Cronache da una Scuola alla periferia dell’Impero
Franco Di Michele - 15-09-2003

Settembre, andiamo, è tempo di iniziare.

Ora dappertutto gli Insegnanti lasciano le spiagge
le fonti alpestri gli chalet gli agriturismo i residence esclusivi il prato fuori porta vicino alla discarica e qualcuno arroventato disidratato sbiancato malaticcio ma per fortuna vivo l'incubo di cemento armato in cui un Euro maligno l'ha a forza trattenuto e un Caldo no-bipartisan massacrato ,
e tutti vanno verso Scuola.

Settembre, andiamo, è tempo di programmare

Ma non si respira più l'euforia ( !!! ) di quando c'era l'Autonomia ( !!! )di quando gioiosamente (!!!)ci si confrontava ( !!! )e il computer si arroventava e la bolletta del telefono si infartava e la dionisiaca brama programmatoria ci ascendeva su cime vertiginose di solenne pedagogia che nessuno avrebbe seguito.
Lavoro tanto e bestiale , e inutile.

Programmazione(personale,disciplinare,dipartimentale,interdipartimentale, di consiglio,di Collegio,d’Istituto,in raccordo con il territorio,con gli enti locali,programmazione cosmica,tenendo conto delle proposte esterne di grafologi,chiromanti,assicuratori,comunicatori,forze armate,animatori,imbonitori,esperti vari che chiedono di esibirsi nelle ore antimeridiane e che vedono accolta la loro proposta e che pagheremo il doppio di quanto previsto per noi per dignitose e pomeridiane attività integrative )

Calendario estinzione debiti formativi, studenti prendere visione,studenti presentarsi alla verifica come condizione per l’estinzione,gli assenti estingueranno in itinere durante l’ autogestione ,
riprogrammazione

Funzioni Obiettivo,Definizioni di criteri obiettivi per la scelta obiettiva delle funzioni obiettivo,ma tanto il Manager sceglie chi vuole

Progettazione( Cic,Pof,Pon,Por,IDEI,BUm-Bum alla notizia del fondo di Istituto prosciugato,tanto lavoro per quasi nulla ,riprogettazione per far quadrare i conti,ri-relazione a preventivo,ri-relazione in itinere,ri-relazione a consuntivo)

Trasparenza,montagne di carte impenetrabili,chiose tenebrose per rendere più trasparente la trasparenza che più trasparente non si può

Consigli finali ( l'insufficienza grave fino a 2 che arrotondato diventa 5,non sa niente di latino italiano storia matematica,ma in compenso sufficiente partecipazione grande interesse per danza del ventre,Vela sulle Alpi ascesa libera a Tortoreto,mandolino a Treviri, ha seguito tutte le puntate di Grande Fratello 1 e 2 shatsu sulla spiaggia,corsi anti Sars con i vicini cinesi della fabbrichetta nello scantinato

Giorni reali di scuola 82,assenze medie attorno al 30%, ma tutti promossi
perché ….....innanzitutto la socializzazione !!!! )

Documento 15 maggio
Esame di Stato Griglie di valutazione simulazione prove d’esame,simulazione esame di Stato,luglio andiamo è tempo di …..partire !!
Ma almeno avevamo dei compagni ( !!!! ) a Trastevere.
Quando fu chiaro che non avevamo dei compagni a Trastevere,ormai era troppo tardi.

La convinzione che si potesse far scuola con Manager addestrati da Agnelli senza anzi contro
chi nella Scuola ci viveva e lavorava produsse disastri e perdita di identità e la " sinistra " Parità non riuscì ad impedire che Chiesa e Parrocchie votassero e facessero votare il partito di Donna Letizia.
Siamo passati d'un colpo dall'Autonomia all'Anarchia dalla Scuola Confindustriale a quella Confessionale
Ma come è caldo il clima adesso e amichevole!
Non più tecnodidattica,ma comunicazione( futuro servizio di psicologia scolastica ),al bando l'arido laicismo benvenuta comunione di intenti all'ombra del Crocefisso con i docenti di religione nuove vestali del sapere e all'orizzonte par già di vedere un agitarsi di sottane nere .Adesso a Trastevere si leggono Gioberti e Pio IX e qualcuno pensa a pubbliche e collettive declamazioni all'inizio e al termine delle lezioni della Pascendi Dominici Gregis. La Chiesa,L'Impresa e Internet in cima alla piramide e a noi altri della novella Metropolis un rimbrotto ma leggero e caritatevole per le poche ore di lavoro. Pochi soldi,ma ciprie,borotalco,indulgenze e precari a volontà.
Come effetto del Neo Risorgimento trasteverino una " sensibilità "new-age post-modernista "ha cominciato ad insediarsi anche nei cuori dei razional-stakanovisti programmatori
Si avverte in giro una pacata saggezza,bonariamente qualunquista.
Che importa se il manager si sceglie i due collaboratori e dà loro l’esonero o ,quando non possibile,300-400 ore di incentivazione perché abbaino ai docenti lasciando le loro classi scoperte,ore concordate con la RSU in cambio del riconoscimento da parte del Dirigente della importanza del ruolo delle Rsu ,in cambio del riconoscimento da parte delle Rsu della vitale importanza del Dirigente stesso,per il quale ,con intrepida ostinazione , non si stancano di chiedere garanzie e riconoscimenti economici:
in fondo quei due colleghi hanno famiglia ,anzi Lei ,poverina,si sta separando dal marito e lui ha il conto in banca rosso violaceo. Qualche soldo in più non gli farà male!
Che importa se dietro i viaggi di istruzione ci sono forse traffici poco chiari:anche le agenzie hanno il diritto di lavorare in tempi di bassa stagione e se anche il Collega responsabile della Commissione Viaggi non sta mai in classe prima,durante e dopo i Viaggi stessi,poverino,tocca fare tutto a lui per quattro soldi di incentivazione e se anche va a tutti i viaggi,chi sa la mai prenderebbe una responsabilità simile soprattutto con gli studenti di oggi?
Che importa se quella collega di Lingue fa da una vita lo stesso programma ma sta dentro tutti i progetti e organizza ogni anno d'estate con gli studenti delle sue classi e della sua Scuola una vacanza studio tutta vacanza all'estero di 15 giorni per 2000 euro di costo procapite ma i maligni dicono che lei non paga niente anzi:ma è pur sempre una povera zitella e almeno per un mese l’anno ,una volta in Scozia,una volta in Inghilterra,una volta in Australia,e tutti gli anni a Natale 10 giorni dove vuole ,fa al meno un po’ di vita sociale
Che importa se i ragazzi studiano sempre meno e sono sempre meno motivati?In fondo è l'età e noi non eravamo tanto diversi e piuttosto che andare in giro a trafficare con la "roba " o dio solo sa con cos’altro,anche tenerli impegnati 4 o 5 ore a scuola in qualche modo, ha la sua importanza.
E che importa se andremo in pensione chissà quando e con chissà quanto?
E'vero siamo sempre più stressati,demotivati,affamati ed arrabbiati,non va niente bene ma sai qual è la cosa più importante ? mi dice un collega di lettere al quale hanno costruito una cattedra di 18 ore in 5 classi diverse,di sezioni diverse:il Volersi Bene e la SALUTE!!!!.
Fuori dalla Scuola un circo ha montato le tende e penso che non stonerebbe inserire un loro spettacolo nel POF di quest’anno,coinvolgendo i colleghi di Scienze,per biologia e fisiologia degli animali in cattività,quelli di Educazione fisica per studio delle abilità motorie dei contorsionisti,i colleghi di lettere per un confronto tra la funzione del circo greco-latino e il Takimiri di Colonnella ,quelli di Storia e Filosofia per un’analisi del Circo come stile di vita da Seneca alla New Age passando per la Scuola di Francoforte,quelli di Religione per un analisi della spiritualità circense dalla Controriforma al Concilio Vaticano II. Si potrebbe guadagnare tutti almeno 18 ore procapite a 14 Euro lordi l’ora.oltre a non meno 10000 anni di sconto di permanenza in Purgatorio.
Io sono invece particolarmente interessato al Corso di Sopravvivenza In Condizioni Estreme tenuto dal Fachiro del Circo a 50 Euro netti l’ora per non meno di 20 ore ,Decido di iscrivermi.
Con i tempi e gli stipendi che corrono,potrebbe salvarmi la vita.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 15-09-2003
E' vero tutto ciò che tu dichiari in questa attualissima cronaca un po' nera e non certo neutra. Ma pensa che c'è anche chi sta peggio di te e non sopravvive! E se tu fossi al loro posto che cosa avresti fatto? Queste mie domande non vogliono essere confessionali, anzi . Mi viene la voglia di chiederti se tu hai sempre scioperato e per chi hai votato? Ma non pretendo che tu mi risponda in quanto io, come docente, ho vissuto le tante metamorfosi della scuola italiana e mi sono resa ben conto a quale categoria stavo appartenedo. Tuttavia ritornando alla scuola, mai l'ho percepita così camaleontica come quella che si sta proponendo ed attuando oggi. Di chi la colpa? "A te l'ardua sentenza"

 franco di michele    - 15-09-2003
No cara Ricciotti, Le rispondo esclusivamente perché si chiama come mia figlia e non riesco a provare sentimenti ostili nei confronti di quelle che portano il suo stesso nome.
La Sua domanda su quanti scioperi avrei fatto e su chi voto mi sembra infantile e allo stesso tempo nascondere una vena autoritaria, come se il diritto al proprio punto di vista dovesse dipendere esclusivamente dal numero di scioperi fatti e dal voto dato o non dato a questo o a quello.
Penso invece che anche chi non avesse mai fatto uno sciopero in vita sua o avesse sempre votato in maniera opposta a quella che Lei forse considera l’unica giusta avrebbe lo stesso il diritto di esprimere il suo punto di vista .
Per quanto mi riguarda,sono circa 35 anni che sono impegnato in “politica “e ho attraversato tutto l’arco politico della “ sinistra “ e non sono mai andato più a “destra” dei DS.
Ho fatto politica attiva nei partiti e nel sindacato, nelle amministrazioni locali e ovunque sembrasse di qualche utilità la mia presenza, ricoprendo incarichi dirigenziali anche non minimali.
Ho votato sempre quello che mi sembrava essere lo schieramento politico più vicino alle aspettative di chi lavora e coltiva la democrazia anche quando la puzza che proveniva dalle schede elettorali per via dei “ figuri “ di volta in volta proposti si faceva insostenibile.
Ho scioperato e sperato fino a quando sembrava che finalmente l’angolo che ci separava da una società più giusta fosse definitivamente svoltato.
Ho smesso quando mi è sembrato di aver capito che, nonostante tutto, per alcuni , sempre gli stessi , dopo l’angolo c’era sempre un altro angolo , all’infinito. Poi non ho più resistito e ho restituito le tessere.
Ho pagato di persona , con l’emarginazione politica e a volte anche sociale, vivendo in un piccolo paese , il torto di essere un non allineato non-condizionabile perché non interessato ai privilegi che la Politica riserva ai suoi acritici mentori .
Adesso non faccio più né attività” politica “né “sindacale “, perché prive, così’ come sono svolte , secondo me, della necessaria capacità di porsi come reale alternativa “ culturale “ ,a 360°,di cui ci sarebbe invece,sempre ed umilmente secondo me, bisogno,unitamente ad un atteggiamento di reale ed autocritica condivisione nei confronti di quanti stentano a ritrovare una loro collocazione nel teatrino post-moderno della Grande Politica e ai quali il Manicheismo di certe domande testimonia tristemente di un mefitico passato duro a scomparire .

 ilaria ricciotti    - 16-09-2003
Caro di Michele,
leggendo il suo commento, le do del Lei perchè penso che lo desideri, debbo ringraziarla per avermi risposto e non penso lo abbia fatto soltanto perchè ho lo stesso nome di sua figlia. Poi ci tenevo moltissimo a chiarirmi perchè ho capito, ponendole certe domande, di essere stata molto maleducata nei suoi confronti e per questo le chiedo scusa, ma l'ho fatto così, perchè pensavo si parlasse tra amici, e questo è spesso un mio difetto in quanto penso che le persone, tutte le persone siano sulla mia stessa lunghezza d'onda. Non è così e non è giusto che lo sia. Ognuno è quello che reputa opportuno essere. Ritornando a spiegarle perchè le ho risposto, debbo ammettere che anch'io mi sono sentita sola all'interno di un partito e di un sindacato. E' stato tremendamente doloroso non essere accettati e capiti proprio da coloro con cui pensavi di avere un filing d'intenti e di obiettivi comuni da raggiungere. Questa bruttissima esperienza, per fortuna limitata nel tempo, non mi ha tuttavia indotto ad isolarmi più di quanto lo avessero fatto quelli che si consideravano "figli di un dio maggiore", tutt'altro. Ho reagito, stringendo i denti, per farmi sentire, per farmi capire non certo da loro ma da altri. Quindi non capisco, ora che ha raccontato un po' del suo spaccato di uomo impegnato, questo suo pessimismo. Lo rispetto, anche se vorrei che ritornasse ad essere ciò che era. Ha tanto ancora da offrire, quindi perchè sentirsi così?
In questo momento non ci possiamo lasciarci andare, far emergere il nostro travaglio interiore e separarci sempre più. No, a mio avviso questa fase storica non ce lo permette. Pertanto dobbiamo ritrovarci, trovare dei punti d'incontro e lottare per lasciare ai nostri figli o nipoti e ad altri bimbi in generale una società diversa, un mondo diverso, più umani, più solidali, più profondamente onesti. La saluto e mi scuso di nuovo, sperando che non me ne voglia, ma che mi consideri una persona con cui poter dialogare.

 Rita Tonelli    - 24-09-2003
Ho letto il suo articolo, quanta amarezza !!! Il tragico è che la capisco e lo condivido. Chi ha dato una vita alla scuola, intesa come luogo in cui "nascono" individui pensanti e autocritici, in cui si crea quella che domani sarà la società che ci accoglierà e continuerà il percorso da noi iniziato, non può che soffrire la "moderna" scuola dell'inglese, del computer e del modello anglossassone ( che secondo me ha tutto da imparare dal modello mediterraneo).
Chi si è speso, giocandosi tempo ed affetti, gusti e passatempi, perchè credeva nella funzione educativa, formativa e sociale della scuola non può che paventare quello che silenziosamente viene passato e sottilmente e tenacemente imposto. Non può che temere colleghi che in nome di "c'è chi sta peggio di te", "tanto fanno quello che vogliono", "tanto è legge" e via di questo passo suggeriscono le ricette per cucinarci meglio.