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Biodiversità
LAC - 31-01-2004


1 FEBBRAIO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA DIFESA DELLE ZONE UMIDE, LAGUNA DI VENEZIA

La stagione di caccia chiude finalmente i battenti sabato 31 gennaio, nonostante i tentativi di prolungarla in febbraio (come vorrebbero i cacciatori sardi) e, perché no, fino a marzo inoltrato, se dobbiamo dar retta a una delle proposte di modifica della legge 157 sulla fauna, attualmente in discussione preliminare alla XIII Commissione Agricoltura e alla VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

In questa legislatura stiamo assistendo a un attacco senza precedenti contro l'ambiente, non soltanto per quanto riguarda la caccia, ma le aree protette, i parchi, le aree demaniali, il patrimonio artistico e ambientale del nostro Paese svenduto ai privati, solo per citare alcuni dei provvedimenti più disastrosi dell'ultimo periodo.

Sulla caccia in particolare sono state presentate 16 proposte di legge una peggiore dell'altra, sia, purtroppo, dalla maggioranza che dall'opposizione, una lobby coalizzata al servizio dei cacciatori. Fra le proposte che tutti speriamo non vengano accolte ce ne sono alcune che vanno a colpire gli uccelli del Delta del Po, i gabbiani soprattutto, a cui verrebbe aperta la caccia.

Contro queste minacce alla fauna, che si aggiungono a una situazione già degradata della Laguna di Venezia (inquinamento, pesca indiscriminata, Petrolchimico, pesticidi agricoli, caccia e bracconaggio, abusi edilizi), la LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia indice per domenica 1° febbraio 2004 una manifestazione a Lio Piccolo, nella Laguna Veneta, luogo di caccia selvaggia a 10 km da Piazza San Marco. Sono i luoghi in cui cacciatori ricchi e privilegiati di tutto il mondo (ricordate Hemingway ieri? oggi Baggio e Juan Carlos) vengono assistiti e accolti in appostamenti galleggianti, le famose botti, da cui compiono stragi tra gli stormi migranti di anatre e trampolieri.

Per celebrare la giornata mondiale delle zone umide, culle della biodiversità, protette dalle convenzioni internazionali (Ramsar) solo sulla carta.

Si vuole in particolare ricordare all'Italia il dovere improrogabile di tutelare il sistema deltizio del Po, comprese le lagune venete, perla che tutta il mondo conosce, inimitabile intreccio di Natura, Arte e Storia.
E' di questi giorni la notizia della chiusura della caccia nel delta del Danubio; sono già tutelati i luoghi in cui gli altri grandi fiumi d'Europa incontrano il mare: Camargue (Rodano), Coto Donana (Guadalquivir), foci dell 'Ebro e dell'Evros, Wattenmeer (Reno).

Per ricordare inoltre al mondo la battaglia contro la bonifica di Saemangeum, immensa palude sud coreana che ospita rarissime specie di uccelli, a Lio Piccolo i manifestanti si impegneranno nella protesta rituale coreana detta Samboilbae (=tre passi e un inchino), che sarà svolta in contemporanea dagli ambientalisti del mondo intero, dagli USA alla Thailandia e al Giappone, Svizzera e Gran Bretagna.
Questa antica pratica dei monaci buddhisti consiste in una pacifica marcia silenziosa dove ogni tre passi ci si inginocchia con la fronte al suolo, in un abbraccio simbolico alla madre terra in pericolo.

"We are practicing Samboilbae with the most sincere and bold spirits. Along the way, there will be pain and hardships. However, we will save the wetlands, in order to persuade the world to expiate its sins and save life and peace." Stiamo praticando il Samboilbae con le intenzioni più sincere ed audaci.
Lungo la via ci saranno dolore e fatica. Tuttavia, salveremo le zone umide, per persuadere il mondo a espiare le sue colpe e a salvare la vita e la pace

Volantino della Manifestazione
Programma della Manifestazione
La caccia nella laguna veneta

LAC - Lega Abolizione Caccia
Per informazioni, adesioni ed iniziative:
el/fax 0258306583
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