Internet e certi navigatori senza nome
Ilaria Ricciotti - 21-01-2004
Il computer è indubbiamente un'invenzione molto importante. Troppo importante. Sappiamo tutti perchè, quindi è inutile che parli dei suoi pregi.
Nonostante ciò, come tutte le invenzioni umane, esso è un'arma a doppio taglio: da una parte la sua utilità, dall'altra la sua stupidità. Mi spiego meglio. Quando parlo di stupidità, logicamente mi riferisco a quella umana che si trasferisce su tale mezzo. Quanti di noi, infatti, avranno ricevuto e-mail non certo dignitosi nella sostanza o nell' immagine che ci venivano proposti con violenza, senza il rispetto di nessuna regola? Certo queste bassezze umane si possono cancellare o bloccarne il mittente, ma a mio avviso tutto ciò è una violazione delle più normali regole di convivenza. Ho notato, scrivendo a tale rivista che se un lettore esterna delle opinioni non gradite da altri, viene in seguito bombardato da sciocchi messaggi a volte offensivi, altre volte carichi di stupidità. Non si hanno certo prove oggettive per affermare queste sensazioni, ma guarda caso tali e-mail si ricevono dopo certi commenti o articoli scritti. Soprattutto quando la redazione giustamente ha precisato che non debbono essere offese le persone a cui va riferito un qualsiasi commento. Ciò che scatta poi nelle menti di certi individui, a mio avviso, è indice che essi sono affetti o colpiti dalla sindrome di "scarico".
E' giusto tutto questo? E' etico? E' lecito? Io penso proprio di no. Tali atteggiamenti indesiderati dimostrano incosciamente come alcuni di noi reagiscono, mascherandosi ed utilizzando un falso mittente, ad input propri di alcuni testi. Anzichè rispondere, utilizzando la parte dedicata al commento, si preferisce codardamente ricorrere all'anonimato e non utilizzando la rivista si inviano, da "buoni e bravi cittadini" di tutto e di più. Ma quanto sono bravi alcuni di questi navigatori! Di sicuro saremo esempi per i nostri giovani certamente da "imitare"!
Pertanto se mi dovessi rivolgere a tali individui, accecati da un rancore sordido e sensa senso, perchè alla base non c'è chiarezza, vorrei esternare loro la mia compassione, ma anche la posizione che dovremmo tutti intraprendere: denunciare questi codardi alle autorità che dovrebbero garantire il cittadino, essendo controllori della posta elettronica.
Forse il mio rimarrà un semplice sfogo, ma chi intasa illecitamente il mio computer,stia pur certo che prima o poi riceverà un "riconoscimento" per tali "eroiche" imprese.


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 Michele Sorbara    - 21-01-2004
Certamente non è giusto, non è etico e non è lecito. Il vero problema non è il navigatore che scorazza liberamente, com’è anche giusto che sia, ma sono le regole che mancano totalmente. La posta indesiderata o la pubblicità oscena che è sotto gli occhi di tutti, adulti e bambini, non sono il male principale, ma la punta di un’iceberg che fluttua liberamente in rete. La pedofilia, utilizza la rete telematica per allargare l’attività dei suoi estimatori, la delinquenza la usa per i loschi affari, i truffatori e cosi via dicendo. Le regole potrebbero essere semplici ed applicabili, ma sicuramente a qualcuno non piacciono. Potrebbero essere i provider autonomamente a darsi delle regole ma non lo fanno, chi sa perché. Per quanto riguarda l’etica di chi usa le liste di discussione come piattaforma per scaricare le proprie frustrazioni, basta che chi le gestisce, applichi con maggiore rigidità le poche regole che esistono per questo tipo di cose. Certamente però nulla si può contro la stupidità, non si può in nessun modo toglierla dal DNA delle persone. Oggi si riesce quasi a fare tutto ma non si può asportare la stupidità dal modo di essere di certe persone. Bisogna rassegnarsi.
Michele