Flavio Cocanari
Rolando A. Borzetti - 10-02-2004
E' morto Flavio Cocanari, responsabile nazionale Cisl
per le politiche sulla disabilità


E' scomparso all'età di 56 anni, Flavio Cocanari, responsabile nazionale nella CISL per le politiche sulla disabilità.
Cocanari, nativo di Lecce, affetto dalla nascita di talassemia, era stato il primo sindacalista italiano ad occuparsi, dagli inizi degli anni '80, del problema dell' inserimento dei disabili e dei tossicodipendenti, nel mondo del lavoro. Era stato componente della Commissione Nazionale Handicap presso la Presidenza del Consiglio, ed aveva rappresentato la Cisl nella Commissione interministeriale per le politiche dell'handicap presso il dipartimento affari sociali della Presidenza del Consiglio. Cocanari rappresentava anche la Cisl nel gruppo di lavoro "Handicap" presso il Cnel.

Aveva curato diversi volumi e saggi sul mondo dei disabili ed aveva collaborato alla progettazione e redazione di importanti seminari nazionali ed internazionali su questo tema. Collaborava con articoli e commenti a Conquiste del Lavoro, il quotidiano della Cisl. Aveva ideato su Internet una catena di diffusione dei suoi scritti, costituendo una "community" sui problemi dei disabili.

E' accaduto domenica mattina, dopo un lungo ricovero in ospedale.




Il ricordo di Salvatore Nocera per un uomo che ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla difesa dei diritti delle persone più umili e deboli.


La scomparsa prematura e improvvisa priva il movimento per l’integrazione sociale delle persone con disabilità di un grande amico, compagno di strada e leader.
Ricordo da sempre Flavio come un uomo attento a cogliere gli aspetti operativi delle norme per introdurli nei contratti collettivi e renderle, così, immediatamente effettive.

Aveva voluto dedicare tutti i suoi studi, gli interventi nei convegni e gli articoli che pubblicava, anche sul sito che in Cisl, alle problematiche dell’integrazione sociale e lavorativa, e ogni suo lavoro era animato da questa particolare attenzione all’immediata operatività delle norme.
Per questo suo particolare atteggiamento culturale abbiamo anche avuto divergenze sull’art 12 della L.n. 68/99 sul collocamento lavorativo mirato e sull’art 14 del decreto applicativo della legge-Biagi, concernenti l’avvio dei lavoratori con usabilità alle cooperative sociali.Però, anche in questi accesi dibattiti, ho avuto occasione di apprezzare un altro tratto specifico della sua personalità, la mitezza e l’assenza di prevaricazione dell’interlocutore.

Era veramente una persona 'mite' nel modo di porsi e penetrante nelle argomentazioni. Disponibile ad occuparsi degli umili e degli ultimi, sia in attività di volontariato, sia nell’impegno professionale.
E’ stato un caro compagno di viaggio e tutti, associazioni, persone con disabilità e Dirigenti sindacali gli dobbiamo moltissimo. Lascia un grande vuoto non solo nei nostri cuori , ma nella lotta per le pari opportunità delle persone con disabilità e ci si augura che la Cisl si dia da fare per trovare subito una persona o un gruppo che possa rapidamente , sia pur in parte, colmare tale vuoto, perché i problemi aperti ai quali stava lavorando erano tanti e non ci si può arrestare , pena l’arretramento del movimento per il superamento dell’handicap.

E' stato un grande credente nell’annuncio di salvezza non solo spirituale portato da Gesù agli ultimi e ha testimoniato questa sua fede con grande impegno, ma con semplicità ed umiltà evangeliche. E secondo le beatitudini evangeliche egli , da uomo mite, ci ha conquistato tutti e sarà sempre presente in noi e con noi.





....Caro Rolando, solo adesso riesco a risponderti.

Era un uomo speciale. Un simbolo di vitalità ed entusiasmo, un esempio per tutta la nostra gente per la sua umiltà e semplicità. Un amico fraterno, che si è spento dopo una lunga degenza in ospedale. E' un'altro dei migliori che se n'è andato. Piango per Lui. Mi mancherai Flavio. Ci mancherai a noi tutti. Gli iscritti delle liste di discussione del Didaweb e Sociale Edscuola, si inchinano di fronte alla grandezza di quest'uomo e gli rendono omaggio. Rimarrai nei nostri cuori.
Addio piccolo grande Robin Hood !!


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 Franco Bomprezzi    - 10-02-2004
E' una perdita secca, grave, che pesa umanamente e culturalmente. E' una notizia che mi rattrista profondamente, perché Flavio riusciva a essere voce
limpida e distinguibile anche in un coro di stecche. E il suo sorriso era in grado di comunicare fiducia nel futuro, nonostante tutto. Provo a ricordarlo così.