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Bambini
Vincenzo Ferro - 09-01-2003
A far presto!! Bisognerà aspettare che cinque generazioni siano spazzate via prima che si accenda un lumicino di speranza?
Ecco perchè, allontanatomi dal contingente, liberata la mente dalle angosce di abiti, cenoni e balli, il mio pensiero va a tutti i bambini che non sanno se conosceranno il loro domani.
Mi viene da ridere al pensiero di noi, popoli civili, che misuriamo il progresso con sofisticati indici economici e sociali, senza capire che l'unico indice è dato dalla condizione reale dell'infanzia, dell'infanzia del mondo intero.
14 milioni i bambini resi orfani dall'Aids, la mortalità infantile in continua crescita, e la povertà e la fame e le tante, troppe malattie che stanno falcidiando milioni di bambini; e la violenza e le guerre dove anche i minori combattono per gli interessi dei grandi.
Derubati della loro adolescenza, del loro futuro.
Dalla fine della seconda guerra mondiale si sono avute più di 150 guerre locali. 20 milioni i morti, 60 milioni i feriti, soprattutto civili, donne e bambini.
Somalia, ex Jugoslavia, Angola, Afganistan.....Iraq, lista interminabile! atrocità inenarrabili ! E NOI ?
NOI, davanti ai nostri televisori ultra piatti, come le nostre coscienze, assistiamo sgranocchiando noccioline e fingendo riprovazione e pietà.
Così lontani da loro. Così vicini ai nostri figli.
E' urgente! E' doveroso! E' necessario cambiare!
Dobbiamo realizzare una cultura di pace, nella giustizia e nel rispetto della vita che sboccia e si sviluppa.
Non sottraiamo dignità e speranza ai più piccoli.
Non amputiamo il presente! Non cancelliamo il futuro!

E CHE NON SIANO SOLO PENSIERI E PAROLE!
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 ilaria ricciotti    - 06-01-2004
Qesto testo carico di informazioni vere ed inconfutabili, è uno strumento di riflessione personale a cui, se ci consideriamo persone e non semplici individui, appartenenti ad una specie che si dovrebbe distinguere da atteggiamenti propri di animali che lottano per la sopravvivenza e non per la supremazia del loro ruolo, dovrebbe indurci a non scadere nella retorica o peggio ancora in atteggiamenti formali impregnati di falsità. I bambini del mondo muoino: - per la fame; - per le malattie; - per le violenze di certi uomini; - per le guerre; - per la precarietà delle loro case sbriciolate dalle forze della natura, ma i bambini del mondo muoiono anche a causa della solitudine; - dell'egocentrismo a cui la opulenta società li sta educando; muoiono anche perchè non vengono loro insegnati quei giochi attraverso i quali possono esprimersi; - muoiono perchè non vengono ascoltati; - perchè vivono in ambienti competitivi, dove il rispetto per l'altro è stato sostituito dalla prevalicazione; - muoiono perchè vivono avvolti da un celofan che impedisce loro di respirare; - perchè, fin da piccoli imitano gli sporchi giochi dei grandi; - perchè i valori di un tempo, pian piano vengono subdolamente sostituiti dalla voglia smisurata di superare l'altro ad ogni costo.
I bambini del mondo non possono vivere in questa giungla oscura ed intricata. Hanno bisogno, come i fiori di poter sbocciare e non di essere recisi o calpestati senza che ce ne accorgiamo. Essi hanno diritto alla vita che loro non hanno chiesto e che noi adulti abbiamo loro dato.