Grazie a Iosa e a Nutini
Vittorio Delmoro - 05-02-2004
So bene che la rete è ben piccola cosa, rispetto al mondo qua fuori; so pure che il popolo della scuola che si esprime in rete è ancor più piccolo, rispetto a quello reale. Tanto per fare un esempio, nel mio istituto siamo (tra insegnanti, ATA e genitori – gli alunni non hanno ancora l’età) circa 1.800, però in rete come lettori siamo poche decine e come scrittori qualche unità.

Però io sono convinto che l’avremo vinta, alla fine.

L’avremo vinta perché sono le nostre idee ad essere vincenti, prima ancora che la forza; e di queste idee sono a tutti voi debitore, ma soprattutto a due persone, che la rete mi ha fatto conoscere e che ho eletto a miei maestri : Raffaele Iosa e Massimo Nutini.

Iosa più sotto l’aspetto didattico, Nutini più sotto quello tecnico; ma ambedue mossi da un comune ideale educativo che sta alla base della scuola pubblica di massa.

La scuola di Berlusconia analizzata da Iosa fin dal suo apparire e la sua fuga verso ideali più elevati, quasi una diserzione dalla quotidianità politica per rifugiarsi nella quotidianità didattica, mi hanno suscitato sentimenti di empatia e allo stesso tempo bisogno di profonda riflessione, che non ho esitato a portare a conoscenza dei colleghi con cui insegno.

L’ampiezza tecnica e giuridica con cui Nutini ha analizzato le leggi e da ultimo il Decreto, mi hanno fatto capire meglio di ogni altro gli intenti sottaciuti dal governo e nel contempo la delicatezza di ingranaggi che solo in apparenza sembrano granitici e che invece sono passibili di tutta una serie di sabotaggi.

Grazie a Dio abbiamo anche una sinistra che pensa e vola alto, veri maestri di pensiero e azione, che quegli sfigati di destra si sognano; ed è per questo che si attaccano solo al potere.

Non potranno batterci perché non hanno idee, perché la scuola che ci impongono non ha respiro, perché risponde solo ad una logica di potere.

In questi ultimi tempi ho desiderato ardentemente confrontarmi con uno dell’altra parte, senza trovarlo; mi è capitato in un’assemblea pubblica un genitore, esponente della locale Forza Italia, che è dovuto ricorrere quasi balbettando al diritto di non essere d’accordo, tanto si sentiva subissato dalle critiche e dalle domande cui non trovava risposta.

Infatti risposta non c’è, c’è solo la forza.

Vinceremo, dunque, prima o poi e vinceremo grazie alle riflessioni di Iosa e ai minuti di silenzio di Nutini.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 06-02-2004
E' proprio vero ! Chi vinceranno alla fine sono le idee e la destra di idee ne ha ben poche e quelle che possiede sono ripetitive, troppo ripetitive.

 glspano    - 10-02-2004
Alla fine?
Io voglio vincere adesso e ora!
Per questo ci dobbiamo battere. Non dimenticate che anche a sinistra(?) ci sarà, se passerà questa legge, qualcuno che la avallerà se andrà al potere.
glspano