Chi l'ha detto?
Gianni Mereghetti - 04-10-2003
Secondo un'inchiesta del settimanale L'Espresso, la maggioranza degli insegnanti sarebbe stressata, frustrata, in crisi di panico davanti alla lavagna. Sarà pur vero, ma questa non è la mia esperienza! Ogni mattina, quando entro in classe, non mi accompagna l'angoscia, ma la passione per il destino degli studenti che mi aspettano e anche di quelli che non mi aspettano.
Gli studenti non mi fanno paura, anzi provo una simpatia profonda per ognuno di loro, anche se il mio limite mi impedisce di aiutarli a crescere uno ad uno, come è loro dovuto.
Insegnare è l'avventura della mia vita, la realizza, anche se non sono un gran che come insegnante e spesso sbaglio con i ragazzi e le ragazze che mi trovo davanti. Ciò che importa però non sono i miei errori, il mio impaccio, ma il loro sguardo che mi sfida ad andare al cuore della vita.
Sono grato di questo lavoro, anche se lo devo svolgere in condizioni difficili, e il motivo è semplice, perchè è un lavoro che c'entra con la vita.
Mantenere vivo il legame con la realtà insegnando storia e filosofia non è facile, ma accade, e non per delle mie particolari capacità, bensì per il desiderio e la curiosità dei ragazzi e delle ragazze che mi stanno di fronte.
Trovare ogni mattina in classe uno, due, tre ..... studenti che con le loro domande e il loro sguardo mendicano la vita è ciò di cui sono grato dal primo giorno di insegnamento.
E' per loro che l'insegnamento è il lavoro più bello del mondo, e comunque l'unico che io potessi fare!


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 Riccardo Ghiretti    - 06-10-2003
Non sempre ho condiviso gli articoli del prof. Mereghetti , ma questo devo sottoscriverlo in toto ...comprese le emozioni che ne escono.

 alberto diliberto taranto    - 07-10-2003
chiaro chiaro chiaro...

Parliamo chiaro:io faccio il prof. con 31 anni di "onorata carriera".Sapete quanto prendo al mese? Euro1.420. Ho moglie e due figli all'universita'. Monoreddito. Naturalmente non percepisco piu' le quote di famiglia ne' per la moglie ne' per i figli. Come faccio a spendere e a ' consumare' con tale somma?Quanto vorrei stare mezz'ora in privato con il ministro Tremonti o con la ministra Moratti....................
A queste motivazioni di ordine ecomiche si aggiunge il fatto che nella Scuola attuale non si fa piu niente di quello per il quale era stato costruito l'edificio scolastico.
Chiedete ai signori Presidi, ora Dirigenti Scolastici: per ogni progetto prendono una percentuale(e' la parola esatta, lavorano sulla quantita' e non sulla qualita'), gente che va e passeggia nei corridoi ,alunni coi pinocchietti e il cappello in testa che siedono sulle cattedre e sui banchi, parolacce ed altre varie dello stesso genere.
Poche le tracce della lezione!
I progetti, poi, su cui si fonda l'offerta formativa (sic)sono i piu disparati e non c'entrano, molte volte, niente con l'indirizzo stesso della Scuola. Noi quest'anno faremo progetti (approvati dal Collegio dei Docenti) anche per....bagnini (con tutto il rispetto). Ma sapete che si fanno anche progetti per il gioco delle carte?
Fare lezione ed entrare in classe e' diventato un optional: credo che il Paese dei Balocchi, di pinocchiesca memoria, fosse piu' serio.
Sig.ra Moratti, mandi ispettori nella scuola o faccia, Lei stessa, visite ,senza preavviso naturalmente. Lei e' una menager e credo che se la Sua fabbrica o industria funzionasse come la scuola attuale, Lei si sarebbe gia'..impiccata dopo il fallimento.
Io con 31 anni di servizio,una laurea cum laude, andro' in pensione, se Dio vuole, nel 2012 (40 anni). Un mio caro amico, super asino a scuola, che dopo la terza media si era arruolato nell'aeronautica, e' in pensione, con la mia eta', da ben 4 anni e percepisce una pensione di 3.500.000.
E allora le vie da seguire sono due: o te la prendi e ti stressi o te ne freghi e cerchi di vivere alla giornata.
Quando la Destra e' andata al potere, io, che ho votato la Sinistra, ho sperato in un cambio di direzione e marcia; invece vedo che le cose peggiorano sempre di piu'.
E allora cosa dire ai colleghi come me di una certa eta'?
Coraggio, sursum corda e.....w la squola!

Alberto Diliberto, Taranto