Cari bambini e giovani di tutto il mondo,
Ilaria Ricciotti - 19-11-2003
chi vi scrive è una donna, ex insegnante che con alcuni di voi ha trascorso molto tempo prezioso, in cui ognuno ha trasmesso ed insegnato all'altro qualcosa di sè.
Ho sentito il bisogno di scrivervi, perchè domani sarà la vostra festa.
La Festa dei vostri Diritti, ed indirettamente anche dei vostri Doveri. Diritti comunque che spesso vengono disattesi da chi vi sta più vicino: da noi adulti che non sempre riusciamo o non vogliamo per voi essere dei sani e validi punti di riferimento. Le brutture che a volte infatti vi trasmettiamo con disinvoltura sono molte. Tutte contraddittorie ed impositive. Ascoltarvi, poi, non è un'abilità a cui siamo stati educati o allenati. Preferiamo imporre e/o delegare ad altri il dialogo con voi. Non amiamo più giocare, e non sempre ci ricordiamo di quando avevamo la vostra stessa età, di quando cercavamo timidamente di trasmettere le nostre esigenze, che non riuscivamo forse neanche a cogliere e a tirar fuori con chiarezza. In questo voi siete molto più bravi di noi.
Tuttavia non dimenticate che oggi nel mondo ci sono vostri coetanei che non rappresentano nulla. Sono solamente oggetti nelle mani di altri che gestiscono le loro giovani vite. Alcuni di voi in questo sono più fortunati, ma sotto altri aspetti meno, perchè in una società come la nostra, quasi quotidianamente forse ricevete da alcuni di noi adulti troppo, ma vi manca l'essenziale: l'ascolto, l'attenzione ed il dialogo.
Dopo tanto pessimismo da parte mia ci tengo a sottolineare che, nonostante tutto, voi, bambini e giovani, ci dimostrate continuamente che avete tante risorse, tanti ideali, tanto entusiasmo per le cose belle e buone della vita, anche se noi in famiglia ed a scuola spesso le tarpiamo sul nascere.
Standovi vicino abbiamo tanto da imparare, è necessario soltanto che accendiamo quel lume che sonnecchia nella nostra anima e che ci impedisce di esprimervi l'amore immenso che fondamentalmente proviamo nei vostri confronti.
Concludo ciò che mi ha dettato il cuore, augurandovi un futuro sereno, dignitoso e stracolmo di soddisfazioni. Sappiate comunque che molti di noi, anche se imperfetti ed a volte troppo pesanti, lotteremo finchè avremo vita, per lasciarvi un mondo migliore, fondato sul rispetto per la diversità, sulla pace e faremo in modo che i Diritti Universali di tutti i Bambini ed i Giovani del mondo vengano di fatto rispettati e non soltanto scritti sulla carta.
Questo è quanto volevo scrivervi e trasmettervi domani e sempre, senza falsa retorica.

Con grandissimo affetto,
Ilaria

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