Martedì: niente spesa
Ilaria Ricciotti - 15-09-2003


Ricordiamoci, cari lettori di Fuoriregistro
della protesta, indetta per martedì,
dal CODACONS, dai SINDACATI e da altre forze politiche,
di non fare la spesa.
Con tale iniziativa si vuole sottolineare
un aumento dei prezzi sconsiderato.


Tutti coloro che fanno la spesa,
in modo particolare le casalinghe, si accorgono
che si sta facendo sempre più fatica
a trovare i soldi necessari per comperare l'indispensabile.
I cento euro di oggi, corrispondono alle 200 mila lire di tempo fa.

Di chi la colpa?

Dei soliti furbacchioni
che amano far soldoni.

Che paperoni vogliono diventare
fregando gli altri, senza faticare.

Ed allora non si dia la colpa alla nuova moneta
ma, a quanti hanno voluto seguire una meta:

quella di far soldi sempre più,
lievitando i prodotti necessari...
anche quelli che appaiono in TV.





interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 I.R.    - 17-09-2003
Avete sentito in TV come è andato lo sciopero? Come sempre le cifre sono discordanti. Un fatto è certo : -la gente non può lamentarsi e non fare nulla per eliminare il problema; questo sciopero deve essere riproposto sistematicamente almeno ogni 15 giorni e gli italiani devomo essere preventivamente informati, anche e soprattutto coloro che non sanno rinunciare al caffè ed alla pasta piena di crema che si lievita ogni giorno di più..

 I.R.    - 20-09-2003
NUOVA MOBILITAZIONE:
PER UN LAVORO CHE NON E' UNA MERCE


La CGIL di Macerata ha indetto il 26 settembre, per tutti i settori pubblici e privati 2 ore di sciopero, 1 ora per il settore scuola, alla fine di ogni turno lavorativo, contro la legge n. 30 sul mercato del lavoro.
"Tale legge, come si legge da un volantino spedito agli iscritti dalla segreteria provinciale, rappresenta un gravissimo attacco ai diritti di milioni di lavoratrici e lavoratori di oggi e di domani.
La Legge 30 ed i relativi decreti attuativi hanno obiettivi precisi:
*riduzione del costo del lavoro diretto ed indiretto;
*precarietà e flessibilità estrema della forza lavoro;
*riduzione dell'azione del Sindacato e sua trasformazione in "ente gestore";
*ridurre il lavoro a merce e a puro rapporto commerciale.
Con questi provvedimenti Governo e Confindustria perseguono un modello di società in cui lo sviluppo si realizza con la diminuzione dei salari reali e con la riduzione dei diritti dei lavoratori.
Contemporaneamente, nella proposta di Legge Finanziaria, attualmente in discussione, il Governo prevede tagli ai finanziameenti destinati alla SANITA', alla SCUOLA, all' ASSISTENZA, e annuncia interventi sulle Pensioni per fare "cassa".
Ecco perchè la CGIL continua a contrastare questa tendenza".
Nessuno infatti può negare che la strada intrapresa da questo Governo si prospetta come fallimentare su tutti i fronti.
Per questo tutti gli italiani dovrebbero mobilitarsi e non permettere che il "ciclone mangiatutto" distrugga l'economia italiana. Questo non è a mio avviso terrorismo fatto ad hoc da qualche nostalgico "cattocomunista", ma purtroppo una situazione che ogni giorno ci sta soffocando sempre più e a cui bisogna porre dei paletti prima che sconfini.
Che razza di società lasceremo ai nostri giovani?