L'isola dei colibrì
dodici in tutto - 27-01-2004
C’era una volta un paese di nome Biancastagno.



Si chiamava così perché le castagne sui castagni erano bianche, e molti colibrì ci volavano intorno.
Abitavano lì dodici bambini con i loro genitori.
Erano dodici proprio come noi e provenivano da tante parti del mondo: Alkida dall’Albania, Ilyasse dal Marocco, Amir dalla Macedonia, Priscila dal Brasile, Xiao Ian dalla Cina, Meg dalla Gran Bretagna, Denise dalla Francia, Giuseppe dall’Italia, Sabrù dalle Filippine, Espe dalla Spagna, Kajouki dal Giappone e Miriam dall’Egitto.




Un giorno si senti il vulcano brontolare e all’ improviso scoppiò la lava proprio mentre i bambini giocavano a pallone. La lava giunse ai piedi delle loro case.
Tutti scapparono e camminarono fin quando entrarono in una grotta : appena in tempo! La lava come un masso chiuse la grotta
I bambini con i loro genitori credevano di aver perso le speranze, ma poi videro una goccia d’acqua, una luce e dopo la luce c'era il mare e per caso una barca con 24 posti giusti per loro ! Tutti quanti si misero a remare e arrivarono a un’isola. All’inizio erano felici, anche se l’isola non era bella come il loro paese.

Poi però, prigionieri su quell’isola triste, cominciarono a picchiarsi
e i genitori discutevano tra di loro. I bambini si dicevano cose strane.

“Guarda tu sei nero come il carbone!”
“E tu sei bianco come il latte!”
“Vuoi giocare con me?”
“No! Io non voglio giocare con te!”
“Vieni a nuotare con me?”
“No non vengo!”
“Allora vuol dire che hai paura!”
“No non ho paura io dell’ acqua!”
“Sì, invece si tu hai paura se no saresti venuto con me!”
“Io non voglio venire perché i miei genitori non vogliono…”



Poi Miriam chiese " ma cosa stiamo facendo? ci stamo picchiando e noi siamo amici"
e tutti sotto voce dissero "e' vero ma cosa
stiamo facendo ? "
Allora decisero di mandare una lettera a qualcuno che potesse sapere cosa succedeva.


Alkida disse: ”Guarda! Io ho un fazzoletto!”
E Amir rispose: ”Invece io ho un sasso rosso!”
“Perché non ci scriviamo su?” propose Angelica.
“Ok!!!” tutti furono d’accordo.




Così scrissero un messaggio: “ Dove ci troviamo?” . Piegarono la lettera la
misero nella bottiglia, presero un tappo e chiusero la
bottiglia e la lanciarono nel mare . Poi andarono a dormire.

Il mattino seguente ritrovarono la bottiglia con una risposta.
C’era scritto : "Vi trovate sull’isola di Guerpaese che è stata maledetta e nessuno può essere felice qui
I bambini si spaventarono molto e decisero di fare qualcosa.



Quella sera si ritrovarono in segreto sula lriva del mare, presero la barca e tornarono verso la grotta, la attraversarono di corsa, aprirono un po ’il masso e si misero a cantare per chiamare i colibri.
AIUTATECI!!!
I colibrì volarono fino a Guerpaese e lasciarono cadere castagne che la lava aveva dorato senza bruciarle.
Guerpaese si colorò, tutti smisero di litigare e da quel momento si chiamò ...ISOLA DEI COLIBRI'!!!.




Alkida Amir Angelica Denise Giuseppe Ilyasse Joussef Megi Miriam Priscila Sabrina Tatiana




Gli autori sono i bambini e le bambine "del martedì": laboratorio interculturale, attivato all'interno dell' attività alternativa all'Irc, presso la scuola elementare di Telgate (Bg).
La fiaba è risultata tra le vincitrici della seconda edizione Concorso Crocus 2002 - 2003
Un gigantesco "Siete forti!!!", anche se da lontano, e con un pò di nostalgia!
Emanuela



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