Il pacco della Moratti
Pino Patroncini - 27-11-2003

La campagna propagandistica del MIUR per la “riforma che non c’è” procede imperterrita: spot in Tv l’anno scorso, cartoni animati quest’anno, inserti ufficiali a pagamento su giornali a tiratura nazionale, inserti apocrifi su giornali amici ( del Presidente del Consiglio), inserti in joint.venture su giornalini per ragazzi . Ma non basta. Così può capitare che chi decide in un tranquillo week-end romano di dimenticare per un attimo le cure del mondo scolastico e di visitare una esposizione di fumetti capiti in un mega-stand dalle pareti verdi (come il prezzemolo, appunto!), di dimensioni pari a una decina di stand ordinari in cui i bambini vengono attirati ad armeggiare intorno a computer dai giochini accattivanti. Scene di normalità “espositiva”, direte voi. E invece no! Perché lo stand in questione non è della Disney, della Marvel, di Bonelli o di non so chi altro. E’ del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, il quale non si limita ad attrarre i bimbi e, con loro, i genitori ma distribuisce a ciascuno una borsettina in plastica rigida e trasparente contenente:

n. 1 album da disegno con l’intestazione “La scuola cresce proprio come te”;

n. 1 confezione di n. 6 pastelli con scatola griffata “La scuola cresce proprio come te”;

n. 1 tappetino da mouse con rappresentazione del logo (immagini di bimbi e scritta) “La scuola cresce proprio come te”;

n. 1 collarino con gancetto porta-telefonino con la scritta “La scuola cresce proprio come te”;

n. 4 opuscoli e depliant (“Il divertinglese”, “Le parole di una scuola che cresce”, “Qui Quo Qua viaggio alla scoperta della nuova scuola” e dulcis in fundo “La scuola cresce proprio come te”);

n. 1 maglietta t-shirt bianca di marca “Fruit of the loom” con la scritta pettorale “La scuola cresce proprio come te”.

Ma prima di avere in dono il pacco della Moratti il genitore deve compilare un questionario. Voi penserete: gli chiederanno se è d’accordo con l’anticipo delle iscrizioni nella scuola materna oppure no, se è d’accordo col ritorno al mestro unico …pardon! al tutor oppure no, se è d’accordo con la separazione tra licei e istruzione professionale oppure no.

No! Gli si chiede se sa che c’è l’anticipo, che c’è il tutor, che c’è l’inglese, l’informatica. Insomma se sa che c’è la “riforma”, la quale è tanto poco riforma e tanto tanto sfascio che persino il Ministero ha dubbi che i cittadini se ne accorgano.

Il questionario serve a verificare non come la pensano i cittadini, ma se la propaganda ministeriale funziona oppure no. Insomma il MIUR oltre a provare a fargliela bere vuol sapere se il cittadino se la beve oppure no.

E io pago!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Anna Pizzuti    - 26-11-2003
A mio disdoro (ma è un residuo dei tempi dell'uso puramente ludico della navigazione in rete) confesso pubblicamente di ricevere, l'oroscopo da
oroscopofree.
Nella pagina, ogni giorno, anche una pubblicità. In quella del 13 novembre, ci trovo i bimbi belli della scuolachecrescepropriocomete. Giuro.

Lo sto confessando solo ora, perchè ho avvertito la necessità di aggiungere anche questa all'elenco di Patroncini.

E il bello è che l'oroscopo di quel giorno recitava: In ambito lavorativo, dovrai essere prudente e stare in guardia dinanzi ai pericoli del quotidiano.

Ora seriamente. Mi sembra di ricordare che sono stati impegnati 50 milioni di euro per questa ignobile campagna da minculpop.
Sicuramente mi sbaglio, forse erano cinque milioni. Sempre tanti, se li confrontiamo con i miseri 90 milioni di euro previsti per la scuola dalla finanziaria.

 Grazia Perrone    - 27-11-2003
Miseri 90 milioni di euro - aggiungerei - frutto dei "risparmi di sistema" che sono stati, puntigliosamente, verificati da Tremonti prima di essere ... "reinvestiti" nel "buon" contratto.

Ovvero del taglio agli organici (8500 cattedre a.s. 2002/3; 12500 a.s. in corso e altrettanti nell'a.s. 2004/05) deliberato nella Finanziaria 2002 e alla quale si sono opposti, con uno sciopero di 8 ore (il 12 novembre 2001), solo la Cgil-scuola e la Gilda.

Non dimentichiamolo!

 Giampaolo Nonnis    - 30-11-2003
Cosa aspettiamo a chiedere a gran voce, e per manifesta incapacità, le dimissioni del Ministro Bricchetto!?