breve di cronaca
Eurispes: allarme sicurezza per le scuole
Corriere della Sera - 17-10-2003
Solo una su 3 possiede scale di sicurezza, il 57 per cento non raggiunte gli standard sanitari, appena il 40% è anti-sismico.
Poche certificazioni per incendi e sicurezza, scarsa manutenzione



ROMA - Il pericolo è reale: ogni giorno «dieci milioni di persone che lavorano e studiano negli istituti scolastici mettono a rischio la propria incolumità». Sul banco degli imputati, innanzitutto, il cattivo stato di salute degli edifici e le norme di sicurezza spesso ignorate. È il quadro che emerge da una scheda del quarto Rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, dedicata alla sicurezza scolastica, realizzato dall'Eurispes in collaborazione con Telefono Azzurro e che sarà presentato il prossimo 14 novembre.

INCENDI - Sul fronte della prevenzione degli incendi, la media nazionale delle scuole in possesso di certificazione idonea è inferiore al 27% (11.070 scuole, su oltre 41.000 edifici scolastici statali). Il problema appare scarsamente avvertito, soprattutto in alcune regioni, quali l'Umbria (con appena il 15,8% delle scuole in possesso del certificato), la Calabria (15,6%) e la Sardegna (13,3%).

NORME DI SICUREZZA - Per quanto riguarda gli accessi, in quasi 9 scuole su 10 l'atrio di ingresso non dispone di standard di sicurezza adeguati; nel 91% dei casi non è previsto un accesso facilitato per disabili; nel 70% non esistono gradini antiscivolo; nel 36% è stata installata la chiusura antipanico, che rimane aperta solo nel 13% dei casi anche durante le attività didattiche. Inoltre, in 1 scuola su 5 le vie di fuga non sono adeguatamente segnalate. Solo 1 scuola su 3 possiede scale di sicurezza.

CERTIFICAZIONI - Il 57,4% degli edifici scolastici è privo del certificato di agibilità sanitaria, percentuale che sale all'81,6% in Sardegna. Passando alla certificazione relativa all'agibilità statica, la media nazionale è del 43% di certificazioni ottenute. Le regioni maggiormente in regola sono Campania, Basilicata e Friuli: non per caso, visto che tutte sono state colpite da fenomeni sismici.

EDILIZIA SCOLASTICA - Proprio lo stato dell'edilizia è l'aspetto più problematico del sistema scolastico italiano. Il 58,2 % dei genitori intervistati ha espresso un giudizio complessivamente negativo sull'edilizia scolastica, mentre appena il 38,5% del campione ha fornito una valutazione nell'insieme positiva. I dati sullo stato di salute e sull'adeguamento degli edifici scolastici alla normativa sulla sicurezza non sono del resto incoraggianti. Il 4,9% delle scuole è stato costruito prima del 1900 ed il 12,6 % tra il 1900 e il 1940. Complessivamente, gli istituti scolastici edificati prima del 1965 costituiscono ben il 44,7% del complesso, il 50,9% sono stati realizzati tra il 1965 e il 1990, mentre le scuole di recente costruzione (tra il 1990 e il 2000) sono appena il 4,4%.

INQUINAMENTO ACUSTICO ED ELETTROMAGNETICO - Scuole a forte rischio anche per altre fonti di pericolo (strutture militari, aeroporti, distributori di benzina) e per inquinamento acustico (aree industriali, autostrade, aeroporti), atmosferico (aree industriali, discariche) o elettromagnetico (emittenti radiotelevisive, elettrodi). Risulta infatti che il 9,7% degli edifici scolastici si trova a meno di un chilometro da antenne di emittenti radiotelevisive; il 7,1% entro un chilometro dalle aree industriali; il 2,6% da strutture militari; l'1,1% da aeroporti e lo 0,3% da discariche.

MANUTENZIONE - Altro punto dolente. E' stato realizzato in media un intervento ad edificio, ad eccezione della Calabria e della Basilicata. Il record degli interventi si è avuto nelle scuole superiori del Piemonte (3,6 interventi ad edificio scolastico) e in Campania, con una media di 1,9 interventi per istituto. Il bilancio peggiora nel caso di manutenzione straordinaria.

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