Ballarò
Alba Sasso - 04-03-2004
La puntata di “Ballarò” di martedì 2 marzo(presenti in studio, tra gli altri, Giovanna Melandri dei Ds, Serena Dandini, il professor Umberto Galimberti - ndr) ha dato modo di assistere alla prosecuzione del lungo, continuo ed estenuante monologo della Moratti.


Incalzata dalle sollecitazioni che provenivano dagli altri ospiti dello studio, il Ministro ha dato delle risposte che non rispondevano ad alcunché, e non è sembrata per nulla scalfita dall’evidente preoccupazione che traspariva dalle interviste delle mamme e degli insegnanti di diversi circoli didattici: per lei il suo modello di scuola era e rimane il migliore possibile, una scuola che educa a “sapere, saper fare e saper essere ”, così come recita uno dei tanti slogan che propagandano questa riforma. E quindi, abbiamo potuto sentire il Ministro che imperterrita leggeva uno dopo l’altro i principi fondamentali ispiratori della sua riforma, l’abbiamo seguita mentre snocciolava delle cifre che, a suo dire, dimostravano che non sono stati effettuati tagli, né agli organici né alle risorse finanziarie della scuola pubblica. Ma basta scorrere i dati delle Finanziarie del governo Berlusconi per verificare che si tratta di affermazioni assolutamente false. Né il ministro ha potuto spiegare dove sono, nella finanziaria di quest’anno, i fondi per finanziare la sua riforma: questione sollevata, fra l’altro, anche dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

La Moratti s’è guardata bene dal dire che non ci sono neanche i fondi per finanziare due delle tre i dei manifesti berlusconiani, vale a dire internet e inglese. E però, a un certo punto si è lasciata sfuggire un’affermazione rischiosa: nel difendere la scelta dell’anticipo, ha infatti sostenuto di avere fiducia nelle capacità decisionali delle famiglie. Evidentemente, il Ministro insegue un’idea di famiglia astratta e del tutto slegata dalla realtà: ed infatti, quando le è stata mossa l’obiezione che a scendere nelle piazze per contestare la sua riforma sono state soprattutto le famiglie, il Ministro per difendersi ha solo saputo replicare che si trattava di persone disinformate.

Le centinaia di migliaia di persone che in questi mesi si sono mobilitate nelle scuole e nelle piazze d’Italia, per difendere un’idea di scuola pubblica e laica, per difendere un modello d’istruzione che garantisca pari opportunità per tutte e per tutti, sono dunque solo persone disinformate? Tutti disinformati i genitori, gli studenti e gli insegnanti che hanno dimostrato la capacità di costruire un forte e radicato movimento che ha attraversato la società in maniera realmente trasversale? Tutte persone che si sono dunque lasciate fuorviare dalla subdola opera di disinformazione delle opposizioni?

Credo che il Ministro debba imparare ad ascoltare e a mostrare rispetto verso le critiche non solo degli oppositori politici, ma anche e soprattutto di tutte quelle cittadine e di tutti quei cittadini che nel mondo della scuola vivono ed operano quotidianamente.


LEGGI SU RETESCUOLE UNA PAGINA DI PROTESTE !


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Emanuela    - 04-03-2004

Interessante il motto della trasmissione:

Ballarò, che prende il nome da un famoso mercato di Palermo, nasce dalla scommessa, confortata dalle analisi di mercato, che ad un programma d'informazione il pubblico chieda elementi di chiarezza e chiavi d'interpretazione degli eventi, prima di ogni altra cosa.

 ilaria ricciotti    - 03-03-2004
Veramente la trasmissione di Ballarò, questa volta, non è stata di mio gradimento. I motivi sono molti, tra i più importanti:
-sapere che all'esterno alcuni studenti sono stati mandati in commisariato per le loro proteste;
- la presenza di diversi ospiti , tranne degli insegnanti di ruolo e e dei precari;
- è stata analizzata troppo la scuola dell'infanzia e dell'iscrizione dei bambibi a cinque anni e mezzo, e non si è parlato molto della scuola media, delle ore che verranno diminuite, e della scuola scuperiore, con i suoi insegnanti ed insegnamenti "riformati";
- non erano presenti tutti gli esponenti sindacali, anche se la rappresentante della Cisl ha manifestato chiarezza di idee e ha saputo conntrastare ciò che il Ministro andava a tutti i costi sostenendo;
- non sono state spiegate sufficientemente in modo adeguato e chiaro le differenze sostanziali tra la scuola attuale e quella disastrata voluta da questo governo.
Ci sarebbero da fare altre osservazioni valutative che però esternerò alla persona interessata .
Comunque una cosa è emersa in modo inequivocabile: I genitori sono 20 milioni, e quindi....
Sarebbe doveroso che tale trasmissione fosse riproposta a breve termine. Io ho inviato un e-mail a Ballarò, esplicitando diversi punti di questa riforma che reputo molto negativi, ma alcuni non sono stati neanche citati. Quindi , anche se è stata valida in quanto si è parlato di scuola, tuttavia la reputo monca in diverse sue parti.

 Sandra    - 03-03-2004
Non so cosa di diverso ci si potesse aspettare dalla Ministra...quindi non sono sorpresa - anche se ovviamente condivido tutte le proteste.
Però in tutta franchezza ho trovato spiacevole che la persona mandata dai DS, l'on. Melandri, non fosse affatto nelle condizioni di incalzarla, con dati e affermazioni precise....
Non è solo questione di capacità comunicativa. L'impressione che ho avuto io è stata proprio di disinformazione sul merito delle cose .....
Mi sono sentita molto più rappresentata dalla Dandini e da Galimberti....
C'è poi un aspetto politico anche più serio.
L'unica cosa che si è capita chiara dall'intervento della Melandri è stata la continua esaltazione e difesa della riforma Berlinguer.
Non sono fra coloro che ritengono che in quella riforma fosse tutto da buttare, ma mi pare che si dovrebbe avere almeno la modestia e l'intelligenza politica di capire che dopo 4 anni e davanti a un movimento NUOVO che si è creato in difesa della scuola pubblica non ha senso riproporre il passato, soprattutto un passato che ha creato e ancora è in grado di creare divisione anche fra le forze di sinistra.
Si tratta caso mai di mettersi in atteggiamento di ascolto e di costruire il NUOVO insieme a coloro che della scuola sono protagonisti.
O vogliamo ripetere gli stessi errori?
O tutto questo ha qualcosa a che vedere con quel D'Alema che - bontà sua - giorni fa si è sforzato di dichiarare che:
Certo, nella riforma Moratti ci sono diverse cose che andranno modificate...
Dalle trasmissioni televisive non mi aspetto gran che, da chi - in questo momento e in questa situazione - è mandato lì a rappresentare l'opposizione mi aspetterei qualcosa di più.

 Anna Pizzuti    - 03-03-2004
Anche io, sconcertata ed arrabbiata per la presenza della Melandri.
E d'accordo con Sandra, su quello che dice rispetto alla riforma Berlinguer e il nuovo che finalmente avanza.
E che è il futuro dal quale ripartire.
Vorrei fare, però, un'osservazione a margine.
Su retescuole ho letto un messaggio di un collega che, riflettendo sulla debolezza dell'opposizione , ieri sera, a Ballarò, si scandalizzava perchè sul sondaggio presente nella pagina dell'Unità on line, c'è, tra le cose da abolire, la riforma Moratti.
Forse non ho compreso bene quello che voleva dire.
Ma questo intervento mi dà lo spunto per rilevare che, in quel sondaggio, la riforma Moratti è al primo posto, tra le cose da eliminare, se la sinistra torna al governo.
A me sembra una buona notizia. Quest'estate era all'ultimo posto ed allora sì che mi sono scandalizzata.
Certo, anche gli altri provvedimenti gridano vendetta, ma leggevo, in quell'ultimo posto, la scarsa attenzione per i problemi della scuola, anche da parte della sinistra.
Ora, invece, la conquista del primo posto, mi sembra un ottimo risultato. E' la dimostrazione che quanto si sta facendo, lascia tracce e cambia i giudizi.

 Precarius    - 04-03-2004
RICHIESTA DI CONTROINFORMAZIONE SUI QUOTIDIANI NAZIONALI

roma , 03/03/2004
BALLARO' E LA VISIBILITA' DEL MOVIMENTO
--------------------------------------------------------------------------------
di CGD locale L'Albero dei Ricci


Circolo C.G.D. locale L’ALBERO DEI RICCI
Coordinamento Genitori Democratici nel Municipio IX – Roma Sud
Sede operativa provvisoria Via Saluzzo, 49 Roma

Roma, 3 marzo 2004

COMUNICATO STAMPA

Noi genitori, come tanti insegnanti e personale della scuola, ieri sera abbiamo assistito con molta indignazione al talk show Ballarò in onda su RAI TRE e dedicato alla riforma della scuola.
Come dimostrano i moltissimi messaggi di protesta che da ieri continua a registrare il sito milanese di resistenza alla controriforma www.retescuole.net, nonostante Sanremo la trasmissione ha avuto un’elevata audience, soprattutto tra quante e quanti in questi mesi hanno riversato il loro impegno a sostegno del tempo pieno e della scuola pubblica. Con grandi manifestazioni nazionali e locali, con le occupazioni, con migliaia di assemblee e di momenti di informazione diretti alle scuole e ai cittadini. Nulla di tutto questo è stato visibile nella trasmissione. Non è stata data la parola a chi realmente rappresenta un movimento nuovo e autodiretto, quello dei genitori uniti agli insegnanti.
A parte il servizio filmato, di minor peso nel contesto del dibattito in studio, chiunque abbia assistito a questa puntata di Ballarò, non ha potuto comprendere appieno le ragioni dell’opposizione alla controriforma della scuola da parte di migliaia di genitori. Così come nulla si è potuto comprendere, dalle parole del Ministro e dei suoi sostenitori, circa le ragioni dello stravolgimento operato con la legge 53/2003 e successivi decreti attuativi.
Erano presenti in studio una Ministra evidentemente in difficoltà, confortata da un nutrito seguito di Associazioni “amiche” di genitori e da interlocutori non in grado, sul fronte opposto, di contrastare l’entità delle sue affermazioni. C’erano altri genitori in studio, lo sappiamo, ma non hanno avuto la parola. C’erano studenti fuori dalla sede, ma sono stati portati in commissariato, bene ha fatto Floris a comunicarlo in diretta. Poi c’erano rappresentanti del FONAGS, il Forum creato dal MIUR per le associazioni di genitori, ma non c’era e non era stato invitato il CGD (Coordinamento Genitori Democratici) che ne fa parte con AGE e AGESC. Il CGD è l’UNICA ASSOCIAZIONE LAICA, STORICA, DEI GENITORI RAPPRESENTATA IN TALE ORGANISMO!
Chiediamo ai curatori della trasmissione: come sono stati fatti gli inviti? Su quali basi? In ordine a quali scelte il servizio pubblico radiotelevisivo presenta sempre gli stessi personaggi, politici o di altra natura, e MAI i diretti interessati? In VII Commissione Cultura della Camera, ad opporsi ai decreti ministeriali sulla scuola, ci sono altri, competenti, Parlamentari dell’opposizione. Ieri non c’erano.
Nelle scuole, nelle strade, nelle piazze, nella società civile, ci sono centinaia di migliaia di genitori in grado di portare argomenti competenti e documentati sugli effetti della controriforma. Ieri a Ballarò non li abbiamo potuti vedere a diretto confronto con il Ministro!
Ponevamo ancora una fiducia residua in una informazione televisiva di qualità, obiettiva e non ridotta a politica-spettacolo. La televisione pubblica deve aprirsi alla richiesta di informazione corretta che da mesi il movimento delle scuola richiede. Se c’è un diritto di replica, ora si dia la parola al movimento delle scuole. Continuiamo a chiederci perché, presente il Ministro, anche ieri sera in Tv questo non è avvenuto.
Facciamo pertanto appello alle Organizzazioni del Tavolo nazionale “FERMIAMO LA MORATTI” a sostenere la pubblicazione di una pagina di controinformazione sui quotidiani nazionali, che dia piena visibilità ai coordinamenti delle scuole in lotta e alle loro giuste ragioni.

Con i migliori saluti
Il Presidente del CGD locale
L’ALBERO DEI RICCI
(Dott. Fabio Pari)





 scuoladibase    - 04-03-2004
Volevamo segnalare, per chi ha visto la trasmissione, che il "rappresentante dei genitori" (Age) presente in studio, il signor Giuseppe Richiedei è un dirigente scolastico distaccato a tempo pieno al Ministero dell'Istruzione per seguire la "riforma" della Signora Moratti. In realtà è stato per anni distaccato al Ministero ( tranne gli anni 2000-2001 in cui ha fatto capolino a scuola con non pochi "disastri") per conto dell'Age. Pertanto non mi sembra che possa rappresentare " i genitori": casomai solo i "genitori" che piacciono al ministro. Meglio sarebbe stato avere anche altre rappresentanze di genitori.Spero che la cosa non sia stata conosciuta da chi ha chiamato gli ospiti.

 Max Fantini    - 06-03-2004
Mi associo anch'io alla protesta nei confronti della trasmissione Ballarò di martedì 2 marzo.
La villania e l'arroganza delle due signore romane (scontata per l'attricetta, che mi pare fosse una tale Dandini, un po' meno per un deputato ed ex ministro, quale la signora Melandri), che non lasciavano terminare un solo intervento del ministro Moratti, hanno superato di molto la stessa faziosità del giornalista conduttore, anche se in alcuni momenti sono state a loro volta surclassate dal professor Galimberti, che usava come una clava affermazioni demagogiche, il cui fondo di verità veniva stravolto e mistificato da una violenza ideologica ad uso e consumo di una polemica strumentale a fini politici. Disonesto, brutale e, quel che è peggio, asservito ad uno schieramento preconcetto ed oscurantista.
Comunque sia il ministro che il prof. Cazzola, l'economista, qualche menzogna sono riusciti a smascherarla...
La Storia, (molto) prossima e ventura, chiariranno il resto.
Lavoriamo per una rapida e completa attuazione della riforma.

 Dedalus    - 06-03-2004
MA CI FACCIA IL PIACERE….

Solo l’insipienza o l’incompetenza (nel senso di scarsa conoscenza della materia) della Melandri o di altri partecipanti alla trasmissione televisiva di Ballarò poteva consentire al Ministro Moratti se non di “far bella figura” almeno di “farla franca”…. Il Ministro ha potuto impunemente sostenere alcune tesi palesemente false o infondate, come ad es. la fola che questo governo avrebbe aumentato i finanziamenti per la scuola pubblica statale, a fronte di finanziamenti alle scuole private che sarebbero rimasti fermi. Basta andare a vedere le ultime finanziarie per rendersi conto che non è esattamente così. Per non parlare di tutte le “agevolazioni” che le scuole private hanno avuto sia da parte del governo centrale che di quello di varie regioni (un esempio per tutti la Regione Lombardia) con i vari buoni scuola e contributi di diverso tipo. Come pure il dibattito sul Tempo Pieno. E’ comprensibile che la Moratti non sapesse letteralmente di cosa stesse parlando, non provenendo dal mondo della scuola e non sapendo nulla (letteralmente nulla) di che cos’è e di che cosa è stata l’esperienza della scuola a Tempo Pieno in Italia, con tutte le sue luci ed ombre: Ma continuare a ripetere, a mò di replicante, che “non cambia nulla” e che “tutto è come prima” è francamente troppo… Possibile che nessuno abbia saputo enucleare con chiarezza le differenze di fondo tra un modello pedagogico fondato sul team teaching, sul gruppo docente (modello apprezzato a livello europeo, come risulta da tutte le ricerche, sia Ispettive che Iea, ecc. che ovviamente la Moratti ignora e non solo lei) e un modello che riporta il fulcro dell’insegnamento alla figura dell’insegnante prevalente o alla maestra dalla penna rossa (come ha più volte ribadito lo stesso Beniamino Brocca, che di scuola se ne intende)? Tutto questo lascia francamente sconcertati. Come lascia di stucco l’affermazione della Moratti (vedi intervista al Corriere della sera del 6 marzo, in prima pagina) secondo la quale lei, bontà sua, è disponibile al dialogo, dialogo, dialogo, ripetuto tre volte…. Ma quando mai? Ma ci faccia il piacere, come direbbe il principe De Curtis, in arte Totò! Se c’è una caratteristica di questo governo e di questo Ministero, apparsa con tutta evidenza in tutti questi mesi, è proprio l’assoluta impermeabilità, la non volontà di ascoltare le critiche, le richieste, le proposte avanzate dal mondo della scuola, da migliaia di docenti e dalle loro associazioni professionali e organizzazioni di categoria. Docenti e non solo, ma anche dirigenti scolastici, pedagogisti insigni, perfino il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, che è rimasto del tutto inascoltato. Ma quale dialogo, e con chi? L’unico serio interlocutore, in area governativa, che ha parlato con conoscenza di causa e competenza é l’on. Brocca, che ha finito per diventare per noi di Scuolaoggi (e non solo) che tutto siamo meno che estremisti, l’interlocutore più serio e credibile.
Possibile che tutto il dibattito si possa concentrare sulle tre ore “facoltative ed opzionali”, come se in queste consistesse la Grande Riforma, quando si sa benissimo che questa altro non è che una “palla” enorme, per il semplice fatto che le scuole non sono in grado di offrire “mare e monti” all’utenza e che comunque, anche se lo fossero, questo sarebbe sbagliato e discriminatorio in una scuola che è e deve rimanere scuola pubblica (cioè di tutti e per tutti) e di Stato? Ancora una volta: ma ci faccia il piacere…! La Grande Riforma proprio non esiste, sul piano pedagogico e culturale: qui siamo di fronte a vere e proprie frattaglie (come ha detto qualcuno: “spezzatini” e frammenti vari…). L’unica cosa giusta che dice la Moratti nella sua intervista al Corriere è, paradossalmente, proprio questa: quando parla di “resistenze culturali” che sarebbero alla base delle proteste, di piazza e non. Proprio così: qui infatti si contrappone un’idea di scuola culturalmente significativa al vuoto pneumatico delle elucubrazioni del prof. Bertagna e dello staff del MIUR che in realtà hanno in mente ben altro, una scuola pubblica “alleggerita” e proposta alle famiglie come un prodotto da supermercato, alla stregua del “prendo tre e pago due” (e comunque pago..).
Un dibattito serio deve avere ben altri presupposti e coordinate teoriche e culturali, appunto. Onorevole Brocca, se c’è (e non l’hanno definitivamente messa a tacere), batta un colpo. Per favore.


 Claudio Pierucci    - 07-03-2004
Che brava la Moratti! Ha descritto in modo mirabile la Scuola che si scorge dalle finestre di Viale Trastevere, quando ha un minuto di tempo per affacciarsi tra un briefing ed un coffee break!
E' una scuola stupenda, la Sua, dove gli insegnanti, Lei dice, si sono arricchiti di 140 euro al mese (lordi, netti? boh) e possono finalmente far contenti il professor Galimberti perchè possono comprare tanti libri ed aggiornarsi. A proposito: l'anno scorso ho ricevuto la somma incredibile di 35 Euro per l'autoaggiornamento dietro presentazione di una fattura per l'acquisto di libri, riviste, etc. Ci ho pensato un attimo: quale fattura portare visto che nell'anno precedente avevo speso 1800 euro per l'acquisto di libri?
Peccato che nemmeno un professore abbia avuto la possibilità di dire queste ed altre cose in trasmissione.
Avremmo potuto aspettare il Ministro davanti a Via Teulada ma abbiamo fatto bene a restare a casa: la mattina dopo come avremmo giustificato l'assenza a scuola dopo una notte al Commissariato?


P.S. A coloro che si irritano per lo slogan morattiano "sapere, saper essere, saper fare", ricordo che "competenze, conoscenze, capacità" di berlingueriana memoria non è che esprimessero un concetto di scuola tanto più alto o così profondamente differente...

 C. Rubinacci    - 07-03-2004
Per l'assenza degli insegnanti ho telefonato la sera stessa in rai ed ho spedito una mail al La Repubblica, forse se la protesta fosse stata organizzata non avrebbero finto di non sentirci

 Emanuela Cerutti    - 07-03-2004
Vorrei segnalare per completezza d'informazione alcune risposte di Giovanni Floris, conduttore della trasmissione, visionabili su Retescuole

3 marzo
L'organizzazione di una puntata, specie su un tema così ampio e dai tanti risvolti, è molto complessa. Abbiamo avuto conferma della presenza del Ministro Moratti soltanto all'ultimo ed abbiamo quindi modificato una struttura che era stata pensata in modo diverso. Ci è sembrato importante avere la possibilità di porre direttamente le domande al Ministro, anche se non siamo riusciti a farle tutte. Alcuni aspetti, in particolare Università e Ricerca, sono risultati troppo sacrificati. Per questo torneremo sull'argomento cercando di dare più ampia voce possibile agli esperti.


4 marzo
Una sola puntata spesso non basta a dare spazio sufficiente a tutto ciò che si vorrebbe approfondire. Abbiamo comunque ritenuto che fosse un'ottima opportunità quella di avere il Ministro in studio e di potere fare direttamente alcune tra le domande che circolano nel paese, anche se non siamo riusciti a porle tutte, ma alcuni aspetti sono stati affrontati in troppo poco tempo. Torneremo sull'argomento e certamente daremo voce anche ad altri esperti
.

5 marzo
la prego di comunicare questa mia ai frequentatori del sito, che ho visitato.
Mi dispiace che le vostre aspettative siano rimaste tanto deluse. Di sicuro non è stata una gran puntata, dato che molti contenuti sono rimasti inespressi e molti punti della riforma Moratti non sufficientemente approfonditi.
Devo però ricordarvi che la puntata è stata vista da 3.200.000 persone. Non tutte avevano la vostra stessa competenza sul tema, e spero che per molte di queste persone la puntata sia stata comunque un modo utile per capire qualcosa di più e farsi un'opinione sulla materia. Ai vostri occhi è stata imprecisa e superficiale, e di sicuro in parte lo è stata, ma forse sono passati più contenuti di quanto voi non crediate. Come sempre abbiamo cercato di portare ospiti il più possibile adeguati alla trasmissione. A volte i percorsi che prende una trasmissione in diretta premiano alcuni, a volte altri, a volte le interazioni tra i singoli ospiti penalizzano alcuni, a volte altri. Nulla può essere programmato oltre un certo limite in una trasmissione libera, che non si propone la vittoria nè di uno nè dell'altro fronte. Il dibattito si fa da sè. A volte se la cava meglio uno, a volte l'altro. E c'è sempre una puntata successiva in cui rifarsi.
Mi dispiace trovarvi così .... giù!, e mi dispiace che la mia trasmissione ne sia responsabile. Le motivazioni che spingono ad un'impegno come quello che avete messo voi su questa materia non debbono affievolirsi per un appuntamento andato così così....
Così come, a quanto ho avuto modo di vedere, non si sarebbero affievolite le ragioni dei sostenitori della riforma se fosse andata male a loro.
Un'ultima cosa: quando dico che Ballarò è libera, intendo dire anche che non subisce condizionamenti di sorta. Fa le sue scelte, a volte sbaglia, il più delle volte ci azzecca!
In bocca al lupo per tutto e per tutti. Torneremo sull'argomento, abbiamo tante di quelle puntate davanti!



 Maria Teresa Masciocchi    - 07-03-2004
La cosa più spiacevole della trasmissione è stata sicuramente la mancanza di chiarezza per tutti coloro che sono fuori dal mondo scuola e sicuramente Moratti & company giocano molto su questo aspetto. Il Professor Galimberti e la sindacalista CISL hanno controbbattuto in maniera ineccepibile, la stessa cosa non si può dire della Melandri: poteva darsi una letta "anche" alla L 53 prima di entrare in trasmissione forse alcune cose sarebbe stata in grado di chiarirle.

 Carlo Arcidiacono    - 07-03-2004
Alba Sasso ha ragione fino in fondo, ma perché nelle trasmissioni televisive non vengono mai fatti parlare gli insegnanti, che vivono in prima persona i problemi della scuola? Perché negli studi televisivi appaiiono soltanto in qualche intervista e non possono mai partecipare a pieno titolo ai dibattiti che li riguardano? Perché da parte DS mandare allo sbaraglio una sia pur volenterosa Melandri, ma a dir poco penosa, disinformata e balbettante?

 ilaria ricciotti    - 07-03-2004
floris avrà pure le sue ragioni, ma ha anche il dovere, proprio in nome della libertà di cui parla di invitare persone adeguate all'argomento trattato. Nello specifico gli insegnanti, i dirigenti, gli studenti ed i genitori. Non lo ha fatto ed ha sbagliato. Comunque speriamo che la prossima volta non ripeta l'errore.
E chi viene invitato si prepari al meglio la lezione.

 Donatella Pattumelli    - 08-03-2004
Mi chiedo (e ce lo siamo chiesto in tanti, ve lo assicuro!): perché il centro-sinistra non ha mandato a Ballarò Alba Sasso, che di scuola si occupa intensamente e intelligentemente da lungo tempo, invece che la Melandri che, palesemente, ne sapeva poco o niente?

 Rick Astring    - 08-03-2004
Discorsi come questo danno ragione alla destra, quando afferma che la sinistra utilizza tecniche di propaganda nazista: ripetere menzogne che a forza di essere ripetute sembrano vere. Ma oggi la gente non è facile di incantare come una volta, e non sono le piazze a rappresentare alcunché. Sono le urne che contano.

E' stata la Moratti a cercare di portare la discussione sui numeri documentati, e i rappresentanti della sinistra ad opporvisi di continuo, con la complicità del conduttore di Ballarò.

Siamo del "popolo di sinistra", ma non siamo più scemi, come gli adoratori di Togliatti e Cia di una volta, per intenderci.

 ilaria ricciotti    - 09-03-2004
Penso che sia doveroso da parte mia far sapere che l'onorevole Melandri ha risposto ad un mio scritto, in cui esternavo le mie considerazioni sulla sua partecipazione alla trasmissione Ballarò, scusandosi per non essere stata abbastanza determinata come avrebbe voluto ,per contrastare il ministro Moratti. Comunque ciò non toglie che la gente in tutt'Italia sta manifestando contro questo progetto scolastico di controriforma.
Questo ammettere i propri limiti penso sia molto corretto ed onesto. Molti altri non lo fanno.

 Rivoluzionaria    - 08-05-2004
ha ragione la mia prof!