Un pò di chiarezza sulla riforma "Bertagna"
Prisma - 12-01-2002
Il documento che pubblichiamo ci e' stato inviato da Prisma, associazione di docenti "che opera per il rilancio e la valorizzazione della scuola di cultura in Italia"


Molto si è detto o scritto sugli stati generali dell’istruzione svoltisi a Roma il 18-19 dicembre 2001, ma ad essere messi in rilievo sono stati quasi esclusivamente gli elementi “politici” del dibattito (interventi dei ministri, contestazioni di una parte degli studenti, ecc.). Scarse ed insufficienti, invece, le informazioni sui contenuti specifici del confronto, che pure si è svolto in maniera intensa, concreta e seria.
Il Progetto PRISMA, che grazie anche all’attività critica e propositiva svolta negli anni passati è stato chiamato ad esprimere un proprio parere in quella sede, desidera informare con chiarezza tutti i docenti su alcuni punti nodali emersi dall’incontro. Premesso che ogni decisione definitiva in merito alla struttura del sistema scolastico sarà presa, come è ovvio, dal parlamento, è però già possibile precisare quanto segue:

LA DURATA DELLA SCUOLA SUPERIORE SARA’ DI CINQUE ANNI, e non di quattro, come era stato ipotizzato. Quasi tutti coloro che sono intervenuti agli stati generali, tra cui anche il PRISMA, hanno sostenuto l’opportunità di mantenere il quinquennio almeno per i licei. Anche eventuali percorsi professionali quadriennali potranno essere integrati con un anno “di riallineamento”. E’ un notevole progresso rispetto anche alla riforma Berlinguer che prevedeva, nei fatti, un solo triennio effettivamente “superiore”.

SONO INFONDATE LE VOCI RELATIVE ALL’ABOLIZIONE DELLA MATEMATICA NEL CLASSICO E DEL LATINO NELLO SCIENTIFICO NONCHE’ ALLA “SPARIZIONE” DI VARIE DISCIPLINE DAL CURRICOLO DEGLI STUDI.
E’ curioso notare come, mentre in nessun documento della commissione Bertagna si fa cenno a questa ipotesi, molti organi d’informazione l’abbiano riportata come cosa certa. Lo stesso prof. Bertagna l’ha decisamente smentita nella parte conclusiva delle propria relazione agli stati generali. Ad ogni buon conto il PRISMA, che ha tra le proprie finalità statutarie proprio quella di “contribuire al superamento della separazione tra cultura classico-umanistica e cultura razionalistico-scientifica”, continuerà a vigilare affinché nessuno prenda in futuro in considerazione tale possibilità.

APPARE SCONGIURATO IL RISCHIO DI UN BIENNIO SUPERIORE ANCHE PARZIALMENTE COMUNE, CHE AVREBBE RIDOTTO AL RANGO DI MATERIE OPZIONALI DISCIPLINE QUALI GRECO E LATINO ED AVREBBE LIVELLATO VERSO IL BASSO LO STUDIO DI DISCIPLINE COMUNI QUALI ITALIANO, MATEMATICA E STORIA.
L’idea del progetto Berlinguer di attuare l’orientamento “dopo” la scelta delle superiori, rendendo di fatto il biennio nient’altro che un prolungamento della scuola media, è stata superata trasferendo più opportunamente tale attività all’ultimo biennio delle secondarie inferiori. Non avremo più, dunque, una storia che deve per forza finire con il Novecento a quindici anni solo perché il 20% degli alunni abbandona gli studi a quell’età. Avremo perciò programmi per ogni disciplina specificamente calibrati per ogni indirizzo superiore.

Il PRISMA, se non può non compiacersi di questi primi risultati positivi conseguiti grazie al sostegno e all’aiuto di un gran numero di colleghi della scuola italiana, INTENDE PERO’ CONTINUARE AD ESERCITARE LA SUA FUNZIONE DI STIMOLO E DI CRITICA AFFINCHE’ IL GRANDE PATRIMONIO CULTURALE CLASSICO E SCIENTIFICO DELLA SCUOLA ITALIANA VENGA RAFFORZATO E RIVITALIZZATO, E AFFINCHE’ ANCHE NEL PREVISTO CANALE PROFESSIONALE VENGANO INTRODOTTI GLI ELEMENTI FORMATIVI E IDEALI ESSENZIALI DI QUELLE CIVILTA’ CHE CI HANNO INSEGNATO LA LIBERTA’ CIVILE, POLITICA E RELIGIOSA, LA DEMOCRAZIA, IL DIRITTO, IL PENSIERO RAZIONALE E SCIENTIFICO.

Il PRISMA, progetto che opera per il rilancio e la valorizzazione della scuola di cultura in Italia, non si riconosce per statuto in “alcuna ideologia, in alcun partito, in alcuno schieramento politico”, ed è aperto alla collaborazione di chiunque ne condivida gli obiettivi specifici. Per informazioni o collaborazioni: tel.06/5835765 fax 06/30888115 e-mail progetto.prisma@tiscalinet.it. Rec. Postale: piazza Zama 3, 00183 ROMA
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 Sandra Miotto insegnante di Scuola Media    - 13-01-2002
Come insegnante di scuola media primaria sono favorevole alla scelta del proprio futuro negli anni della pubertà.
Da tempoargomenti legati ai problemi della preadolescenza vengono affrontati da quasi tutti i docenti perchè legati agli interessi e alla curiosità degli alunni.
Si passa, quasi naturalmente, alla domanda " che cosa faro' da adulto?", si parla di orientamento appunto.
Il problema,a mio avviso, consiste nel rafforzare e controllare adeguatamente le fasi di riorientamento anche per il semplice motivo che i ragazzi maturano in modi e tempi diversi.
Scegliere implica un grado di maturità che non tutti possiedono alla fine della terza media e il fenomeno si ripete con una certa frequenza, possiamo definirlo
"una variabile" quasi normale.

 PAOLO MANZELLI    - 14-01-2002
Cari amici di FUORIREGISTRO la scuola non cambia ne' con la riforma BERLINGUER ne' con la riforma BERTAGNA,

Pernso utle inviarvi un documento gia' inviato alla
lista di Discussione CIeA cieac@yahoogroups.com , poiche' penso possa contribuire ad una utile riflessione sul
cambiamento delle esigenze di cambiamento della scuola . Spero che il dibattito che ritengo di poter stimolare entri
in una fase operativa evidando di discutere su i distinguo se il problema di organizzare il MASTER in e.learning
per la educazione permanente abbia una forma troppo radicale o meno generando liste di favorevoli o
contrari a questo ho a quel punto di vista.

Il LRE/EGO-CreaNET "e.learning" del Laboratorio delle Intelligenze Multiple vedi in : , proprio per il
fatto certo che qualiasi insegnante dovrebbe essere uno specialista dei processi di apprendimento, ma che putroppo ha una professionalita'
spesso realmente arretrata su questo fronte della scienza che correla la neurofisiologia alle strategie di apprendimento
creativo.

Questa e' la carenza professionale che il MASTER CIeA dovrebbe saper affrontare sulla base di un progetto di formazione
permanente strutturato come "educazione senza distanza" ( e:learning on demand) .
(vedi ad es: BLU.eS in : http://www.edscuola.com/lre.html )

A tal proposito ricordo che dopo il decennio Internazionale del
CERVELLO, chiuso ormai nell' anno 2000 , che e' stato basato sulla
integrazione multidisciplinare della Neurofisiologia con le Discipline
che hanno trattato degli sciluppo della intelligenza artificiale, si e
compreso come sia necessario far cadere le barriere tra le diverse
discipline per attuare un avanzamento delle conoscenze.

Tale conclusione indica come strategia per l' evoluzione cerebrale dell'

uomo contemporaneo il superamento disciplinare dell' insegnamento in
quanto quest' ultimo e ritagliata sul modello disciplinare concepito da

A.Compte per un criterio di efficienza del sistema di produzione che e'
stato proprio delle societa' industriale ormai in esaurimento a causa
della automazione di gran parte dei processi di lavoro ripetitivo
programmabili nelle macchine roobottizzate.

Tale breve riflessione che potra' essere giustificata ampiamente nel
quedro dei moduli iniziali del MASTER CIeA , pone l' accento sul fatto
che l' educazione ha un valore storico sociale, e quindi oggi e'
necessario ricondurla a un sistema relativo a modalita emergenti di
sviluppo e di lavoro di una rinnovata societa' piu' appropriata alla
crescita della " economia delle conoscenza " ( vedi ad es:
http://www.senzapaura.it/paolomanzelli3.htm ).

Pertanto nel contesto di sviluppo comtemporaneo il significato di
apprendere non e' piu' quello di saper ripetere cognizioni
standardizzate entro discipline tradizionali , ma quello di sviluppare
strategie per acquisire rapidamente, e in modo efficace, concetti e
abilità nuove favorendo la flessibilita cerebrale dell' individuo senza
incanalarla in strutture cognitive preconfezionate.

La scuola , in mancanza di questa consapevolezza rischia di
promuovere la memorizzazione di informazioni in gran parte obsolete,
invece di favorire l’ acquisizione dei concetti e delle strategie che
caratterizzano un apprendimento significativo non lineare e divergente
proprio dello sviluppo creativo, in modo da permettere all' individuo
di operare in se stesso la valorizzazione delle proprie possibilita' di
esercitare sistemi di pensiero basati su una formazione decisamente
indirizzata allo sviluppo di "intelligenze multiple".

Le abilità cognitive di tipo non lineare divergente e creativo si
apprendono esercitandosi a modificare la struttura delle conoscenze
possedute, e non piu' nel ripeterle acriticamente; pertanto uno dei
focus del progetto CIeA a mio avviso dovra' essere indirizzato verso
ogni concezione utile che porti al superamento delle concezioni
cartesiane e comptiane cosi' da superare il limite cognitivo generato
dalla arbitraria separazione tra soggetto ed oggetto delle percezione,
che oggi limita fortemente la comprensione delle relazioni tra "reale e
virtuale ".

Ricordiamo a tal proposito che un tempo la educazione era basata sulle
"favole" di cui erano specialiste le nonne , che proponevano ai
bambini, varie generazioni orsono, una formazione mentale dove l'
oggettiualita' e i rapporti logici di causa ed effetto venivano
sistematicamente scissi, per dare forma a relazioni immaginarie tra i
concetti acquisiti rilevando la capacita intelligente di aprire varchi
mentali, così da integrare progressivamente informazioni nuove,
riorganizzando la mappa dei concetti già elaborati, in modo da renderli

sempre piu' flessibili , cioè capaci di operare in situazioni
problematiche mai incontrate. Nel secolo scorso tale scissione della
logica di causa ed effetto e' stata attuata anche dalla scienza a
partire dalla Meccanica Quantistica , alle interpretazioni sulla
Auto-organizzazione dei sistemi di trasformazione( self-Organization),
alla filosofia operativa detta della Fuzzy-Logic ... ecc. tutte
tematiche che possono essere affrontate con funzione di rinnovamento
cognitivo nell' ambito del MUATER CIeA.

Per inciso sono contento di sapere da Giuseppe Fortunati della sua
lettura del libro di Fiabe su NARNIA, che non conoscevo, ma mi sembra
di buon auspicio questa riscoperta della fantasia come elemento fondante

della creativita' , dato che EGO-CreaNET e' stata ideara in seguito
un nostro incontro in un clima di grande fiducia nel fururo, proprio
a NARNI .

Il sistema educativo attuale e' invece direttamente convergente verso l'

apprendimento di soluzione di problemi gia' risolti in pasato , e
basati sulla acquisizione ripetitiva di conoscenze pregresse, che oggi ,

dal momento che le conoscenze si modificano profondamente sia nella
scienza che nelllo sviluppo socio-economico mondiale , rischiano sempre
di piu' di divenire un condizionamento a forme di intelligenza
difficilmente applicabili alle attuali condizioni di sviluppo del lavoro

e nel contesto della crescita della economia conoscenza in Europa e nel
contesto internazionale.

Il MASTER CIeA pertanto dovrebbe essere improntato in una logica
"Costruttivistica" al fine di generare abilita' cognitive di indole
critica e dovrebbe essere finalizzato alla acquisizione per confronto

di processi intellettuali, caratteristici delle diverse forme di
pensiero delle diverse culture e della loro storia, in modo da favorire

una concettualita' complessa di indole divergente necessaria per per
attuarne nuovi procedimenti di integrazione' mentale , certamente visti
in funzione di scopi differenti ed alternativi al modo tradizionale di
fare scuola in termini di discipline di insegnameto.

In vero nella nostra discussione resta ancora da definire con maggior
precisione e condivisione di intenti il modello e le strategie di
acquisizione di " intelligenze multiple" a cui si ispireranno i
materiali educativi ed il sistema di e.learning piu' ideonei ad attuare

il fine condiviso, nonche' la scelta dei contenuti suddivisibili in
moduli e le unita' di formazione, ed infine il target di riferimento ,
che a mio avviso e' preferenzialmente sara' quello del rinnovamento
concettuale e cognitivo dei docenti da qualsiasi disciplina essi
provengano, sul tema delle relazioni tra CERVELLO -INFORMAZIONE ed
APPRENDIMENTO.

Concordo quindi con Agostino che non si tratta di formare con il master

CIeA nuove figure professionali di rete, ma di utilizzare le reti per
attuare una strategia di formazione innovativa cosciente per lo sviluppo

delle Intelligenze Multiple.

Pertanto concludo che le indicazioni di AGOSTINO sono come al solito
pragmatiche e penso che si possa procerere nell' attuarle in un piano
strategico che definiremo dopo la riunione al TED. a Genova del
28/FEBBRAIO.

Un caro saluto a tutti. Paolo


Director of LRE // EGO-CreaNET

PAOLO MANZELLI
http://www.chim1.unifi.it/group/education/index.html

Education Research Laboratory / EGO-CreaNET
Via Maragliano 77 -50144 - Firenze - Italia

Tel//Fax.:+39/055/332549 ; handy GSM ;+39//335/6760004







 Maurizio Pullano    - 20-01-2002
In risposta alla associazione PRISMA che da per scongiurato tutto o quasi, volevo sapere se anche la riduzione al rango di materie complementari o di laboratorio è scongiurata anche per quello che riguarda l Ed. Musicale ed Artistica nelle scuole medie.
Nella riforma Bertagna si parla di 25 ore settimanali e a aqualcuno dovranno pur toglierle.
Mentre in quasi tutta Europa la musica si ritiene che abbia un fondamentale apporto per l'educazione dei fanciulli in Italia per motivi (ovviamente) di soldi improvvisamente la musica o l'arte viene considerata una materia da poter eventualmente non frequentare.
Peggio di così non si poteva capitare.
Imporvvisamente un pinco pallino qualsiasi (Bertagna), e una pinca pallina qualsiasi (Moratti) decidono cosa è giusto e cosa non lo è più e ti ritrovi magari dopo vent'anni di insegnamento a pensare che cosa hai fatto fino a questo momento e a che cosa è servito il tuo lavoro.
Saluti a tutti