breve di cronaca
Dice Diliberto
Cobas scuola - 21-01-2004

RIFORMA MORATTI UNA VERGOGNA DA ABROGARE

(ASCA) - Roma, 20 gen - ''Quando torneremo a governare noi la riforma della Moratti dovra' essere abrogata, non ci possono essere miglioramenti o aggiustamenti, come qualcuno propone nel centrosinistra, e' una vergogna da eliminare''. Il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, non lascia spazio a mediazioni.
''Continueremo a fare l'opposizione in parlamento, ma la cosa fondamentale e' cacciare questo governo, stiamo lavorando per ottenere elezioni politiche anticipate'' aggiunge Diliberto, a margine di un convegno del partito sulla scuola, che spiega: ''Bisogna contrastare con ogni forza il disegno complessivo che c'e' dietro queste leggi approvate dalla maggioranza, a iniziare dal complesso della riforma della scuola della ministra Moratti, che reintroduce in Italia, dopo 40 anni, l'avviamento al lavoro e cioe' quella cosa odiosa per cui se sei figlio di un professionista vai al liceo, se sei figlio di un lavoratore vai a imparare un mestiere perche' non devi acquisire spirito critico, non devi studiare, non devi migliorarti''.
''La scelta precoce tra i due diversi canali - conclude Diliberto - va esattamente in questa direzione, l'obiettivo e' tornare a una scuola di classe''

BAMBINI MANIPOLATI MA DA TV DI BERLUSCONI

(ASCA) - Roma, 20 gen - ''Macche' manipolazione, sono ben altre le manipolazioni, come le porcate che trasmettono le televisioni di Berlusconi tutti i giorni che obnubilano le menti dei bambini molto di piu' che partecipare a una civile e allegra manifestazione''. Oliviero Diliberto reagisce con sdegno alle critiche piovute dal centrodestra sugli organizzatori del corteo di sabato scorso contro la riforma Moratti, che ha visto la partecipazione di molti bambini.
''I bambini sono quelli che devono fruire della scuola, ho trovato assolutamente normale che i genitori portassero i figli alla manifestazione'' conclude il segretario dei Comunisti italiani.


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 angelo    - 26-01-2004
Sono completamente d'accordo con Diliberto: questa cosiddetta riforma del sistema scolastico DOVRA' ESSERE CESTINATA senza mezzi termini e mi dispiace apprendere che ci siano elementi tra chi aspira a governare il Paese che manifestano atteggiamenti riparatori nei confronti di una aberrazione della civiltÓ! Conviene davvero a chi si appresta (spero al pi¨ presto) a "prendere le redini" dell'Italia assumere posizioni INEQUIVOCABILI e PRECISE su argomenti cardini come il sistema scolastico e operare poi di conseguenza. Questa azione distruttiva che si sta perpretando contro la scuola pubblica fa "gridare vendetta" anche alle coscienze pi¨ "distratte" in quanto depaupera i ragazzi di opportunitÓ formative di qualitÓ per un traguardo alto per tutti. Dinanzi a ci˛ non si pu˛ ritoccare o aggiustare! Dinanzi a questo fenomeno contronatura in quanto umilia,deprime,porta indietro l'uomo uno che si pone a difesa dello stato civile in ogni sua espressione gli si drizzano i capelli in testa perchŔ capisce subito che tale proposta Ŕ sbagliata giÓ dalle sue fondamenta nella misura in cui si considera la scuola come mero "servizio alle famiglie".

 pino arpaia, verbania    - 28-01-2004
Siamo stati capaci con le nostre chiacchiere di lasciar cestinare tre anni fa un progetto pi¨ che dignitoso, che se non altro aveva il merito di avviare una sperimentazione globale, avendo scritto nel suo codice genetico la revisione a cadenze fisse.
ChissÓ se saremo capaci, ora, di fare lo stesso con questa legge oltre che iniqua fascista nel metodo e nel merito.
E dov'erano i nostri parlamentari quando fu approvata la legge delega, che pass˛ per pochissimi voti? se non ricordo male alcuni fra i pi¨ esimi ed autorevoli leader della sinistra (D'Alema in testa, anche se usare la parola "sinistra" in questo caso Ŕ un po' azzardato...) erano altrove.
E dunque, speriamo bene.
Non ci resta altro.