio nel “mulinello formativo” che la riforma dispone sull’istruzione e sulla formazione degli alunni.
Altri elementi “positivi”, nel Decreto, non esistono, quindi l’avverso tutto.
Però basta modificare, oltre agli anticipi sulle iscrizioni, l’assetto organizzativo e curriculare che attiene alla figura del Tutore, per compromettere tutta la fatiscente struttura di questo disegno di riforma.
Questi emendamenti sono imperativi categorici, quindi…
C’è solo da augurarsi che la prossima riforma della scuola non venga nuovamente delegata come le due precedenti.