VIA ALLA RIFORMA
Alba Sasso - 12-09-2003
Il Consiglio dei ministri approva il primo decreto di applicazione della legge Moratti

Più che di una riforma epocale, parlerei di un ritorno al passato.

Si torna al maestro unico, si riduce l’orario, si introducono corsi a pagamento, si propone quell’anticipo per la scuola dell’infanzia e per la scuola elementare già bocciato dalle famiglie e dagli enti locali.

Quelle che si presentano come novità, ossia l'introduzione di inglese e informatica già dalle scuole elementari, sono in realtà esperienze già realizzate dalla scuola italiana.

Non basta l'enfasi mediatica: questa proposta non risponde ai sempre più ampi bisogni di sapere e di conoscenza delle bambine e dei bambini del nostro paese.

Anzi, si cancella con arroganza l’esperienza di riflessione, di lavoro e di impegno dei docenti e dei dirigenti scolastici della scuola dell’infanzia, delle scuole elementari: esperienza che ha prodotto in questi anni ottimi risultati, come le famiglie sanno e come testimoniano le comparazioni con altri paesi.

Quanto poi al piano di investimenti di 8 miliardi di euro, non si tratterà ancora una volta di quei 19mila miliardi di vecchie lire sempre annunciati e mai visti nella scuola?



Da: www.istruzione.it




interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 12-09-2003
Dobbiamo raccogliere firme necessarie per indire un referendum
o,
fare una fortissima opposizione per far cadere prima possibile questo governo.

A voi parlamentari tale giornaliera azione
a noi cittadini fare casa, per casa informazione.

Molta gente infatti ancora non sa
quale scuola con tale riforma si vorrà.

I Dirigenti, gli Insegnanti ed i Genitori insieme
debbono leggere e capire cosa porterà questo ammuffito seme.

I cittadini comuni debbono darsi da fare
e, come dicevo, insieme alle istituzioni, ai sindacati,
informare, informare, informare.

 Enrico Panini    - 12-09-2003
Uno schema di decreto sbagliato nel metodo, nel merito e nella copertura economica
Comunicato stampa di Enrico Panini


Accoglieremo il primo decreto di attuazione della Legge delega sulla scuola con migliaia di assemblee e con una grande manifestazione nazionale organizzata dalla CGIL Scuola e dalla CGIL.

Con le assemblee vogliamo informare centinaia di migliaia di lavoratori della scuola e chiedere loro di esprimersi sull’articolato dello schema di decreto.

Inoltre, vogliamo incontrare i cittadini, le istituzioni, la società civile per informarli delle scelte con le quali si vuole cancellare la nostra migliore scuola elementare.

Lo schema di decreto, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, riesce addiruttura a peggiorare la legge stessa inventandosi la figura del super maestro, che è sbagliata nei suoi riferimenti, perché non siamo più nell’ Italia contadina degli anni Cinquanta, e perché i bambini non hanno bisogno di una spolverata di conoscenze (tipica della figura unica) ma di ambiti disciplinari approfonditi considerato che arrivano alle scuole elementari già con un bagaglio di conoscenze molto ampio.

E’ grave che si voglia con testardaggine introdurre obbligatoriamente il super maestro che, salvo rarissime eccezioni, potendolo già fare in questi anni, tutte le scuole elementari si sono rifiutate di adottare questo modello.

La riduzione sostanziale del funzionamento della scuola dell’infanzia, che articolerà il proprio modello sulla base non di scelte educative, ma delle opzioni delle singole famiglie, riduce questo settore da scuola a luogo di custodia.

Nella stessa scuola elementare si prefigura una riduzione dell’offerta formativa in un quadro orario apparentemente confermato.

Lo schema di decreto, inoltre, colpisce la scuola pubblica perché chiaramente autofinanziato, come tutta la legge, con decine di migliaia di posti soppressi in questi anni, con le mancate immissioni in ruolo, nonostante la presenza di tantissimi posti disponibili, con l’inqualificabile peggioramento delle condizioni di lavoro dei precari.

Del piano di finanziamento della legge, che avrebbe dovuto essere approvato entro la metà di luglio, non vi è traccia concreta se non in un tardivo recupero di un generico impegno che dichiara disponibile oggi la stessa quantità di risorse che veniva data come assolutamente certa nel lontano dicembre 2001.

Non a caso lo schema di decreto non è preceduto da alcuna legge ordinaria di finanziamento, come prevederebbe la stessa legge Moratti, e questa è la palese conferma che siamo di fronte ad un provvedimento autofinanziato.

Insomma, uno schema di decreto sbagliato nel metodo, nel merito e nella copertura economica.

Roma, 12 settembre 2003

 Pinco Pallino    - 13-09-2003

Le tre I


I come Internet

«La nostra riforma prevede, tra le tante novità, anche nuove materie, per esempio quella di connettersi con gli altri

I come Inglese
«Peccato che quando vanno a fare l'inglese molti si sfidanzano perché lasciano qui le loro fidanzate».

I come……Incomprensibile
«Gli anziani morti questa estate non sono stati uccisi dal caldo ma dalla scuola»

E’ mancata la quarta I, nella conferenza stampa in cui Berlusconi, insieme alla Moratti ha annunciato il varo del primo decreto della riforma Moratti.
I come Italiano.

 Pasquale D'Avolio    - 14-09-2003
Cara Alba Sasso,
con gli slogan e le accuse non veritiere si fa poca strada. Si finisce con il convincere alla lotta ... chi è già contrario per partito preso. "Il maestro unico": ma dove sta scritto? "Diminuzione del tempo scuola": ma non eravamo fino a ieri per il "dimagrimento del curricolo"? Ci interessa di più la occupazione "comunque" o la qualità del servizio? Bisognerebbe leggere il contributo di Cerini su edscuola.com "Il mitico tempo pieno" per ragionare di più e imprecare di meno. Concordo con lo stravolgimento della scuola dell'infanzia, che non è più "scuola", ma servizio a domanda individuale, ma allora bisogna individuare bene gli obiettiivi e non .. sparare nel mucchio. Certo, qualcuno vuole il ritorno al passato, ma tanti dei nostri "seguaci" vogliono semplicemente l'immobilismo; e con questa opposizione sconsiderata e irrazionale ce li stiamo coccolando, salvo a trovarceli contro quando torneremo a governare (come spero, se l'opposizione diventa più riflessiva e meno fanatica); in fondo è già successo e ce lo siamo dimenticato!
saluti
Pasquale D'Avolio, iscritto alla CGIl, al CIDI, all'MCE e ai DS da sempre (fino a quando non lo so!), Preside dell'I.C. di Arta-Paularo (UD)

 ilaria ricciotti    - 15-09-2003
Finalmente un compagno-preside si espone! Critica un on. , anche se Alba Sasso che fino ad ora è stata una parlamentare dell'opposizione pronta ad informare, ad intervenire e ad aiutare. Domanda: - lei Preside, se fosse stato al suo posto che avrebbe fatto? In secondo luogo che scuola vorrebbe si creasse? Ed ancora, l'opposizione che dovrebbe fare per affermare la scuola che la stragrande maggioranza degli iscritti ai sindacati ed ai partiti dell' Ulivo vorrebbero si realizzasse? Ultima domanda: - Voi presidi, un po' più critici, che proponete? Perchè non avete preso delle pubbliche posizioni, con azioni di protesta nei confronti dell'attuale "riforma" ed anche rispetto alla diatriba fra precari storici e ssissini?
Comunque debbo complimentarmi con lei per il suo intervento.