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Carovana della Pace
Carovana in M.O. - 03-02-2004
All’interno del dibattito del gruppo di continuità del Forum Sociale Europeo è nata l’idea, che poi è stata portata anche a Mumbai, di costruire in contemporanea alla giornata del 20 marzo, giornata mondiale contro la guerra, una carovana formata da quattro delegazioni che nello stesso periodo si rechino in Iraq, Kurdistan, Palestina-Israele, Iran.
L’idea nasce dalla volontà di essere presenti, come cittadini europei, materialmente nei luoghi in cui la guerra nelle sue forme quotidiane si materializza brutalmente.
Di seguito troverete l’appello che propone questa iniziativa.
Una iniziativa particolarmente importante anche per il ruolo che le città possono portare avanti in una politica estera basata sulla diplomazia dal basso e sul sostegno alle società civili. La proposta è rivolta a tutti ed è aperta alla collaborazione di tutti.
L’idea è quella di avere nostre delegazioni in tutti i quattro paesi contemporaneamente nella giornata del 20 marzo e dintorni mentre si manifesterà in tutte le città europee.
E’ in fase di elaborazione il programma per ognuna delle quattro delegazioni.
Per avere informazioni ed aderire all’iniziativa: carovanamo2004@tiscali.it.




UN MEDIO ORIENTE SENZA GUERRE E OPPRESSIONE È POSSIBILE !
CAROVANA DELLA PACE IN MEDIO ORIENTE
IN OCCASIONE DELLA MOBILITAZIONE MONDIALE CONTRO LA GUERRA
DEL 20 MARZO 2004



C’e’ un pezzo di mondo, nel pianeta terra, chiamato Medio Oriente.
Un pezzo di mondo dove milioni di uomini donne bambini vivono quotidianamente la brutalità della guerra e della violenza nelle loro tante forme: occupazioni militari, apartheid, bombardamenti e carceri; integralismi e fondamentalismi, terrorismi di singoli, di organizzazioni, di stati; mancanza di democrazia, diritti e dignità; oppressione e ingiustizia, sfruttamento economico e furto di futuro.
Iraq, Palestina, Kurdistan: a milioni di esseri umani è imposta una vita in libertà vigilata, sotto un coprifuoco permanente. L’Iran è diventato, come altri paesi nell’area, bersaglio della dottrina della guerra preventiva.
Ingiustizia si è aggiunta a ingiustizia.
Ma questi territori sono abitati da tanti e tante che come noi aspirano ad un mondo diverso, umano. Molti li abbiamo incontrati nei nostri viaggi attraverso i deserti dell’Iraq, le montagne del Kurdistan, le città palestinesi ferite dai check point e squartate dalla costruzione del muro elettrificato, le strade difficili a volte quasi impossibili dell’ opposizione in Israele, nella richiesta di democrazia degli studenti iraniani….
Tutti e tutte, viviamo nell’epoca della guerra globale e permanente. La guerra torna ad essere componente necessaria del dominio, malamente mascherata dalla lotta al terrorismo e dall’export di democrazia. L’ Occidente continua a mostrare la sua faccia peggiore.
Noi cittadine e cittadini europei sentiamo il peso di vivere in paesi che tanta responsabilità hanno nel determinare queste situazioni e ciò fa più forte l’impegno a lottare per un’Europa diversa, un’Europa che scelga un approccio di pace e di giustizia verso i nostri fratelli e sorelle del medio oriente.
Noi, che abbiamo popolato le piazze delle nostre città per dire no alla guerra, “not in my name”, noi che siamo impegnati a costruire l’altra Europa, testimonieremo il nostro impegno attraverso il Medio Oriente nella primavera 2004.
Incontreremo donne e uomini con cui abbiamo costruito, in lunghi anni di impegno quotidiano, relazioni forti di società civile, diplomazia dal basso, azioni e proposte per la protezione e la sicurezza di tutte le popolazioni civili. Incontreremo persone con le quali conosceremo di più e meglio quei paesi e le lotte della società civile per la pace, i diritti, la partecipazione.
Vogliamo portare la nostra solidarietà ed esperienza, e il nostro messaggio:

PER I DIRITTI E LA DIGNITA’ DI TUTTI I CITTADINI E LE CITTADINE DEL MEDIORIENTE PER UN MEDIO ORIENTE SENZA GUERRE, SENZA OCCUPAZIONI NE’ MINACCE MILITARI, SENZA OPPRESSIONE PERCHE’ LE FRONTIERE SCRITTE CON L’AVANZARE DEI CARRIARMATI VENGANO LIBERATE E PER IL RITIRO IMMEDIATO DEI MILITARI DA TUTTE LE TERRE OCCUPATE PER LA DEMOCRAZIA PIENA E LA POSSIBILITA’ DI DECIDERE IN AUTONOMIA IL PROPRIO FUTURO PERCHE’ LE RISORSE LOCALI SIANO GESTITE PER IL BENESSERE DELLE COMUNITA’, CONTRO OGNI FORMA DI SFRUTTAMENTO NEOCOLONIALE PERCHE’ NESSUNO SIA OBBLIGATO A LASCIARE LA PROPRIA TERRA A CAUSA DELLA GUERRA, DELLA OPPRESSIONE, DELLA POVERTA’

PERCHE’ A TUTTI E A TUTTE SIA GARANTITA LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE DOVE VIVERE, DI MUOVERSI E DI VIAGGIARE PER UN’ EUROPA APERTA, DISARMATA, ACCOGLIENTE E SCHIERATA DALLA PARTE DELLA PACE E DELLA GIUSTIZIA, NON UNA SUPERPOTENZA PER UNA COOPERAZIONE INDIPENDENTE E PARITARIA TRA SOCIETA’ CIVILI.


PER QUESTO FACCIAMO APPELLO A:
cittadini e cittadine europee, amministrazioni delle nostre comunità, gruppi, associazioni,
per unirsi in questa
CAROVANA DEI DIRITTI, PER LA PACE E LA GIUSTIZIA IN MEDIO ORIENTE
in uno stesso periodo attorno al 20 marzo con una presenza articolata e unitaria
in Iraq, Palestina/Israele, Kurdistan/Turchia, Iran.
Insieme per dire che un Medio Oriente senza guerra e senza ingiustizie è possibile
e cominciare a costruirlo.

I nostri sogni possono attraversare le frontiere.




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