breve di cronaca
Interrogazione dei Verdi
Mauro Romanelli - 07-11-2003
COMUNICATO STAMPA

La Moratti acquista migliaia di crocifissi da imporre
a forza in tutte le aule scolastiche?



I Verdi presenteranno oggi un'interrogazione urgente
per sapere se è vero che il Ministro Moratti stia
facendo acquistare migliaia di crocifissi dal
Ministero dell'Istruzione per imporli con la forza in
tutte le aule scolastiche.

"Saremmo veramente al ridicolo - commentano il
responsabile scuola dei Verdi Mauro Romanelli e il
sen. Cortiana (l’autore dell'interrogazione) -: il
Governo sfrutta l'ondata emotiva della vicenda di
Ofena per ritornare indietro di ottant'anni e imporre
con la forza simboli religiosi dentro istituzioni
laiche e di tutti, come la scuola pubblica"

"E' vero che il Ministero sta procedendo a questi
acquisti massicci e davvero inopportuni, considerato
anche che le scuole stanno cadendo in pezzi e
avrebbero bisogno di ben altri provvedimenti?
Quanto spenderà il Ministero?
Non potrebbe utilizzare questi soldi per comprare i
computer e far iniziare i corsi d'inglese fin dalla
prima elementare come sbandierato negli opuscoli
propagandistici del Ministero e mai mantenuto?
Se una classe, in cui attualmente il crocifisso non
c'è, deliberasse a maggioranza di non desiderarlo, non
tanto per avversione alla religione cristiana ed al
suo simbolo - di cui nessuno mette in questione
l'enorme valore spirituale, storico e di identità
nazionale - quanto per rispetto delle minoranze e del
principio costituzionale di laicità dello Stato e
della Scuola, il Ministro intende imporlo egualmente?
E con quali mezzi?
Forse inviando la forza pubblica nelle classi, come
potrebbe succedere, in senso contrario, per
l'esecuzione della sentenza di Ofena?"

"Vogliamo davvero sperare che il Governo e il
Ministero si adoperino per rasserenare il clima e
riannodare il dialogo interreligioso e tra studenti e
famiglie con visioni della vita diverse, comprese
quelle atee o agnostiche, che pur in Italia sono molto
presenti.
Sarebbe invece irresponsabile incendiare ancora di più
il clima con questa iniziativa di imposizione e di
vera violenza culturale"

I Verdi, che purtroppo hanno notizie e prove
praticamente certe di questa volontà di catechesi
forzata della scuola pubblica, invitano tutti i
consigli di classe a votare fin da ora un ordine del
giorno preventivo per ribadire la laicità della scuola
e per chiedere che, almeno per quelle aule in cui il
crocifisso ancora non c'è, esso non venga imposto a
forza e contro la volontà dichiarata di insegnanti,
studenti e genitori.

Ci aspettiamo una risposta tempestiva e chiara dal
Ministero.

Mauro Romanelli - Responsabile Scuola Federazione
Nazionale dei Verdi
Sen. Fiorello Cortiana - Capogruppo Verdi Commissione
Cultura del Senato


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TESTO INTERROGAZIONE

Al Ministro dell’Istruzione
Interrogazione Urgente a risposta orale


Considerato

. il clima che si è creato di potenziale scontro
religioso e ideologico a seguito della vicenda della
scuola elementare di Ofena;

. i noti principi costituzionali di laicità dello
Stato e delle istituzioni pubbliche, di uguaglianza
dei cittadini senza distinzione di sesso, razza,
religione professata, condizione sociale, ecc;

. il sentimento democratico e laico storicamente
presente in tantissime istituzioni scolastiche del
Paese;

si chiede di sapere

. se è vero che il Ministero stia procedendo o abbia
intenzione di procedere all’acquisto di migliaia di
crocifissi da imporre a forza in tutte le aule
scolastiche;

. quanto prevede di spendere e se non ritenga di poter
utilizzare in maniera più opportuna tali somme,
considerato lo stato della nostra istituzione
scolastica nazionale, e la politica di tagli, risparmi
e nessun investimento che questo Governo continua a
portare avanti;

. se ritiene giuridicamente validi e applicabili i
regi decreti applicativi del concordato del 1923 alla
luce dell’approvazione, da parte dell’Assemblea
Costituente, della Costituzione italiana del 1948, e
del concordato del 1984;

. se intende procedere all’apposizione forzata del
crocifisso anche in presenza di esplicita volontà di
classi e scuole di veder rispettata la neutralità e la
laicità della Scuola pubblica;

. se intende richiedere l’intervento della forza
pubblica per rendere esecutiva tale apposizione

. se non ritiene invece di dover soprassedere rispetto
a tale inopportuna forzatura promuovendo invece
iniziative di dialogo interreligioso e interculturale
che rasserenino il clima e consentano a tutti i
cittadini di riconoscersi pienamente in un’Istituzione
scolastica laica e pluralista


Sen. Fiorello Cortiana


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