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Cos'è la notte dei senzadimora?
Terre di mezzo - 17-10-2003

E' una manifestazione che si svolge la notte del 17 ottobre, per celebrare la giornata mondiale Onu contro la povertà. La manifestazione, aperta a tutti, consiste nell'invito di certo provocatorio a dormire in una piazza della propria città per solidarietà con le persone senza dimora che per strada vivono tutto l'anno. La Notte è coordinata da "Terre di mezzo" ed è organizzata nelle varie città dai giornali di strada e dai volontari che si occupano di senza dimora. La Notte vuole essere pacifica e impegnata: dentro c'è spazio per l'informazione (durante la serata vengono diffusi i dati aggiornati sulle persone senza dimora in Italia), per la denuncia (vengono additate eventuali mancanze nell'assistenza ai senza dimora), per la partecipazione (dormire in strada è uno speciale gesto di condivisione) e per la festa (prima di mettere giù il sacco a pelo, cibo e bevande calde ma anche musica e danze per scaldarsi).

Le passate edizioni


La Notte dei senza dimora si ispira all'"Euro-sleep out", manifestazione svoltasi a Bologna negli anni '90. L'"Euro-sleep out", meeting per addetti ai lavori nel campo dei senza dimora, culminava con una notte all'addiaccio, per provare direttamente cosa significasse vivere in strada.
Il 17 ottobre, giornata mondiale Onu contro la povertà, per tutti i giornali di strada del mondo (www.street-papers.org) è da sempre la giornata più importante dell'anno. Ogni giornale, per sensibilizzare sul problema della povertà, la celebra a suo modo, con convegni, manifestazioni, numeri speciali. "Terre di mezzo", dal canto suo, ha proposto già nel 2000 la prima edizione della "Notte dei senza dimora".
Il primo anno si svolse solo a Milano, con la collaborazione del giornale di strada "Scarp de' tenis" e l'affluenza di ben 124 saccoapelisti solidali.
Nel 2001 la Notte si è allargata, svolgendosi a Milano e a Roma. Nel 2002 la manifestazione è stata celebrata in ben 11 città diverse (Milano, Roma, Genova, Firenze, Venezia, Verona, Vicenza, Viareggio, Lecco, Pavia e Trento) con ben 403 persone disposte a dormire fuori.

Obiettivi della Notte in piazza

La Notte dei senza dimora non si pone certo l'obiettivo di eliminare la povertà con raccolte di soldi o collette. Invece è un'occasione importante per informare, denunciare, avvicinare e condividere.

  • Informare: i senza dimora sono troppo spesso giudicati secondo stereotipi. Durante la Notte le associazioni e i giornali di strada distribuiscono materiale e dati aggiornati sui senza dimora. E i mass-media hanno dimostrato da sempre grande attenzione all'evento.
  • Denuciare: alla Notte vengono sempre invitati gli amministratori pubblici perché diano conto delle loro politiche a favore dei senza dimora. A Firenze lo scorso anno è venuto in piazza il vice-sindaco; a Venezia, Roma, Pavia e Genova gli assessori all'assistenza sociale. In occasione della Notte (che essendo ad ottobre è alla vigilia della cosiddetta "emergenza freddo" invernale) gli organizzatori denunciano mancanze e problemi nell'assistenza e i politici prendono impegni importanti.
  • Avvicinare e condividere: la Notte, con il gesto concreto della dormita in piazza, serve ad avvicinare chi partecipa alla condizione delle persone senza dimora. Dormendo per terra si prova una nuova prospettiva e, anche se solo per una notte, ci si mette nei panni dei senza dimora, valido ed intelligente esercizio per capire per chi sta peggio.


qui altre info



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 Rolando A. Borzetti    - 17-10-2003
POVERTA' PASSATE E FUTURE : VEDIAMO COSA SUCCEDE NEL SOCIALE

- A proposito dei senzadimora: mentre il Ministro Maroni apre a Torino i lavori della Seconda tavola Rotonda europea sull'esclusione sociale, a Milano Caritas e Banca Etica organizzano un convegno per "Conoscere le cause della povertà e capire come può essere sconfitta''

- Su chi specula la finanziaria?: se i sindaci protesteranno in mutande, i pensionati dovrebbero presentarsi nudi davanti alla sede del Governo”. Non parliamo poi dei fondi per la cooperazione

- Finanziaria senza speranze: per il mondo dei deboli alzare la voce non serve: il governo fin dal suo nascere ha fatto le sue scelte: tutelare le fasce privilegiate e comunque potenti, disinteressandosi di quelle marginali. Con i tagli proporzionali, apparentemente ugualitari, chi era avvantaggiato rimarrà privilegiato, chi era indietro sarà ancor più in affanno.