Il prof schizzato della buona borghesia
Raffaele Ibba - 04-10-2003
Ho letto, in Rete perch non lo compro pi da anni, l'Espresso della settimana 4-10-2003 con un tortuoso articolo sulle ansie e le frustrazioni degli insegnanti.
L'articolo costruito sulla base di una ricerca dello Iard, di cui non sono chiariti n i critieri scientifici n i sistemi di controllo dei dati.
La cosa vergognosa dell'intervento che da dei casi particolari si procede alla generalizzazione.
Il meccanismo questo: attraverso Il sole 24 ore, siti sindacali non precisati ed associazioni di categoria non definite, quindi senza fare assolutamente un campione ma andando a caso, si sono elaborati 1252 questionari che chiedevano (non si sa con quale formulazione delle domande in buon italiano) se avevano dei sintomi di stress, associati (ma non chiaro se il questionario questo lo affermasse esplicitamente o no) a quella che chiamata Bournot Syndrome (anche qui non si sa da chi, e sulla base di qualli studi e di quale considerazione nel corpo scientifico internazionale).
Stabilito che i risultati del questionario affermavano che "il 54 per cento della categoria ritiene di aver vissuto almeno in parte i sintomi associati alla sindrome" e che comunque il 16 per cento della categoria (di chi ha risposto direi io, ma lasciamo andare) ha fatto uso di psicofarmaci, il passo successivo breve ed scorretto.
"L'esperienza insegna che dal burnout alla patologia psichiatrica il passo breve. C' il caso tipico dell'insegnante" e cos gli insegnanti sono una manica di scoppiati e di matti.
Ogni volta che mi capita di frugare l'Espresso e stampa consimile, mi trovo di nuovo confermato nella mia scelta di non comprare pi giornali di questo genere.

Raffaele Ibba
insegnante di filosofia di Cagliari, il cui unico psicofarmaco in tutta la sua vita stato ed il tabacco.




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 Alberto Diliberto    - 05-10-2003
...chiaro chiaro chiaro...

Parliamo chiaro:io faccio il prof. con 31 anni di "onorata carriera".Sapete quanto prendo al mese? Euro1.420. Ho moglie e due figli all'universita'. Monoreddito. Naturalmente non percepisco piu' le quote di famiglia ne' per la moglie ne' per i figli. Come faccio a spendere e a ' consumare' con tale somma?Quanto vorrei stare mezz'ora in privato con il ministro Tremonti o con la ministra Moratti....................
A queste motivazioni di ordine ecomiche si aggiunge il fatto che nella Scuola attuale non si fa piu niente di quello per il quale era stato costruito l'edificio scolastico.
Chiedete ai signori Presidi, ora Dirigenti Scolastici: per ogni progetto prendono una percentuale(e' la parola esatta, lavorano sulla quantita' e non sulla qualita'), gente che va e passeggia nei corridoi ,alunni coi pinocchietti e il cappello in testa che siedono sulle cattedre e sui banchi, parolacce ed altre varie dello stesso genere.
Poche le tracce della lezione!
I progetti, poi, su cui si fonda l'offerta formativa (sic)sono i piu disparati e non c'entrano, molte volte, niente con l'indirizzo stesso della Scuola. Noi quest'anno faremo progetti (approvati dal Collegio dei Docenti) anche per....bagnini (con tutto il rispetto). Ma sapete che si fanno anche progetti per il gioco delle carte?
Fare lezione ed entrare in classe e' diventato un optional: credo che il Paese dei Balocchi, di pinocchiesca memoria, fosse piu' serio.
Sig.ra Moratti, mandi ispettori nella scuola o faccia, Lei stessa, visite ,senza preavviso naturalmente. Lei e' una menager e credo che se la Sua fabbrica o industria funzionasse come la scuola attuale, Lei si sarebbe gia'..impiccata dopo il fallimento.
Io con 31 anni di servizio,una laurea cum laude, andro' in pensione, se Dio vuole, nel 2012 (40 anni). Un mio caro amico, super asino a scuola, che dopo la terza media si era arruolato nell'aeronautica, e' in pensione, con la mia eta', da ben 4 anni e percepisce una pensione di 3.500.000.
E allora le vie da seguire sono due: o te la prendi e ti stressi o te ne freghi e cerchi di vivere alla giornata.
Quando la Destra e' andata al potere, io, che ho votato la Sinistra, ho sperato in un cambio di direzione e marcia; invece vedo che le cose peggiorano sempre di piu'.
E allora cosa dire ai colleghi come me di una certa eta'?
Coraggio, sursum corda e.....w la squola!

Alberto Diliberto, Taranto

 Federico Spano`    - 05-10-2003
Io non compro l'Espresso da anni per lo stesso motivo, ma magari la ricerca dello Iard (ricordo quella famosa di qualche anno fa sulla condizione degli insegnanti) e' piu' seria del loro articolo. Andrebbe letta in originale. D'altronde personalmente il burnout lo vedo tutti i giorni, avendo anche qualche competenza in materi apricologica posso assicurare che il problema e' reale.


 guglielmo albarella    - 08-10-2003
Rimane comunque il dato innegabile di un disagio sempre pi in aumento nella categoria che nasce da fattori endogeni ed esogeni.