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Rino Gaetano
Ansa - 20-10-2003
- CROTONE, 6 SET - ''Una sala del reparto pediatrico di un ospedale che e' in costruzione a Freetown, in Sierra Leone, sara' intitolata a Rino Gaetano'': lo ha annunciato Gino Strada, fondatore di Emergency, partecipando ad un dibattito nell' ambito della manifestazione ''Una Casa per Rino'', in corso a Crotone, organizzata dall' omonima fondazione.
Strada, nel corso della serata, ha consegnato alla fondazione dedicata a Rino Gaetano l' ukulele utilizzato dal cantautore calabrese in occasione della sua esibizione al Festival di Sanremo del 1980 .
Lo strumento era stato ceduto da Anna Gaetano, sorella del cantautore, all' associazione Emergency, che lo aveva messo all' asta su un sito Internet allo scopo di raccogliere fondi da destinare alla costruzione dell' ospedale in Sierra Leone.
Ad aggiudicarsi l' asta dell' ukulele, chiusa lo scorso 7 febbraio sul sito di E-bay e che ha prodotto la somma di 5.350 euro, interamente devoluti alla stessa Emergency, e' stata proprio la fondazione ''Una Casa per Rino''. (ANSA).



Rino Gaetano aveva il cuore libero e la mente che viveva di fantasia, conosceva la vita e sapeva raccontarla, i sentimenti erano il suo pane, l'amicizia e l'amore il suo credo, questo Ŕ almeno quello che ho capito nei pochi incontri che ho avuto con lui. Le sue canzoni non sono mai diventate dei reperti, per il semplice fatto che sono vive, sembra siano state scritte ieri, attingendo da quel pozzo senza fine fine fatto di passione e libertÓ. Rino Gaetano era un cantautore che aveva un senso dello spettacolo molto originale, che rifletteva uno stile altrettanto originale; era un battitore libero che non conosceva steccati e confini, nel mondo della canzone giocava sempre fuori schema, fuori dalle convenzioni che andavano tanto di moda, fuori dai conformismi che appiattivano le coscienze. Artisticamente le sue canzoni sono da considerare tra le migliori scritte nel dopoguerra, i suoi testi in particolare si coloravano di gustosi giochi letterari. C'era qualcosa di donchisciottesco negli occhi e nel canto di Rino, che aveva un'anima grande come il cielo, su cui non Ŕ mai sceso il buio.

Vincenzo Mollica
da "Rino Gaeano Live" di E. Di Marco




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