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Parola di Nobel
L'Unità - 11-12-2003


«Negli ultimi due anni, certi Stati hanno violato i principi universali e i diritti dell'uomo utilizzando gli avvenimenti dell'11 settembre e la guerra al terrorismo internazionale come pretesto». Lo ha detto Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace, nel discorso tenuto mercoledì mattina davanti alla platea del Municipio di Oslo, durante la cerimonia di premiazione.


La Ebadi, avvocatessa iraniana di 56 anni, costretta a vivere in esilio per le sua attività, è la prima donna musulmana ad avere ottenuto il prestigioso riconoscimento. E’ stata premiata per la sua azione combattiva in favore dei diritti dell'uomo, in particolare nei confronti delle donne e dei bambini in Iran.

Il suo discorso è stato un atto di accusa contro la «doppia morale» dei paesi occidentali. La Ebadi si è chiesta «perché certe decisioni e risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sono obbligatorie, mentre altre non lo sono». Il riferimento è a Israele e all'Iraq: «Perchè - ha detto - negli ultimi 35 anni, decine di risoluzioni dell'Onu relative all'occupazione dei territori palestinesi da parte dello Stato d'Israele non sono state rapidamente applicate, mentre negli ultimi 12 anni lo Stato e il popolo dell'Iraq, una volta su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza e l'altra nonostante l'opposizione del Consiglio di Sicurezza, sono stati oggetto di attacchi, aggressioni militari, sanzioni economiche, e infine di un'occupazione militare?».

La cerimonia di Oslo, che sarà seguita nel pomeriggio dalla tradizionale fiaccolata e dal banchetto di gala, si è svolta poche ore prima di quella di Stoccolma, dove vengono premiati gli altri Nobel seguendo un rituale simile, che si conclude con il grande banchetto di gala, con trecento invitati, nel salone delle feste del municipio della città.

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 ilaria ricciotti    - 07-01-2004
Shirin è una vera donna che ha meritato quanto le è stato dagli uomini concesso: il premio Nobel.
Lei tuttavia oltre al premio penso merita il rispetto di tutte le donne e gli uomini del pianeta, in quanto ci ha insegnanto cosa vuol dire avere coraggio di esprimere le proprie opinioni, in una terra di silenzi forzati e di opinioni clonate.