breve di cronaca
Se il Prof diventa povero
Tuttoscuola - 09-02-2004
Anche gli insegnanti rischiano di entrare nelle categorie al limite della poverta'?
La fatidica soglia che da diversi mesi viene valicata da gruppisociali sempre piu' numerosi, per i quali il potere d'acquisto deglistipendi non riesce piu' a contrastare l'incalzare del caro-vita, e'ormai prossima alle retribuzioni del personale della scuola e, anzi, e'gia' stata pericolosamente valicata da qualcuno di loro.
Buon per la scuola che vi e' stato nel corso del 2003 il rinnovo delcontratto che ha consentito un discreto recupero salariale rispetto al2000, ma quell'incasso sembra lontano anni, anziche' mesi, annullatocom'e' dalla corsa dei prezzi.
Per un tasso ufficiale di inflazione che nell'ultimo triennio ha raggiunto il 7,8% (un tasso che molti ritengono al di sotto di quelloreale), gli stipendi netti del personale scolastico di quanto sonocresciuti nel medesimo periodo, tra contratto e progressione dicarriera?
La risposta, a secondo delle anzianita' considerate, e' di segno opposto.
Chi infatti oltre agli incrementi contrattuali ha aggiunto il passaggio di "gradone", ha cumulato due aumenti e tutto sommato riesce a contenere la perdita del potere di acquisto dello stipendio di cuigodeva all'inizio del 2000. Chi invece e' rimasto all'interno del gradone (che ha una durata di sei -sette anni) si e' dovuto accontentaresolamente degli aumenti contrattuali che ormai non tengono piu'. Se, per di piu', il confronto riguarda il personale Ata, quasi sempre il potere d'acquisto dello stipendio soccombe davanti all'inflazione.
Si puo' stimare che circa il 50% del personale scolastico abbia perso l'intero potere d'acquisto e qualcosa di piu'. Una situazione drammatica, impensabile in quella che ambisce ad essere "la societa'della conoscenza".
E francamente inaccettabile.
Ma, se il rinnovo contrattuale per il biennio 2004 -2005 non arriva presto e con consistenti benefici, le situazioni stipendiali critiche nella scuola sono destinate ad aumentare, portandosi dietro le contraddizioni e il paradosso di un paese che manca l'investimento piu' importante, quello sul capitale umano, perche' avra' reso quella del "formatore" di questo capitale una professione non appetibile e perdente. Un paese "che si da' la zappa sui piedi".

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