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Carovane arcobaleno
Bandiere di pace - 13-02-2004

Carissimi amici e volontari della campagna,


dopo un relativamente lungo periodo di assenza di comunicazioni ritorniamo per informarvi e invitarvi alla prossima grande manifestazione nazionale contro le guerre, con particolare riferimento alla guerra in Iraq. La manifestazione nasce su proposta dalla "United for Peace and Justice", una coalizione di 600 comunità, chiese, gruppi, associazioni statunitensi, che ha scelto la data del 20 marzo, anniversario dell'inizio della guerra in Iraq, per ripetere una giornata mondiale di mobilitazione per la pace. La manifestazione avviene quindi in contemporanea in centinaia paesi e città del mondo. In preparazione a questa manifestazione inoltre sta per partire un evento al quale noi crediamo moltissimo e al quale il nostro coordinamento intende contribuire in maniera importante.
Si tratta delle



ovvero di un rappresentanza di pulmini che attraverseranno l'Italia facendo varie tappe, che saranno occasione di incontro pubblico nel locale sulla tematica ancora fortemente sentita, viva e urgente della pace.
L'iniziativa estende quello che da sempre è stato il nostro impegno: portare al centro dell'attenzione nelle nostre case e nelle comunità in cui viviamo il valore e la realtà della pace. Si inserisce inoltre in quella necessità di incontro reciproco che in occasione della scorsa marcia Perugia-Assisi sintetizzammo con lo slogan: "Dai balconi alle strade!"

Chiaramente la BANDIERA DELLA PACE sarà il simbolo condiviso, trasversale e unanimemente accolto sotto il quale questa iniziativa si svilupperà.

Invitiamo tutti voi a collaborare il più possibile a far conoscere questi eventi, e per quanto riguarda le CAROVANE ARCOBALENO, vi chiediamo di attivarvi in zona in modo RICHIEDERE AL PIU' PRESTO IL PASSAGGIO DELLA CAROVANA, possibilmente aiutati dalla costituzione di un comitato di accoglienza. Vi facciamo presente che la nostra newsletter arriva a migliaia di realtà locali e singoli cittadini. Chiediamo perciò ai singoli cittadini che sono slegati da realtà territoriali di mettersi in contatto se possibile con le realtà locali già costituite, e alle realtà locali esistenti (gruppi, comitati, botteghe equo-solidali, enti locali, scuole, parrocchie e comunità etc...) di adoperarsi per creare rete e collaborazione reciproca in zona e accogliere l'aiuto dei singoli cittadini che si rendessero disponibili.

A seguito trovate le tutte indicazioni dettagliate sulla carovana ed i nomi con relativi contatti dei referenti.

Nei prossimi giorni vi forniremo ulteriori informazioni e vi comunicheremo anche l'indirizzo del sito che fornirà gli aggiornamenti su questi eventi, sito che sarà comunque raggiungibile anche dal nostro
www.bandieredipace.org


Grazie anticipatamente per l'entusiasmo, la collaborazione, la generosità che anche in questa occasione saprete dimostrare.

Saluti di Pace,

Il coordinamento della campagna
"Pace da tutti i balconi!"



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CAROVANE ARCOBALENO


PERIODO
Le partenze sono previste per sabato 28/2 e la conclusione coincide con l'arrivo a Roma sabato 20/3.

PERCORSI
Le carovane saranno tre (dal sud, dal nord-ovest, dal nord-est) e saranno composte da pulmini/furgoncini possibilmente eco-compatibili (metano, gasolio bianco) condotte da due persone fisse e da un seguito di altre persone disponibili (anche per alcuni tratti) indicate delle organizzazioni del comitato nazionale/locale.
Le tappe ed il percorso particolare saranno stabilitI nei prossimi giorni, ovviamente in base alle richieste che ANCHE DA PARTE VOSTRA, giungeranno ai relativi referenti per le carovane sotto indicati:

Carovana dal Sud: Sicilia con tappe (Sigonella/Catania,Palermo/Trapani,Messina), Reggio C., Cosenza, Scanzano, Napoli /Caserta, Bari, La Murgia e tappe pugliesi, Pescara, Ancona, Roma.
Referente per la carovana: NELLA GINATEMPO,

Carovana dal Nord-Ovest: Torino, Milano, Brescia, Genova, Pisa, Firenze, Grosseto, Roma.
Referente per la carovana: RICCARDO TROISI

Carovana dal Nord-Est: Trieste/Udine, Pordenone/Aviano, Venezia, Trento, Verona, Bologna, Firenze, Perugia/Assisi, Roma. Referente per la carovana:
FABIO AMATO


E' in fase di verifica la possibilità di organizzare un pullman per la Sardegna.

IMPORTANTE: Tutte le organizzazioni e le reti presenti sul territorio sono invitate a collegarsi a livello regionale con le varie realtà che partecipano al comitato, assumendo e segnalando un referente regionale per motivi organizzativi e logistici.

TERMINI PER LE RICHIESTE:
Le richieste dovranno pervenire AL PIU' PRESTO e possibilmente non oltre il 22/02. Si è deciso di privilegiare le tappe dove esiste un "comitato di accoglienza" che ci segnali l'organizzazione di una possibile iniziativa. Le iniziative devono avere un carattere il più possibile ampio e unitario. Per collegarsi a livello regionale bisogna scambiarsi le mail e le informazioni, perciò i coordinatori provvederanno agli invii incrociati delle notizie. Seguiranno report aggiornati sul sito per la parte logistica e sulle varie tappe/iniziative proposte che sono realizzabili a livello locale. Per altre info: info@fermiamolaguerra.it

OBIETTIVI E FINALITA':
L'idea è quella dell'incontro, nei territori locali, nelle città, nei luoghi delle lotte e dei movimenti di questi mesi, tra i soggetti che vogliano partecipare alle iniziative contro la guerra per rilanciare la generale volontà di pace. Il senso dell'iniziativa è quello di arrivare con un percorso collettivo molto partecipato alla grande giornata mondiale del 20 marzo per il ritiro delle truppe dall'Iraq e la fine dell'occupazione, ma non solo. Il nostro NO alla guerra vuole collegarsi alle lotte sociali auto-organizzate sui territori locali che si sono espresse dentro la tematica dei diritti e della giustizia sociale; l'iniziativa della Carovana vuole radicarsi ed espandersi attraverso il coinvolgimento della pluralità dei soggetti sociali e attraverso un impegno diffuso e ampio per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione, per i diritti e la giustizia sociale.
La proposta è quella della Carovana per la Pace che attraversi i territori e le città con alcuni pulmini da Nord verso Roma e da Sud verso Roma e che incontri nel suo cammino i soggetti locali interessati a partecipare che organizzino iniziative sul proprio territorio. Vorremmo IMBANDIERARE LE CITTA', I BALCONI, LE STAZIONI FEROVIARIE E I CASELLI AUTOSTRDALI per salutare l'arrivo dei pullman. Per organizzare la carovana coordinando l'itinerario (si pensa a pulmini organizzati centralmente ai quali si affianchino i pulmini locali auto-organizzati) è necessario che ogni realtà locale segnali la disponibilità di energie umane e risorse.

Perciò invitiamo tutte e tutti a segnalare:
- le iniziative locali nel passaggio della carovana;
- le disponibilità individuali a partecipare alla carovana (n. giorni)
- mezzi e risorse a disposizione

PROPOSTE E INIZIATIVE COMUNI DA COMPIERSI AL PASSAGGIO DELLA CAROVANA
Le carovane proporranno alcune iniziative, da ripetersi in ogni tappa, con l'aiuto delle realtà locali coinvolte :

1) Firma la bandiera della Pace:
Raccolta di firme su una o più bandiere per ogni comune, da portare come mosaico all'apertura della
manifestazione del 20 marzo e successivamente da inviare ai movimenti per la pace americani.

2) Consultazione per la Pace:
Una forma di referendum popolare autogestito con tre quesiti:
- ritiro delle truppe
- l'inclusione dell'articolo 11 nel trattato costituzionale europeo
- disarmo e smilitarizzazione.

3) Comuni disarmati/smilitarizzati
promozione di mozioni nei consigli comunali per: ritiro truppe, disarmo, stanziamento fondi per cooperazione internazionale, e per luoghi/spazi stabili per la pace (tipo casa per la pace,etc)

A fianco di queste iniziative, ne proponiamo altre di possibili:

- riproporre le bandiere ai balconi nelle città e nei paesi nei quali si passa (raccolta storie personali sulle bandiere di pace)
- comporre scritte umane sulle piazze per poi comporne gigantografie
- firma della petizione contro Exa Fiera internazionale sulle armi leggere che si terrà a Brescia nel fine settimana del 17 aprile. facendo emergere i collegamenti tra il commercio delle armi e le guerre nel mondo
- dibattiti, conferenze, mostre ed azioni dirette nonviolente sui temi della pace
- riproporre il tema dell'autoriduzione dei consumi petroliferi (biciclettate per la pace, consumi critici vari, boicottaggi mirati, spesa per la pace)
- proporre iniziative sulla smilitarizzazione dei territori (basi militari, etc.)
- assemblee nelle scuole finalizzate anche a progetti di solidarietà con gli studenti iracheni.
- gemellaggi stabili con alcuni movimenti statunitensi
- piantare una albero di pace
- raccolta interviste su storie o comportamenti di pace
- finanziaria di pace / spese militari / banche e tesorerie armate
- bando canzoni di pace
- richiesta di luoghi/spazi pubblici stabili per costruire una cultura di pace (case per la pace.)
- incontri con i candidati locali per confronto sulla loro posizione in Iraq
- per le grandi città carovane nei municipi delle grandi città.

Chiaramente ogni altra iniziativa proposta da territori è più che mai auspicabile !!!

E' prevista una raccolta fondi per l'autorfinanziamento della carovana.






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 red    - 13-02-2004
Via le truppe, senza se e senza ma»

Appello ai parlamentari dell'opposizione: se non votate, il 20 marzo sarete sgraditi
In marcia per la pace Tre carovane attraverseranno l'Italia e chiederanno ai cittadini un voto contro la guerra. In vista della giornata mondiale


ANGELO MASTRANDREA
ROMA

Non basta l'astensione, l'uscita dall'aula al momento del voto sarebbe ancora peggio, l'unica soluzione accettabile è quella di votare contro il decreto che rifinanzia le missioni militari italiane all'estero. E' un appello senza se e senza ma quello che arriva dai pacifisti italiani, che a un anno esatto dalla mobilitazione mondiale del 15 febbraio che fece urlare alla «seconda superpotenza mondiale» lanciano una campagna per il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq e per il diritto all'autodeterminazione delle popolazioni irachena e palestinese. Una campagna che, partendo dalle pressioni sui deputati dell'opposizione in vista del voto parlamentare, proseguirà con quattro carovane internazionali, in Iraq, Iran, Palestina e Kurdistan, alle quali parteciperanno alcune centinaia di pacifisti, e altre tre italiane, che partiranno il 28 febbraio da Trieste, Torino e Sigonella, toccheranno numerose città italiane in cui si svolgeranno assemblee e incontri, per poi confluire a Roma in tempo per la grande manifestazione del 20 marzo.
Nell'immediato l'attenzione del ricostituito comitato Fermiamo la guerra è però rivolta al voto in parlamento. E ieri mattina, alla presentazione a Roma della campagna, era presente un ampio schieramento di forze, praticamente tutte le componenti dell'arcipelago pacifista sceso in piazza il 15 febbraio di un anno fa, dalla Rete Lilliput all'Arci, passando per Legambiente e associazione Aprile, dalla Fiom ai Cobas, ma anche esponenti del correntone Ds, Pdci, Verdi e Prc.
Assente solo la Cgil, che ha già aderito alla manifestazione con un proprio documento ma solo lunedì deciderà se far proprio anche l'appello dei movimenti reso ufficiale ieri.
La richiesta che mette tutti d'accordo è quella di ritirare le truppe italiane dall'Iraq. Da Flavio Lotti, che lancia un appello a votare contro la missione, al verde Paolo Cento, per il quale non solo votare a favore o astenersi, ma anche uscire dall'aula come intenderebbero fare Margherita e Ds sarebbe considerata «una diserzione dalla campagna pacifista». Per Alfio Nicotra del Prc se il centrosinistra votasse «a favore della guerra sarebbe una catastrofe», ed «è chiaro che chi voterà per il finanziamento delle missioni non sarà gradito alla manifestazione», aggiunge Piero Bernocchi dei Cobas.

Durante le carovane della pace, che faranno tappa anche davanti alle basi Usa in Italia (al Forum sociale mondiale di Mumbai è stata costituita una rete mondiale contro le basi militari), sarà chiesto di firmare le bandiere arcobaleno in modo da comporre un patchwork che aprirà il corteo del 20 marzo. Il comitato Fermiamo la guerra propone anche un referendum tra il popolo della pace, con un facsimile di scheda elettorale da compilare con due semplici richieste: il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq e l'inserimento nella Costituzione europea dell'articolo 11 di quella italiana che sancisce il ripudio della guerra. E' infatti immutata la convinzione che la maggioranza degli italiani sono per la pace e auspicano il ritiro delle truppe. Addirittura «il 60-70 per cento» per il presidente dell'Arci Tom Benetollo.

Anche perché, come specifica l'appello di convocazione della manifestazione, partorito con difficoltà ma finalmente reso pubblico, «a un anno di distanza in Iraq la guerra continua a mietere vittime» e «la situazione umanitaria continua a essere terribile, mentre crescono pericoli di scontro interno e minacce di balcanizzazione». E questo anche per colpa del governo Berlusconi, «corresponsabile di questo disastro». Accanto all'Iraq c'è la situazione in Medio Oriente, dove «la pace è più lontana che mai» e «il Muro è una vergogna che calpesta il diritto internazionale, segrega un popolo intero, espropria altra terra, nega la possibilità di convivenza pacifica fondata sul principio di "due popoli due stati" e sulle risoluzioni dell'Onu che sono alla base di diverse iniziative di pace delle società civili palestinese e israeliana». Ma non vengono dimenticate nemmeno le altre guerre e occupazioni militari, dall'Afghanistan alla Cecenia.


Il Manifesto

 COMITATO FERMIAMO LA GUERRA - MILANO    - 14-02-2004
UN GESTO DI PACE: RITIRO DELLE TRUPPE ITALIANE DALL'IRAQ

Il Senato della Repubblica sta votando sul rifinanziamento della missione militare in Iraq. Il Governo sostiene che le truppe italiane sono impegnate in una "missione di pace": la verità è che i militari italiani si trovano in Iraqinquadrati nell'occupazione militare anglo-americana.
Chiediamo a tutti i parlamentari di scegliere il campo di pace e di dare voce alla maggioranza dei cittadini italiani che sono contrari alla guerra, votando NO, senza se e senza ma, alla riconversione in legge del decreto. L'unica strada verso la pace è la restituzione della sovranità al popolo irakeno e la fine dell'occupazione militare.

Martedì 17 febbraio ore 18.00 presidio presso la Prefettura di Milano via Monforte ang. via Vivaio (in contemporanea con il presidio pacifista di fronte al Senato di Roma)

FUORI LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE DALL'IRAQ L'IRAQ AGLI IRACHENI PACE IN MEDIO ORIENTE BASTA ARMI - BASTA GUERRE

E il 20 marzo prossimo, giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra e per la fine dell'occupazione dell'Iraq.

Manifestazione nazionale a Roma.