Che ne sarÓ delle SSIS ?
Franca Ometto - 13-01-2002
Dopo aver letto tutto il DDL Moratti dell'11 gennaio, vi chiedo : che ne sarÓ delle SSIS ?
Io sono entrata quest'anno come supervisore nella SSIS Veneto, dopo aver superato un concorso fortemente selettivo. Da anni aspettavo di avere la possibilitÓ di mettere al servizio di giovani laureati, futuri insegnanti, tutto il patrimonio di conoscenze ed esperienze che ho maturato in tanti anni di insegnamento. Mi sono preparata seriamente e come me altre persone che, nonostante il mancato riconoscimento economico, si adoperano senza risparmio di energie, proprio perchÚ sostenute dalla convinzione che stiamo facendo la cosa giusta.
Una formazione degli insegnanti che vede la collaborazione tra docenti di scuola superiore e universitÓ . Un momento in cui teoria e prassi operativa si coniugano per accompagnare il futuro docente ad un ingresso nella scuola pi¨ consapevole e professionale.
Che ne sarÓ di noi? SarÓ per caso il Dirigente di Istituto , i cui poteri si stanno ampliando a dismisura, a selezionare i docenti che collaboreranno con le UniversitÓ, nel quinto anno liceale? Senza un'oggettiva prova di valutazione di titoli , come Ŕ avvenuto per i Concorsi?
E coloro che non hanno curato tanto le relazioni con la Dirigenza, se non nei limiti della correttezza di rapporti, ed hanno impiegato tempo, denaro ed energie a studiare e a prepararsi per affrontare concorsi e per dimostrare di meritare, sulla base di valutazioni oggettive, il titolo di INSEGNANTE DI QUALITA', che fanno?
Desidero una risposta, se qualcuno ce l'ha.



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 Francesco Paolo Firrao    - 22-01-2002
Gent.ma Collega,
anch'io sono appena entrato a far parte del gruppo dei SV di Firenze dopo due prove concorsuali impegnative ance dal punto di vista emotivo oltre che culturale.
La nostra competenza nella ricerca didattica funzionale al raccordo tra la cultura accademica, puramente autoreferenziale, ed il mondo della scuola, complesso nella sua struttura operativa ed in profonda crisi d'identitÓ per i cambiamenti sociali, non deve essere dispersa.
Per questo scopo dobbiamo agire, uniti, verso le istituzioni scolastiche; dobbiamo rendere visibile il nostro lavoro. Ci sono Dirigenti Scolastici che non sanno nulla della SSIS
Per questo:
- dobbiamo batterci per il riconoscimento della collaborazione dei colleghi che svolgono tutoraggio;
- dobbiamo creare tra noi, a livello nazionale, una rete che ci permetta di valorizzare le nostre esperienze con incontri / forum / convegni;
- dobbiamo evidenziare il senso della collaborazione tra UniversitÓ e Scuola per la formazione sia iniziale sia in servizio.
In altre parole dobbiamo far capire al mondo dell'UniversitÓ che non si possono formare docenti senza un coordinamento gestito da chi vive ed agisce in prima persona nella realtÓ scolastica.
Rendiamoci visibili !
Francesco Paolo Firrao, supervisore di Scienze Umane, SSIS UniversitÓ di Firenze