tam tam |  proposta  |
Per una educazione alla pace e ai diritti umani
Enzimi di pace - 20-11-2003



Cinema e Diritti



20 Novembre 2003
Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia


presso il Cinema Farnese a Campo de’ Fiori

con proiezione del film ‘Gli anni in tasca’
di François Truffaut

in collaborazione con

I Municipio

Roma Centro Storico


SCARICA LA LOCANDINA DELL'INIZIATIVA



Quattordici anni fa, il 20 Novembre del 1989 a New York, l’assemblea generale delle Nazioni Unite, dopo 10 anni di lavoro, approvava la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. La convenzione è entrata in vigore nel 1990 ed è diventata legge di Stato anche in Italia il 27 Maggio 1991.

Si è arrivati alla firma di questa Carta al termine di in un complesso processo cominciato nel 1923 quando fu disposta la prima dichiarazione sui diritti dei bambini (la "Dichiarazione di Ginevra") approvata dalla Società delle Nazioni (il nome che aveva allora l’odierna ONU) nel 1924. Successivamente una più completa dichiarazione fu approvata nel 1959, per poi arrivare all’attuale stesura approvata il 20 Novembre del 1989 a New York.

Nonostante la Convenzione sia nei fatti scarsamente applicata è stata adottata da quasi tutte le nazioni del mondo con eccezione di quattro: Isole Cook, Oman, Somalia ed Emirati Arabi Uniti. Oltre a essi, altri due Stati hanno solo firmato ma non ratificato: la Svizzera e gli Stati Uniti d’America.

Ci è sembrato interessante riportare l’introduzione della legge approvata dallo Stato Italiano il 27 Maggio 1991.
Qui il testo integrale della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia .

La Convenzione O.N.U. per i Diritti dell’Infanzia rappresenta quindi un punto di partenza decisivo per la tutela dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti di tutto il mondo, proprio perché per la prima volta li definisce ‘SOGGETTI con pieni DIRITTI’.

Quanti DIRITTI tra quelli trattati dalla Convenzione sono poi effettivamente tutelati? Qui le domande diventano molte e il lavoro svolto in questi 14 anni dagli Enti, Associazioni e Operatori a Tutela dei Diritti dell’Infanzia è stato enorme, per far conoscere ai bambini e agli adolescenti quali sono i loro Diritti ed intervenire nell’applicazione stessa della Convenzione.

IL CINEMA E I DIRITTI DELL’INFANZIA

Sul piano culturale il Cinema assume un ruolo molto importante facendo spesso proprie le tematiche dei Diritti di bambini e adulti.
Alcuni registi si sono occupati in modo specifico dei bambini e del mondo giovanile in genere. Tra i tanti segnaliamo François Truffaut, Francesca Archibugi, Gianni Amelio, Marco Risi, Wim Wenders, Steven Spielberg, ecc.

Seguendo il filo dei Diritti per l'Infanzia, attraverso lo strumento del Cinema, il progetto ‘Cinema e Diritti’ propone un approfondimento sul tema. Il progetto vuole creare un 'ponte' tra gli operatori della cinematografia (registi, attori, critici, ecc.), i ragazzi e gli operatori della scuola e di tutti i settori della società che si occupano dell'infanzia e della adolescenza (insegnanti, psicologi, enti locali, tribunale dei minori, ecc.).
Gli argomenti trattati sono molteplici, il rapporto dei ragazzi con la famiglia, con l'educazione, con la società, la guerra. ecc.. Il progetto ha elaborato una lista di 45 film legati a varie tematiche dei Diritti.

20 NOVEMBRE 2003 - GIORNATA DEDICATA AI DIRITTI DELL’INFANZIA

In collaborazione con il I Municipio – Roma Centro Storico abbiamo indetto, per il 20 Novembre 2003, una ‘Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia’ che si terrà la mattina del 20 Novembre presso il Cinema Farnese a Campo de’ Fiori.
Nel corso della giornata verrà proiettato, alle h. 10.00, il film ‘Gli anni in tasca’ del grande regista François Truffaut che si dedicò per tutta la sua vita proprio alle tematiche dell’infanzia e della difesa dei suoi diritti. A seguire incontro tra i bambini e ragazzi delle scuole e gli amministratori del I Municipio e del Comune di Roma, a cui parteciperà il Presidente del I Municipio – Roma Centro Storico, Giuseppe Lobefaro, da anni impegnato in prima persona per la tutela dei diritti dell’infanzia e per l’applicazione della Convenzione ONU.
Le scuole interessate a partecipare alla giornata possono contattare l’organizzazione per prenotare la presenza di una rappresentanza di alunni e insegnanti.

I recapiti sono: 347-8773731 – Fax: 06-23311146 e-mail: info@enzimidipace.org

Organizzatore: Italo Cassa

Curatore del progetto: Giampaolo Laviano


La legge approvata dallo Stato Italiano ratificata con legge 27.Maggio.1991, n. 176 e pubblicata sulla G.U. n. 135 del 11.Giugno.1991 ha questa introduzione:

“…Tenendo presente che i popoli delle Nazioni Unite hanno ribadito nella Carta la loro fede nei diritti fondamentali dell’uomo e nella dignità e nel valore della persona umana e hanno risolto di favorire il progresso sociale e di instaurare migliori condizioni di vita in una maggiore libertà, riconoscendo che le Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e nei Patti internazionali relativi ai diritti dell'uomo hanno proclamato e hanno convenuto che ciascuno può avvalersi di tutti i diritti e di tutte le libertà che vi sono enunciate, senza distinzioni di sorta in particolare di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di ogni altra opinione, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di ogni altra circostanza, rammentando che nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, le Nazioni Unite hanno proclamato che l'infanzia ha diritto a un aiuto e a una assistenza particolari, convinti che la famiglia, unità fondamentale della società e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettività, riconoscendo che il fanciullo, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione, in considerazione del fatto che occorra preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà, tenendo presente che la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo è stata enunciata nella Dichiarazione di Ginevra del 1924 sul diritti del fanciullo e nella Dichiarazione dei diritti del fanciullo adottata dall'Assemblea Generale il 20 novembre 1959 e riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, nel Patto internazionale relativo al diritti civili e politici - in particolare negli art. 23 e 24 - nel Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali - in particolare all'art. 10 - e negli Statuti e strumenti pertinenti delle Istituzioni specializzate e delle Organizzazioni internazionali che si preoccupano del benessere del fanciullo, tenendo presente che, come indicato nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo "il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita", rammentando le disposizioni della Dichiarazione sul principi sociali e giuridici applicabili alla protezione e al benessere dei fanciulli, considerati soprattutto sotto il profilo della prassi in materia di adozione e di collocamento familiare a livello nazionale e internazionale; dell'insieme delle regole minime delle Nazioni Unite relative all'amministrazione della giustizia minorile (Regole di Beijing) e della Dichiarazione sulla protezione delle donne e dei fanciulli in periodi di emergenza e di conflitto armato, riconoscendo che vi sono in tutti i Paesi del mondo fanciulli che vivono in condizioni particolarmente difficili e che è necessario prestare a essi una particolare attenzione, tenendo debitamente conto dell'importanza delle tradizioni e dei valori culturali di ciascun popolo per la protezione e lo sviluppo armonioso del fanciullo, riconoscendo l'importanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei fanciulli di tutti i Paesi, in particolare nei Paesi in via di sviluppo…”



Puoi anche scaricare direttamente lo ZIP contenente tutta la modulistica


discussione chiusa  condividi pdf