Ubertini di Caluso: dirigente e gentiluomo
Cub scuola Torino - 13-11-2003
Come è noto l'esercizio di un ruolo di autorità è per molti l'occasione per mostrare le proprie virtù personali e professionali e quanto sta avvenendo all'IIS Umbertini di Caluso è un piccolo ma significativo esempio di questa verità universalmente riconosciuta.
Per l'edificazione dei colleghi, riportiamo un recente scambio di lettere tra il DS Gaetano Albanese e la collega Adelina Bottero.

La lettera che ha dato l’avvio alla vicenda



La voce del padrone



Una prima risposta




Quello del DS è un testo indubbiamente suggestivo sia dal punto di vista dello stile che per quanto riguarda il contenuto. Il riferimento alle "vie di fatto" innegabilmente ci riporta a modalità relazionali dirette, fisiche, personali. Siamo, perché negarlo?, curiosi di conoscere il "paio di suggerimenti" che il professor Albanese si propone di dare alla nostra collega.

Ma non è finita qui

Giovedì 06/11/03 era convocato il Collegio Docenti di Chivasso dal Direttore di quella sede
Nel bel mezzo della riunione giunge il preside, il quale interrompendo senza troppi complimenti il dibattito in corso, inizia a dare lettura di una sua comunicazione riguardante la Prof.ssa Bottero, con preghiera di darne diffusione mediante affissione all'albo docenti, ATA e studenti.
Chiede quindi di leggere una serie di documenti (sue comunicazioni alla Provincia e viceversa) riguardanti il problema dei laboratori inagibili, onde dimostrare il suo operato in proposito. Segue quindi una richiesta di correzione dell'indirizzo di posta elettronica dell'IPSAA "Ubertini", inoltrata al CSA il 23/10/03, adducendo ad un errore tecnico la mancata ricezione delle circolari da parte della scuola.
Viene da domandarsi, allora, perché non abbia risposto questo alla docente che richiedeva le circolari...
Questi, secondo il dirigente scolastico, i due punti sui quali sarebbe stato ingiustamente attaccato dall'insegnante.
Dopodiché fa leggere pubblicamente le tre comunicazioni intercorse tra lui e la stessa docente.
Dulcis in fundo: d'ora in poi tutte le comunicazioni di servizio tra Chivasso e Caluso potranno essere inoltrate tramite il solito corriere, tutte le comunicazioni a carattere personale dovranno essere spedite via posta o per raccomandata con spese a carico del mittente, includendo in queste ultime le richieste di permessi, ferie, le comunicazioni ed i certificati di malattia, et similia.
All'esplicita domanda : "Ma allora, Lei discrimina i lavoratori dell'Istituto Alberghiero?" il DS risposte un candido "Sì"
.
Trova inoltre il modo di affermare che comunque quella che il corpo docente di Chivasso stava facendo era una riunione informale, in quanto il Collegio Docenti non era stato convocato da Lui, ma semplicemente informato dal Direttore e che quindi, "passando di lì", aveva deciso di approfittare dell'occasione per fare il suo intervento.
A questo punto circa la metà dei colleghi si alza e se ne va, in segno di protesta nei confronti del preside, l'altra metà resta, perché comunque ritiene di non dover permettere ad un tale individuo di distruggere il lavoro degli insegnanti.
Non avendo più nulla da esternare, il dirigente scolastico lascia l'assemblea, che terminerà con due ore di ritardo.

Alla riunione è seguito l'invio nelle classi di una maxicircolare comprendente la documentazione che il DS ha ritenuto di rendere pubblica, maxicircolare la cui lettura richiede circa 45 minuti e che ha imposto di non fotocopiare.

Riassumendo

Il dirigente scolastico:

1. ad una normale richiesta ha risposto in uno stile che sarebbe più consono ad una rissa che ad una comunicazione ufficiale

2. con il suo atteggiamento autoritario ed intimidatorio e con le sue decisioni, ha aggravato ulteriormente la situazione dell'istituto

3. ha deciso di "punire" i colleghi della sede di Chivasso al fine, evidente, di far comprendere che chi pone in discussione la sua autorità ha solo da perderci e che è meglio chinare il capo e, consentiteci il gioco di parole, accondiscendere alla volontà del capo

4. ha mandato un segnale preciso ai colleghi visto che la professoressa Adelina Bottero è candidata alle elezioni della RSU per la lista CUB Scuola. Gli unici delegati che il DS sembra apprezzare sono quelli dei sindacati concertativi e concertativi essi stessi.

Contro costui i colleghi hanno già dovuto far ricorso, nel passato, ad azioni di sciopero ed alla conciliazione presso il CSA (ex Provveditorato).

Non è certo nostro costume piangere per le malefatte dei capi di istituto,

La CUB Scuola intende, di fronte a comportamenti del genere, attivarsi sia sul piano legale che su quello sindacale per tutelare i colleghi coinvolti.



Vi chiediamo di sostenere i colleghi dell’Ubertini
 con una breve e mail di solidarietà ai seguenti indirizzi

IIS Carlo Ubertini segreteria.iis.ubertini.caluso@scuola.piemonte.it

Direzione Scolastica Regionale dirreg@scuole.piemonte.it

 facendo circolare l’informazione su questa vicenda, quanto sta avvenendo all’Ubertini di Caluso è un buon esempio degli effetti che produce la dirigenza scolastica, sta a noi porre un freno al delirio di onnipotenza di molti, troppi, DS
.



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Giuseppe Aragno    - 13-11-2003
Ho spedito le mail di solidarietà e vorrei che fossero in tanti a farlo.

 Grazia Perrone    - 15-11-2003
Anch'io ho inviato messaggi e mi sono attivata affinché altri lo facciano.

Di più.

Colgo l'occasione offertami da questa denuncia pubblica - che rappresenta (ahimé) la "normalità" nella nuova scuola "feudalizzata" che qualcuno (con involontario umorismo) si ostina a chiamare ... "autonoma" - per invitare formalmente i politici presenti in rete (specie i dirigenti scolastici "prestati alla politica" nonché i politici "di primo pelo" pronti a "lottare" per garantire l'INAMOVIBILITA' TERRITORIALE a siffatti ... "personaggi") ad esercitare, in concreto, le prerogative insite nel mandato parlamentare.

Li invito, cioé, a formulare una INTERROGAZIONE PARLAMENTARE finalizzata a conoscere (a due anni dall'istituzione dell'area contrattuale autonoma per i Dirigenti Scolastici e dal, successivo, inserimento nell'area V della dirigenza pubblica per i medesimi soggetti) quanti sono i "dirigenti/datori di lavoro" (e a quale OOSS appartengono) condannati per violazione dell'articolo 28 (comportamento antisindacale) della Legge 300/70.

Ovvero, dello ... STATUTO DEI LAVORATORI?

Chiedo troppo?


 Franco Dore    - 16-11-2003
il problema posto in forma generale è piuttosto chiaro: se un capo di istituto è inadeguato alla scuola a cui è stato assegnato, come risolvere il problema della sua mobilità ?
1) lasciarlo al suo posto affinchè possa continuare ;
2) trasferirlo d'ufficio ad altra scuola in modo da poter avviare la sua azione da un'altra parte;
3) trasferirlo d'ufficio ad altro incarico mediante mobilità ovviamente orizzontale.

Non va nemmeno presa in considerazione l'ipotesi del licenziamento perchè difficilmente attuabile.
In realtà ce n'è una quarta che però va dibattuta preventivamente perchè va prima cambiato il quadro normativo di riferimento: considerando l'autonomia scolastica con la stessa visione utilizzata per le autonomie locali, non sarebbe davvero risolutivo in anticipo su ogni problema se il Dirigente Scolastico, al pari del Sindaco o del presidente della Provincia, venisse eletto ???? Si badi che tale soluzione è attuata in altri Paesi Europei oltre che nelle Università italiane al punto che nessuno si sognerebbe mai di proporre di nominare "a vita" un Preside o un Rettore.
Non sarebbe il caso di avviare una piattaforma di discussione sulla fattibilità dell'ipotesi anche in Italia ??