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Domanda sbagliata, risposta inaccettabile


IL SONDAGGIO DELL’UNIONE EUROPEA SU CHI MINACCIA LA PACE

Dichiarazione del presidente nazionale Arci, Tom Benetollo



Il sondaggio commissionato dall’Unione Europea è inaccettabile, innanzitutto per il modo in cui la domanda è formulata.

Chiedere: “Quale paese rappresenta la maggiore minaccia alla pace nel mondo?” è radicalmente sbagliato perché confonde le politiche degli attuali Governi con la percezione del pericolo costituito dai Paesi, presi in quanto tali e individuati in un anacronistico “tutto organico”. Io, per esempio, come molti italiani, non accetterei di essere assimilato all’attuale politica del nostro Governo. E lo stesso potrebbero dire tanti cittadini come me, che in altri Paesi contrastano le scelte dei propri Governi.

Su terreni tanto complessi, un sondaggio non dovrebbe avventurarsi con una bussola così rozza.

Aggiungo una parola rispetto all’esito di tale sondaggio, che individua in Israele la principale minaccia per la pace.

Come cittadino europeo, desidero dissociarmi con la massima nettezza da questo inaccettabile giudizio. E lo dico da persona che da molti anni è impegnata per la pace in Medio Oriente, vicina a quel Campo di Pace israeliano-palestinese che si batte contro la discesa agli inferi. Quel campo di pace si batte contro l’occupazione, e contro il terrorismo. Si incontrerà per firmare una credibile, alternativa Road Map. Una proposta forte.

Questo sondaggio crolla come un castello di carte davanti alle immagini bellissime che vengono dalla manifestazione dei centomila israeliani che onorano la memoria di Rabin, e che manifestano contro le scelte di Sharon. E contrasta altresì con l’ apprezzamento straordinario che l’opinione pubblica europea esprime per chi—in Palestina e in Israele—è impegnato sul terreno politico e istituzionale per un negoziato onesto, per una giusta pace fondata sulle risoluzioni dell’ Onu, un apprezzamento che si accompagna al fortissimo sentimento di ripulsa per la guerra e la violenza che la stragrande maggioranza dei cittadini europei hanno manifestato nelle grandi mobilitazioni per la pace degli ultimi mesi.

Non so quanto l’esito del sondaggio sia influenzato da un atteggiamento antisemita. Vedo però che l’antisemitismo aumenta, in uno scenario drammatico entro cui rigurgitano razzismi di tutti i generi. E’ compito di tutte le forze responsabili opporsi – qualsiasi cosa dicano i sondaggi-- a queste tendenze incivili e maledette. Per cacciarle dalla storia. Per affermare valori fondamentali di democrazia, uguaglianza, diritti. Per tutti.

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