In balia delle onde...
Paola Frau - 23-01-2002
Negli ultimi anni io, come tanti altri colleghi abbiamo speso energie e impiegato tempo a prepararci sul nuovo Esame di Stato, raccogliendo materiali, partecipando a corsi di formazione , simulando ecc..ecc..
Sono passati appena tre anni ed ecco che vengono introdotte delle modifiche , delle quali francamente mi sfugge il senso e la logica....anzi no, che ingenua, la logica e quella imprenditoriale del contenimento della spesa.
Ma è la logica dell'imprenditore di 50 anni fa che non si doveva curare della qualità di ciò che produceva ,come è invece necessario fare oggi .
Commissari tutti interni? Inutile dire che in alcuni casi può essere un bene per lo studente e in altri un vero disastro, perchè certo la scelta non è dettata dalla motivazione di fare il bene dello studente ; inutile dire anche che le scuole buone continueranno ad esserlo, mentre quelle pessime non correranno più il rischio che altri si accorgano ( dimenticavo che sta per partire il nuovo sistema di valutazione del servizio scolastico. e dei docenti ...ne vedremo delle belle).
Penso invece alla tentazione che le scuole , e dunque i docenti, avranno di usare le "promozioni "( non quelle con lo sconto e il gadget ) come strumento di Marketing , per attirare iscrizioni ...vieni da noi siamo i più bravi del mercato perchè promuoviamo , noi ci autoreferenziamo, noi siamo la scuola delle "libertà". E non penso che questa tentazione contagerà subito la scuola statale e "pubblica", ma sono invece sicurissima che sarà subito la caratteristica di un certo tipo di scuola privata.
Mi chiedo se sia mai possibile porre limite al peggio, se questa discesa verso il basso si possa arrestare. Governi di centro-sinistra o di destra che siano : tutti hanno in mente una riforma che non prevede mai di valorizzare le tante risorse della scuola pubblica italiana, ma di aprire il mercato ad altre scuole, perchè credono veramente che la qualità si faccia con la concorrenza ( io la chiamerei "guerra tra poveri") come se la scuola non fosse il luogo dove si formano le coscienze , dove crescono le menti e dove si gettano le fondamenta per il futuro, ma solo una fabbrica, un'azienda il cui prodotto è una massa di alieni , tutti prodotti in scala perfettamente omologati, magari ignoranti , ma capaci di fare i test all'americana, salvo poi non azzeccare un congiuntivo ( ma a che serve se anche i Ministri in TV non ne azzeccano uno).......se ero in una scuola privata allora sì che ero libero di scegliere.
D'ora in poi sarà la scuola dove non si rimanderà a settembre e non si boccerà, dove si giocherà sempre in casa , al massimo con un arbitro esterno; la scuola dove non ci saranno più certezze e garanzie, dove si cambieranno continuamente le regole, anche se buone o suscettibili di miglioramento, e lo si farà ogni volta che cambierà il vento .....insomma saremo sempre più in balìa delle onde !!!
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 Voltaire    - 27-01-2002
Carissima, tu dici:

"D'ora in poi sarà la scuola dove non si rimanderà a settembre e non si boccerà, dove si giocherà sempre in casa , al massimo con un arbitro esterno; la scuola dove non ci saranno più certezze e garanzie, dove si cambieranno continuamente le regole, anche se buone o suscettibili di miglioramento, e lo si farà ogni volta che cambierà il vento .....insomma saremo sempre più in balìa delle onde !!!"

Non è qualcosa di cui temere l'avvenire. Finora è stato così. Insegnanti provenienti del lontano 68 con confuse idee di sinistra, ministri buonisti o cattolici nemici della cultura clasica (vista come velleità illuminista e aristocratizzante, o poco utile in fabbrica), sindicati che hanno fatto di tutto per accellerare la proletarizzazione degli insegnanti, non solo economicamente, ma anche culturalmente e dal punto di vista dello status sociale. Tutto il male è stato già fatto, con la ciliegina finale berlingueriana.

Quindi, se un giorno ci sarà la concorrenza tra scuole statali e private, non ci sarà più la possibilità di fare come fino adesso, che non si boccia nessuno, non si seleziona sulla base di quel che gli studenti sanno, ecc., perche ormai i giovani, a differenza di una volta, sono considerati dei defficienti da tutelare e basta.

Come nei paesi normali, chi uscirà da una scuola facilonera non troverà più nessun riconoscimento sociale del suo titolo, che quindi le servirà a ben poco, per cui, a quelle scuole, non ci andrà più nessuno, salvo quelli che per ragioni loro non si preoccupino affatto per detto riconoscimento.

E gli insegnanti buonisti ,o per meglio dire quelli che non vogliono assumere nessuna responsabilità, dovranno regolarsi di conseguenza.

La gente non più così scema come per farsi ancora ingannare su questo punto.





 Angela Del Rio    - 27-01-2002
cara Paola, hai interpretato perfettamente lo stato d'animo in cui mi trovo e in cui si trovano sicuramente anche la maggior parte dei nostri colleghi.
Non posso dimenticare le serate passate davanti allo schermo della sala audiovisivi della mia scuola (Centro d'ascolto!!!!) per aggiornarmi sul nuovo esame di Satato, i nuovi metodi, i nuovi criteri, la commissione, i test, e poi? Un semplice scrutinio mette fine a tutto.
Non mi sento solo in balia delle onde, qualche volta mi sembra che quelle onde mi stiano per sommergere completamente.
Un bacio, Angela

 Claudio    - 31-01-2002
perfettamente d'accordo con quanto hai espresso!
Claudio