L'aria della Scuola
Fausto Bona - 10-10-2003

Cari amici di Didaweb,

da insegnante e lettore della Newsletter, sarei lieto se riteneste opportuno pubblicare nella prossima i file che vi mando in allegato: sono un "bel" segnale di come si possa censurare e rimuovere persino la memoria di un uomo come Alfio Zoi che fu fra gli artefici del successo dei libri di testo per la scuola elementare per non parlare del rinnovamento metodologico, linguistico e didattico della Scuola Editrice di Brescia. Per capire l'aria che tira alla Scuola Editrice di Brescia basta leggere un articolo pubblicato sulla rivista SIM che fa capo alla stessa Scuola Editrice e la lettera che l'amica e collega Donatella Zoi, figlia di Alfio, ha scritto alla redazione di SIM.

Vi ringrazio e vi porgo i miei più cordiali saluti.

Fausto Bona



Alla Redazione di SIM

Sul numero 2 di SIM del 15 settembre 2003 ho letto a pagina 6 il contornato “ Le parole chiave “ che “ hanno segnato la vita scolastica degli ultimi 50 anni “, scritto da parte della Redazione SIM .
Non mi permetto di entrare nel merito della scelta delle “parole- chiave “ , che mi sembrano tuttavia un po’ poche per rappresentare il percorso degli ultimi 50 anni di scuola . Non voglio soffermarmi nemmeno sull’esaltazione del concetto di “personalizzazione “ : da sempre ogni insegnante degno di questo nome ha “personalizzato “ e “personalizza “, dal momento che la “persona” è un valore primario, da difendere a tutti i costi, come recita anche la Costituzione italiana ! Non c’è nessuna novità dunque , e , riguardo al concetto di “persona”, ci mancherebbe altro!
Voglio invece esprimere il mio piacere nel vedere ricordati il nome di Alfredo Giunti e le sue “ proposte di grande spessore “, come la “scuola come centro di ricerca”,accompagnati anche da una sua bella foto.
In effetti, le idee di Giunti hanno rappresentato un grande passo avanti nella didattica della ricerca , e – oserei dire – sono ancora oggi vive e attuali , visto che si ritrovano chiaramente e praticamente senza modifiche nei nuovi testi di legge.
Ecco allora la mia domanda : come mai non si è ricordato , insieme al nome di Giunti , quello dell’amico intimo di sempre, del collaboratore , dell’ispiratore Alfio Zoi ?

La “scuola come centro di ricerca “ è stata il frutto anche delle intuizioni di Alfio Zoi, che –fra l’altro- ha scritto sull’argomento alcuni volumi molto apprezzati e seguiti .
E ancora : come mai non si è ricordata un’altra “parola - chiave “ fondamentale degli ultimi 50 anni , e cioè la “formazione linguistica”? Mi riferisco alla didattica della lingua italiana che Alfio Zoi ha sviluppato e diffuso in Italia per decenni , rivoluzionando il modo di “fare lingua” a scuola , svecchiandolo e rendendolo davvero vivo, attuale , produttivo.
I suoi libri per la scuola elementare ( di lettura e sussidiari ), tutti editi dall’editrice “ La scuola” , sono stati adottati a decine di migliaia , e ancora oggi sono utilizzati dagli insegnanti .
Dirò di più : fino alla sua scomparsa, moltissimi insegnanti in Italia hanno identificato Alfio Zoi con l’editrice “ La scuola”: Alfio Zoi , insomma, “era” l’editrice “La scuola”. Questi insegnanti oggi continuano a sviluppare con successo quello che hanno imparato da lui e dai suoi libri .
Possibile che la rivista SIM non lo sapesse ? Anche perché la rivista stessa, per almeno 30 anni, ha ottenuto un enorme successo fra gli insegnanti proprio grazie all’incessante attività di animatore, di divulgatore della cultura “migliore”, di esperto di didattica e di corsivista brillante svolta da Alfio Zoi , che , fra l’altro – lo sappiamo tutti – contribuì non poco alla stesura dei Programmi di lingua italiana dell’85 .
Possibile che la rivista SIM ignorasse la crescita di decine e decine di ottimi formatori ( insegnanti e dirigenti ) voluta e perseguita incessantemente da Alfio Zoi ? Oggi in Italia questi formatori seguono , diffondono e sviluppano il suo discorso con ottimi risultati.
Mi chiedo dunque : perché non è stato ricordato anche Alfio Zoi, insieme ad Alfredo Giunti , per i suoi fondamentali contributi alla scuola italiana , alla Scuola Editrice e a SIM in particolare ?
Chi ha scritto il contornato è forse privo di memoria storica ?
Eppure ricorda benissimo Alfredo Giunti .
E allora ? Che l’intenzione fosse proprio quella di escludere dall’excursus storico il nome di Alfio Zoi ?
Se così fosse, sarebbe un atteggiamento di una tale disonestà intellettuale e di una ingratitudine così profonda da risultare molto squalificante per una rivista che, fra l’altro , deve il periodo di maggior splendore proprio ad Alfio Zoi ( e i numeri degli abbonamenti di allora e di oggi lo dimostrano senza ombra di dubbio) .
Gradirei che questa lettera venisse pubblicata , quanto meno come “riparazione postuma “ di quella che , in tal modo, sarebbe da interpretare come “una svista”. Fra i lettori della rivista che ancora mantengono l’abbonamento , infatti ,sono rimasti insegnanti che non hanno mai dimenticato Alfio Zoi e che continuano con grande profitto a sviluppare le sue proposte , del resto ancora attualissime e perfettamente in sintonia con gli obiettivi indicati nei nuovi testi di legge .
Nel salutare e ringraziare per l’attenzione informo la Redazione che ho inviato copia di questa lettera , per conoscenza, al dottor Raccis e al sito internet DIDA web .

Donatella Zoi

e

Ada Zoi
Giovanna Zoi
Anna Paderni
Silvia Ghidinelli
Isa Troisi
Giovanna Belussi
Costanza Campo Edelweiss Tedde

Brescia, 1- 10 - 03


discussione chiusa  condividi pdf

 Celeste Mura    - 09-08-2005
Sono d'accordo con tutto quello che è stato scritto nell'articolo e sottoscrivo.
Anch'io, insegnante elementare, ho usato con profitto e uso ancora i libri di A. Zoi e di Donatella Bruno Zoi e A. Zoi.
A proposito, la figlia Donatella Bruno Zoi perchè non ne pubblica ancora?
Ho riconosciuto le firme di Troisi, Belussi, Ghidinelli, Campo che curavano la didattica delle classi sulla rivista SIM.
L' insegnante C. Campo l'ho conosciuta personalmente in un corso di aggiornamento svoltosi a Tricase (Lecce) qualche anno fa.
Come erano proficui quei corsi!
Quanto mi hanno dato!
Peccato che non ce ne siano più.
Quest'anno ho disdetto l'abbonamento a SIM perchè non mi dà più niente.
Celeste Mura

 Gelsomina De Micco    - 18-03-2007
Ebbi , anni fa , il fortunato incontro con la didattica di Alfio Zoi attraverso una collega che da tempo ne sperimentava l'efficacia e la validità. Mi si aprì davanti agli occhi un orizzonte diverso e un nuovo approccio
con l'azione didattica quotidiana.Mi abbonai subito a S.I.M. , leggevo attentamente gli articoli di A. Zoi perchè in essi trovavo non solo materiale valido e stimolante sotto il profilo operativo, ma anche suggerimenti che mi spingevano ad approfondire e a documentarmi per affrontare meglio il mio lavoro.Conservo ancora una serie di articoli e di itinerari operativi pubblicati da S.I.M sulla didattica della lingua italiana che propongo , e con successo, alle colleghe più giovani che si stupiscono dei risultati che riesco ad ottenere nella mia classe.
Grazie "MAESTRO Alfio Zoi"!
Grazie Donatella Bruno Zoi per aver continuato a diffondere e ad approfondire strategie metodologiche paterne, che ancora oggi ,e con l'aiuto dei suoi testi, cosentono di "imparare ad imparare" ai miei alunni. Condivido quanto scritto da Fausto Bona e mi farebbe piacere ritrovare su S.I.M gli illuminanti articoli e le efficaci strategie didattiche di A. Zoi .