Contrariamente all'etica
Precari Liceo E. Amaldi - Alzano Lombardo (BG) - 20-09-2003
Servizio essenziale dei precari e "scelte di bilancio" dello Stato


Al D.S. del Liceo Scientifico “E. Amaldi “ di Alzano Lombardo (BG)
p.c. Ai Sindacati-scuola


I docenti precari dell’Istituto, in adesione alle azioni di protesta di docenti di altri Istituti bergamaschi

informano


il D.S. nonché tutti i sindacati scuola, di essere intenzionati a rifiutare qualsiasi attività aggiuntiva che non sia stretto obbligo di servizio.
Tale decisione trae origine da disposizioni normative, presenti e pregresse, che hanno fortemente sminuito il servizio essenziale e centrale “di copertura” che gli insegnanti precari hanno da sempre assunto nella realizzazione dell’istruzione scolastica sul territorio.

Ci si riferisce in particolare:

- all’accettazione volontaria di ore di supplenza in classi scoperte per mancanza del titolare
- all’accettazione di ore eccedenti le 18 frontali di cattedra
- all’accettazione di particolari incarichi come membri di commissioni
- alla partecipazione alla presentazione di progetti
- all’accompagnamento di classi in visite d’istruzione

I docenti precari - ben coscienti che tale azione di protesta contravverrà all’etica professionale che ha da sempre accompagnato il loro lavoro - non trovano altro modo per evidenziare il ruolo centrale che hanno avuto nella conduzione dell’attività didattica.
Il ruolo degli insegnanti precari nella scuola viene continuamente mortificato dai continui, anche decennali, licenziamenti ad intermittenza cui sono sottoposti.
A causa dei continui “tagli” del personale della scuola operati dai vari governi, tale già deprecabile situazione diverrà a breve insostenibile in vista del licenziamento definitivo che verrà concretizzato dall’attuale governo.
Insieme ai docenti verranno danneggiati soprattutto gli studenti, incomprensibilmente privati di tempi e spazi sereni per la propria crescita culturale e sociale, costretti ad essere i destinatari di una gravissima precarizzazione della propria formazione, svuotata di spessore, “ottimizzata” artificiosamente verso delle scelte di bilancio. Per tale motivo verranno opportunamente informate le famiglie, anche attraverso gli organi di stampa.
Gli scriventi docenti auspicano la comprensione e la collaborazione dei destinatari di questa missiva e la loro partecipazione sul piano amministrativo, politico e sindacale – ciascuno con i propri mezzi – ad ogni azione di protesta col fine di contrastare la logica di “precarizzazione” del lavoratore e le ripercussioni che essa ha ed avrà sulla qualità della Scuola e sul mantenimento della dignità personale e professionale di chi vi opera.


Docenti precari dell’Istituto
(seguono firme)

PS Le firme dei docenti sono state accompagnate dai rispettivi: età, posizione in graduatoria, anni di insegnamento.



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 ilaria ricciotti    - 20-09-2003
E gli altri docenti di ruolo cosa dicono? Sostengono o no i loro colleghi?
Insegnanti pensionati d'italia, pensiamoci noi. cominciamo ad organizzarci tramite i sindacati o non e scendiamo in piazza per manifestare il nostro dissenso.

 ilaria ricciotti    - 21-09-2003
Batto quattro. Io ci ho provato, ma a quanto pare non mi sembra ci sia tanta voglia di aiutare e lottare! O no?
Che vogliamo farne di questi precari?
Sistemarli o cucinarli come calamari?
E' SCANDALOSO ciò che sta accadendo!
Si tagliano i posti a molti che hanno talento.
E poi qualcuno sostiene che il lavoro c'è per tutti,
ma dove si trova?
Forse nei campi, a raccogliere uva ed altri frutti?
Romeo e Giulietta hanno fatto pure questo,
ma non si potranno mai sposare,
se riempiranno ogni tanto un misero cesto!
Ed allora,
che ci pensino i nostri governanti,
creando occasioni di lavoro per tutti quanti!