Improvvisazione ed Inglese
Docenti di inglese - 19-12-2003
LETTERA APERTA AL MINISTRO LETIZIA MORATTI
DA PARTE DEI DOCENTI D'INGLESE DELLA SCUOLA MEDIA


Siamo docenti di lingua inglese di scuola media a scriviamo per chiedere delucidazioni al Ministro Moratti a proposito del monte ore annuale obbligatorio previsto dalla riforma. Dal prospetto fornito dalla scuola risulta un monte orario annuale di 120 ore distribuito nel seguente modo: 54 per la lingua inglese e 66 per la seconda lingua comunitaria. Questo comporta che le attuali 99 unità orarie annuali calino drasticamente con la perdita di ben 45 ore di insegnamento.

Da ciò le seguenti considerazioni.

Una qualsiasi scuola di lingua rivolta alla fascia d'età in questione offre almeno tre ore di lezione settimanali e garantisce gruppi di circa 12 allievi.
La scuola della riforma, i cui punti di forza sono il potenziamento della lingua inglese e delle tecnologie informatiche, offrirà un'ora e 30 di lezioni settimanali a classi di 25/30 alunni.

Questa notevole riduzione delle lezioni di lingua inglese non può essere giustificata dall'inserimento della lingua nel 1° a 2° anno di scuola elementare. Per questa fascia di età, infatti, gli interventi non possono essere che di tipo ludico e non possono sostituire quanto svolto nel triennio di scuola media, quando gli allievi sono già in possesso, di determinate abilità.

I docenti di lingua inglese (laureati, abilitati, vincitori di concorso ordinario e con diversi anni di esperienza didattica), trovandosi dimezzato l'orario di cattedra, si vedranno invece raddoppiato il numero dagli allievi (attualmente già 140/150) e praticamente nell'impossibilità di seguire in modo adeguato il loro percorso formativo.
In alternativa verranno riciclati in altre attività, per le quali non necessariamente avranno le competenze richieste, continuando la ormai ben nota filosofia dell'improvvisazione.

In attesa di un riscontro, speriamo vivamente in una nostra errata interpretazione delle informazioni scaricate dal sito www.istruzione.it.
Riteniamo corretto chiarire non solo agli insegnanti coinvolti, ma anche alle famiglie, in che misura e con quali modalità verrà rafforzato lo studio della lingua inglese.

SEGUONO FIRME

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Mara    - 21-12-2003
Condivido pienamente le preoccupazioni dei colleghi insegnanti di inglese.
Confermo l'indignazione per la leggerezza con cui si afferma che non servono tante ore per imparare una lingua straniera, se le strategie d'insegnamento e la motivazione all'apprendiemento sono adeguate. Perché, finora sono state indaguate? I docenti di lingue straniere, da sempre all'avanguardia nell'utilizzo di strategie, tecniche e tecnologie didattiche, hanno bisogno di sentirsi dire da perfetti incompetenti ministeriali come e in quanto tempo si insegnano e si imparano le lingue straniere?
Aggiungo l'ulteriore perplessità sull'accorpamento delle due lingue straniere da insegnare in un unico ambito con un monte ore complessivo. Significa che gli studenti impareranno, oltre all'inglese, la seconda lingua conosciuta dall'insegnante titolare? O ci saranno due distinte cattedre? Nel primo caso, sarà necessario possedere l'abilitazione anche nella seconda lingua eventualmente insegnata nella stessa classe? E quali sarebbero i limiti discrezionali delle singole scuole nella suddivisione del monte ore? Infine, anche per la scelta della seconda lingua straniera saremo costretti a dipendere dalle opzioni dei genitori?

 Marina Ciccolella    - 26-12-2003
Sono totalmente d'accordo con le dichiarazioni, i quesiti e le perplessità dei colleghi, comuni a tutti i docenti di lingue straniere. Già tre ore non erano sufficienti a fornire le competenze richieste dal Quadro Comune di Riferimento Europeo, due non consentono nè alfabetizzazione nè personalizzazione dei piani di studio. Quanta discrepanza tra gli intenti teorici descritti dalla riforma e la realtà attuativa!! E che dire se ci paragoniamo a tutti gli altri paesi europei in merito all'insegnamento della L2 e le ore dedicate?
Eravamo già fanalino di coda, ora, forse, non ci sarà neanche più il fanalino. Dopo trent'anni di insegnamento, devo constatare l'incredibile salto indietro e questo proprio nella prima decade del millennio!! Avere a cuore la scuola italiana e di qualsiasi altro paese 'civile' significa potenziarla e non
depauperarla come sta avvenendo. Questa riforma entrerà nella storia per essere stata quella che ha 'tagliato' chirurgicamente aree di sapere e competenze impoverendo l'offerta formativa e aumentando la discrepanza tra la scuola pubblica e quella privata. Sono sicura che i docenti saranno sempre e comunque all'altezza della situazione, come hanno sempre fatto nonostante i pregiudizi e i luoghi comuni, come spero che la voce di tutti i colleghi si faccia sentire alta e unanime nel dissenso alla riforma.
Nessun professionista serio e competente può accettare soluzioni così lontane dal mondo vero della scuola, degli studenti, dei docenti e dei genitori.
Davvero, il Signor Ministro, crede che questa sia una 'riforma' ? Quali i reali obiettivi? Davvero la Sig.ra Moratti pensa che la 'sua' scuola sia al servizio di 'tutti 'i bambini, ragazzi e giovani?

 Corpaci Sebastiano    - 29-12-2003
Cari collegi sono pienamente d'accordo. Non si capisce la fine che faremo. Siamo stati imbrogliati dal governo e dal silenzio dei sindacati.
Abbiamo bisogno di chiarimenti.
Dovremo avere più classi? E chi non ha sostenuti esami di francese come lingua biennale che farà?


 Grazia Pigato    - 19-02-2004
Mi trovo perfettamente d'accordo con quanto espresso nel vostro articolo. Credo che la nostra materia, da sempre penalizzata (l'unica ad avere due classi con gli esami scritti ogni anno, l'unica ad avere sei classi con le prove scritte) sia adesso completamente affossata. Ma come si pretende di portare a termine programmi per nulla diminuiti dimezzando quasi il monte ore? Adesso ci troviamo con meno ore di materie come arte, musica e scienze motorie che non solo non hanno prove scritte ma sono anche alleggerite dalla responsabilità di una preparazione in vista della scuola superiore. Grazie per la sua competenza signora Moratti.