Petizione sugli esami: e adesso scriviamo al Ministro
Renato Cavedon - 18-12-2001
Ai docenti che hanno sottoscritto e condiviso la protesta contro il comma 7, art. 13 della legge Finanziaria 2002 che prevede Commissioni per gli Esamidi Stato formate solo da insegnanti interni.
Invito tutti a manifestare al Ministro la propria contrarietà inviando la lettera in calce, tramite il copia-incolla, oppure un messaggio personale in modo da far sentire la voce di chi lavora nella scuola. L'indirizzo a cui scrivere e' quello istituito dal Ministro per coloro che intendano presentare quesiti o pareri sui nuovi esami: nuovoesamedistato@istruzione.it
Cordiali saluti
Renato Cavedon

Al Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti,
Le comunico la mia protesta per l'approvazione del comma 7 art. 13 della legge Finanziaria che stabilisce che nel 2002 le Commissioni degli Esami di Stato saranno formate solo da insegnanti interni.
Contesto questa scelta nel metodo perché disarticola una legge dello Stato in un suo punto fondamentale attraverso la legge finanziaria che ha valore solo per un anno; nel merito perché la qualità della scuola pubblica scenderà ulteriormente mentre gongoleranno molte scuole private, senza alcun controllo esterno.
Nel promuovere questo cambiamento Lei ha addotto motivi di risparmio, ma non si capisce per finanziare cosa; non certo la scuola vista la riduzione degli stanziamenti. A voler essere generosi si tratta di un miope provvedimento contabile. Se allarghiamo lo sguardo temiamo che sia uno degli anelli forti per depotenziare la scuola pubblica.

Firmato ...........



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Luigi Lombardo    - 25-12-2001
Ho letto nella finanziaria 2002 approvata il 22/12 e pubblicata su edscuola.com, al comma 7 art. 22, che per le scuole private la commissione resta metà interna e metà esterne con presidente esterno. E' così oppure ho capito male io?

 Francesco Dettori    - 22-01-2002
Mi trovo pienamente d'accordo con l'assurdità di una modifica talmente devastante. Sono letteralmente sconcertato e disorientato: è il peggio che ci possa essere per un insegnante che si appresta a vivere con la sua classe un esame di Stato che sarà con tutta probabilità ridicolo e umiliante per chi, per anni, ha lavorato seriamente per preparare gli studenti qualcosa di diverso da una farsa.
Personalmente non ho intenzione di prestarmi a questo squallido gioco.