Quando il gioco si fa duro …
Grazia Perrone - 27-01-2004
I duri (o presunti tali) hanno il dovere di dire la verità

(…)”La stragrande maggioranza dello schieramento sindacale, infatti, scrive Dacrema ha preso posizione contro la figura del tutor e nella commissione art. 22, fermo restando che le proposte saranno poi sottoposte alla consultazione della categoria, si esclude di prendere in considerazione modelli di carriera professionale gerarchiche e lesive della pari dignità professionale degli insegnanti (…)”.

Un vero peccato, però, che ti “dimentichi” di dire che, nella contrattazione (a proposito: questo intervento sta a significare che il Sindacato rappresentato da te, Dacrema, non intende abbandonare il tavolo della trattativa con un governo che non rispetta il “buon” contratto sottoscritto appena sei mesi fa e già scaduto (per quanto attiene la parte economica) il 31 dicembre scorso? … come esplicitamente richiesto da Giuseppe Aragno?) a dialogare con un governo che - per tua stessa ammissione, Dacrema – ha scelto lo scontro e la prova di forza (con quella “barzelletta” di “lotte” che è possibile esplicitare grazie agli “splendidi” accordi e alle “magnifiche” leggi che il sindacalismo tradizionale e i governi “amici” hanno formulato dal 1990 in poi?) è stato escluso – con il placet di confederali e snals – uno dei cinque Sindacati maggiormente rappresentativi del comparto scuola.

Ragione per la quale assistiamo al seguente paradosso.

Un sindacato della scuola rappresentativo ha chiamato i docenti alla mobilitazione e allo sciopero generale unitario nonostante che la politica sindacale e politica perseguita negli ultimi dieci anni da tutti i governi (di destra e di sinistra) sia stata improntata sulla discriminazione e sull’esclusione delle forze sociali “concorrenti”.

Perché – Dacrema – taci di questo, gravissimo, aspetto della dinamica sociale che – avvelenando i rapporti personali all’interno delle singole istituzioni scolastiche – ha già prodotto conseguenze nefaste nel tessuto solidaristico e sociale delle scuole?

Con viva cordialità
Grazia


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