breve di cronaca
Antonio Caponnetto, la legalità e la scuola

Ad un anno dalla morte del giudice Caponnetto, ideatore di quel pool antimafia che ha scardinato i meccanismi criminali meridionali ma che ha visto cadere sul campo uomini come Falcone e Borsellino in nome dello Stato, riconosciamo il valore dell'uomo e del suo esempio. Amante della legalità negli ultimi anni si è prodigato a diffonderla presso le scuole, vivaio delle nuove generazione, fermamente convinto che se il seme è buono produrrà una pianta ottima nel futuro. Ed i giovani sono le nuove piante del mondo.
Portare avanti un'operazione quotidiana, mensile , annuale assieme ai giovani per riflettere sui principi democratici, di legalità, di prosocialità, vuol dire educare alla tolleranza ed al rispetto delle regole sociali,condizioni primarie per una generazione in progress.
Ora l'opera di Caponnetto prosegue con quegli insegnanti che coinvolti emotivamente credono fermamente nei principi della legalità. E secondo la politica della Goccia che bucherà la Pietra siamo fermamente convinti che interventi sempre più efficaci di coinvolgimento totale degli alunni su temi di discussione, attività sportive in memoria, concerti, laboratori prosociali, cineforum contribuiranno a bucare la pietra dell'indifferenza proiettando i nostri alunni verso l'interiorizzazione dei comportamenti legali.

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