Software libero nella formazione
Antonio Bernardi - 28-11-2003
Lettera aperta - 26 novembre 2003

Al Signor Ministro del MIUR
comunicazione.uff2@istruzione.it
Viale Trastevere00100 ROMA
e p.c.
al Signor Ministro della Innovazione e delle Tecnologie
l.stanca@governo.it
Via Isonzo, 21/b 00198 ROMA

Oggetto: Contro la discriminazione del software libero nella formazione dei docenti e per l'incentivazione delle economie locali

Il software libero a differenza di quello proprietario monopolistico è rispettoso della libertà d'insegnamento, è rispettoso della libertà di parola e non seleziona i soggetti su base
economica, disincentivando così la riproduzione del software non autorizzata (pirateria).

Egregio Signor Ministro del MIUR,
lo scorso anno scolastico nel lodevole sforzo di approntare una formazione informatica per gran parte del personale docente con scarse competenze in materia (circa 160 mila docenti equivalente al 20% degli insegnanti) la Sua amministrazione ha utilizzato, e continua ad utilizzare, materialididattici che, basandosi esclusivamente sul software proprietario monopolistico, discriminano ilsoftware libero e i suoi valori ( ForTic, percoso A)

Il software libero a differenza di quello proprietario monopolistico è rispettoso della libertà d'insegnamento, è rispettoso della libertà di parola e non seleziona i soggetti su base
economica, disincentivando così la riproduzione del software non autorizzata (pirateria).

Fino ad ora a nulla sono valse le proteste e le proposte in merito fatteLe da chi nella scuola lavora con e per i valori del software libero. Conseguentemente, alla maggior parte dei docenti viene preclusa qualsiasi possibilità di scelta nelsettore delle nuove tecnologie, dovendo essi subire le scelte del mercato monopolistico veicolate dai predetti materiali.
A fronte di questa situazione alcune amministrazioni periferiche, fra cui l'Ufficio ScolasticoRegionale per l'Abruzzo, hanno ritenuto di dover avviare una iniziativa di formazione anche sul software libero, in maniera che ai docenti in formazione di quella regione non sia preclusa laconoscenza del software libero e la possibilità di scegliere liberamente con cognizione di causa.
Ai docenti è stato anche fornito un cd-rom contenente software e documentazione libera che allo Stato è costato zero Euro essendo le licenze d'uso libere e gratuite. Ci riferiamo alla licenza GPL, alla FDL e a quelle similari di Mozilla e OpenOffice.org.
A nostro avviso l'iniziativa dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo è un buon esempio.
E la questione non è solo di pluralismo e di libertà nella formazione, ma ha anche rilevanti aspettieconomico/sociali.
Infatti usando il software libero non vi sono trasferimenti di risorse all'estero per l'acquisto di licenze d'uso ma si attivano consulenze in loco, rivolgendosi ad aziende locali,contribuendo così ad aumentare la richiesta di lavoro qualificato nel settore informatico.
Oltre a ciò, non Le sfuggirà la felice contraddizione, rappresentata dalla Consip.
La Pubblica Amministrazione, tramite i suoi acquisti on line, può comprare personal computer anche con il sistema operativo GNU/Linux. Le scuole e gli altri Enti pubblici realizzano in questo modo unrisparmio di circa il 20% per computer. Ma questa rilevante economia di pubblico denaro resterà potenziale o di nicchia se non verràapprontato un esteso piano di formazione sul software libero che non può che partire dalla scuola!
Signor Ministro, il Suo collega Luigi Stanca, Ministro per la Innovazione e le tecnologie, a più riprese ha indicato nell'uso del software libero (software a codice aperto) una valida opportunità e al riguardo ha suggerito ai "decisori" di estenderne i "buoni esempi".

Ebbene Signor Ministro raccogliendo il predetto suggerimento La prego di voler disseminare a tutte le regioni italiane l'iniziativa abruzzese istituendo incontri di formazione sul software libero per i 160 mila docenti inesperti di nuove tecnologie.E ciò al fine di non discriminare dalla scuola italiana i valori del software libero e, al tempo stesso,di incentivare lo sviluppo di economie locali legate alle nuove tecnologie.

RingraziandoLa della cortese attenzione, porgo distinti saluti.

Treviso lì 26/11/2003
Antonio Bernardi
Responsabile del progetto “Software libero nella scuola”
linuxdidattica.org



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 antonio gentile    - 28-11-2003
Non solo, Anche per i prossimi corsi di Formazione riferiti al D M 61, tra i requisiti software per fruire della piattaforma Indire, si legge su www.indire.it:
"Per la fruizione dei contenuti della piattaforma è necessario avere i seguenti requisiti minimi hardware e software:
a. Sistema operativo Windows '98/XP/ME"


Nessuna meraviglia, allora, se questo Ministero Istruzione raggiunge un primato europeo nelle Tic ...all'interno del piano di sviluppo mondiale Microsoft:
"Per aiutare le scuole ad adottare le tecnologie più innovative e gli insegnanti a sviluppare maggiori competenze in ambito informatico, Microsoft ha avviato a livello mondiale il progetto Partners in Learning – esperienze e competenze IT nella Scuola, che prevede un insieme articolato di iniziative, servizi e risorse per rispondere alle specifiche esigenze della scuola nei diversi Paesi. ..
L’Italia è’ il primo paese europeo ad aderire al programma mondiale ‘Partners in Learning’. "



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 Caelli Dario    - 01-12-2003
So per certo, come tutor MonforTic/UMTS che la formazione prevede anche il sw opensource. In Lombardia una sessantina di tutor hanno avuto la possibilità di formarsi presso il SIAM proprio sui sw in questione.

Altra notizia già distribuita a tutti i docenti a settembre: il MIUR ha stipulato un accordo per la distribuzione gratuita a scuole, docenti, alunni e loro famiglie del pacchetto di Sun StarOffice, in tutto simile a OpenOffice.org e forse meglio in alcuni aspetti di compatibilità con MS Office.

Lascio alcuni link di indubbio interesse per chi vuole partecipare a qualche incontro sull'Opensource.

http://www.apogeonline.com/webzine/2003/11/24/15/200311241501

http://www.apogeonline.com/webzine/2003/07/02/01/200307020101