Non basta!
Grazia Perrone - 26-09-2003
Da rispedire al mittente!


Non è solo il tempo pieno ad essere cancellato dal decreto ministeriale in oggetto. A parte la riscrittura degli articoli 99 e 118 e del Testo Unico 297/94(relativi alle finalità della scuola primaria e dell'infanzia in cui viene, ossessivamente, riproposto l'insegnamento della religione cattolica senza, contestualmente, prevedere un'attività integrativa per coloro i quali non intendano avvalersi di questa facoltà) con l'abrogazione dell'art. 104 T.U. viene cancellato l'orario di funzionamento della scuola materna (ora dell'infanzia) e - di "rimbalzo" - la dotazione organica aggiuntiva ai sensi degli articoli 445 e 455; viene, altresì, cancellato d'imperio il concetto giuridicamente (e professionalmente) rilevante della pari dignità del modulo organizzativo (nella scuola elementare, ora primaria) nel quale i docenti operano collegialmente in qualità di contitolari delle classi a cui il modulo si riferisce (articolo 128, c, 4 Testo Unico 1994).

E' una regressione culturale (e metodologica) spaventosa.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 COBAS SCUOLA TORINO    - 27-09-2003


Comunicato stampa - 27 settembre 2003

E' INDISPENSABILE

non disperdere il grande patrimonio di lotta e di mobilitazione che hanno visto scendere in piazza centinaia di migliaia di genitori/studenti/docenti/personale della scuola in questi mesi.

Siamo sempre stati presenti, attivi promotori di iniziative efficaci.

Non siamo d'accordo con coloro che si accontentano di qualche modifica della Controriforma poiché sappiamo che in quel testo di legge non vi è nulla che possa essere "aggiustato".

Concetti, come Tutor, insegnante prevalente, col conseguente smembramento del gruppo classe non possono essere "migliorati"; o come la riduzione del tempo scuola e l'abrogazione del Tempo Pieno e Prolungato non possono essere mitigati.

Questi obbrobri, partoriti dal ministero, hanno l'obbiettivo di trasformare la scuola pubblica in una specie di supermercato discount a basso costo della merce-istruzione; la gerarchizzazione del personale in docenti di serie A (prevalenti, tutor) e docenti non meglio identificati persegue il fine di devastare la democrazia scolastica, la collegialità, la cooperazione, e vanno contro in maniera antitetica al concetto di comunità educante.

OCCORRE mantenere viva la partecipazione di migliaia di persone, far crescere il nostro dissenso nelle scuole, informando con pazienza tutte le componenti genitori/studenti/personale della scuola, affinché vengano respinti la CONTRORIFORMA E I DECRETI ATTUATIVI, E AFFINCHE’ SI MANDI A CASA QUESTA MINISTRA E TUTTI I MINISTRI CHE PERSEGUONO NELL’OPERA DI DEMOLIZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA .

PER FAR QUESTO NOI COBAS SCUOLA SIAMO DISPOSTI A SOSTENERE QUALSIASI INIZIATIVA CHE SIA PROMOSSA DA TUTTE LE FORZE DAVVERO INTENZIONATE A BATTERE MORATTI.

INSIEME ALLA VOCE DEI COORDINAMENTI DEI GENITORI UNIAMO LA NOSTRA PROPONENDO:

§ UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE
con tutti coloro che intendono battere concretamente la linea confindustriale della ministra Moratti da tenersi ad ottobre, per la difesa della scuola pubblica, del Tempo Pieno e Prolungato, della collegialità e della cooperazione, per una scuola laica e democratica, contro la scuola "discount a basso prezzo".

§ UNO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA indetto possibilmente nella stessa giornata contro la distruzione della scuola pubblica, contro la scuola-azienda, il sapere-merce, la gerarchizzazione del personale, contro la privatizzazione della scuola e contro la trasformazione dei servizi fondamentali in servizi a domanda individuale (accordo GATS-WTO).