Europa: disaccordo totale
Vittorio Delmoro - 15-12-2003

ma per l'Italia è stato un trionfo!

Apparirà strumentale ed è sicuramente riduttivo giudicare tutto sommato utile a Berlusconi il fallimento europeo sancito ieri a Bruxelles; un fallimento che non solo va al di là degli interessi nazionali, ma che pagheremo tutti quanti in Europa prima o poi.

Perché allora utile a Berlusconi?

Per due motivi soprattutto.

Uno : non potendosi gloriare del titolo di Padre della Costituzione europea, senza l’ostilità (e il voto contrario) di alcuni membri, ha mantenuto nei confronti degli amici (politici) Aznar e Blair (e Bush) un rapporto di alleanza strategica, di cui si gioverà ben presto, gloriandosi (in privato) di essere stato sostanzialmente lui l’affossatore di un’Europa non troppo gradita oltremanica e oltreoceano.

Due : un’Europa senza regole condivise (l’affossamento del Patto di Stabilità sancito un mese fa) e senza Costituzione (deciso ieri) non rappresenta più agli occhi delle popolazioni e di quella italiana in particolare un interesse primario per cui valga la pena di battersi, di scontrarsi, di discutere e di attivarsi. Per cui le prossime elezioni europee, che rischiano di trasformarsi in una débacle per il Polo, saranno immiserite ad un confronto puramente accademico, dal quale Berlusconi cercherà di sottrarsi, per mantenervi estraneo il suo governo e la sua leadership. Come dire che perderle non ha alcuna importanza e che non scalfisce per nulla la politica nazionale.


A proposito di leaderschip, mi piace riportare il commento di Berlusconi, dopo il fallimento della sua opera di mediazione : Io sono un leader di professione da moltissimi anni. Io ho un talento particolare per questo. Ho formato eserciti commerciali, sportivi, politici, che normalmente ho condotto alla vittoria. Ho sempre usato il bastone e la carota, il sorriso e il rimprovero e ho sempre ottenuto grandi successi.

Chissà perché questo metodo funziona così bene in Italia, ma appena lo trasferisce all’estero inciampa paurosamente?

Fossi stato o fossi ancora un membro di quegli eserciti, mi sentirei in forte imbarazzo : tutto merito del capo!

Ma, si sa : ognuno ha lo schifani che merita!


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