Discutiamo!
Gianni Mereghetti - 09-12-2001
Per quanto riguarda la proposta di riforma del ministro Moratti, contenuta nel Rapporto Bertagna, sta prevalendo di nuovo lo scontro ideologico. Non è così che si fa il bene della scuola!
Siccome si è davanti ad una proposta che si può discutere democrazia insegna che, al posto di alzare baricate pregiudiziali, si mettano in campo le idee e ci si confronti seriamente.
Ci sono dei principi nel Rapporto Bertagna che sono interessanti per riformulare la vita della scuola. La differenza tra istruzione, formazione ed educazione ad esempio è un principio ispiratore che se realizzato potrebbe riportare sia la libertà che la qualità dentro la scuola italiana. E il nuovo equilibrio tra conoscenze e competenze? Anche questo è interessante, in quanto tende a superare o vecchie concezioni che riducevano il far scuola a nozionismo o nuove didattiche che svuotavano i contenuti scolastici, rendendoli indifferenti.
Ci sono anche aspetti molto discutibili nel rapporto Bertagna, come l'idea di sottoporre ogni due anni gli studenti a valutazioni nazionali nei primi giorni di scuola.
E ci sono questioni aperte, come quella dei quattro anni di liceo.
Il tutto però dovrebbe diventare oggetto di dialogo e confronto!
Del resto non è ciò che vuole il ministro?
O perchè si chiama Moratti non può comunque essere confronto?
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 FAM    - 09-12-2001
Tanto per cominciare prima che Moratti, si chiama Brichetto Arnaboldi. Non lo dico per amore di precisione, ma perchè, da donna, mi indispone che una donna decida di fregiarsi del cognome di un noto marito invece che usare il suo.
Quello che tu dici è vero. Discutere gli aspetti più specifici della nostra professionalità docente è importante e anche vitale, specie nella consapevolezza che nessuno ha la risposta giusta in tasca.
Ma concedimi che non è tutto e che, anzi, il quadro generale proposto dal ministro e nel quale questi argomenti andrebbero ad inserirsi è molto preoccupante. Alludo all'irrigidimento dei percorsi in tre tronconi, alla drastica diminuzione delle ore di insegnamento, al rendere onerose prestazioni che oggi la scuola garantisce a tutti, all'equilibrismo con cui la distinzione 5+3 del ciclo primario viene formalmente ribadita e nei fatti negata, all'eliminazione di talune discipline, alla generale tendenza a rendere la scuola statale a pagamento ed a sovvenzionare quella privata .
Prima di discutere del resto, discuterei di questo.

 Gianpaolo & Eugenio    - 10-12-2001
Sicuramente non siamo informatissimi sulla riforma Moratti, Brichetto Arnaboldi (vero nome), ma pensiamo che non sia giusto che lo stato finanzi le scuole private, in quanto di fondi monetari ne ha abbastanza dalle iscrizioni milionarie di studenti ovviamente ricchi. E NOI LOTTIAMO PER QUESTO! Secondo noi la scuola privata è falsa!! L'istruzione delle scuole private non è seria. Iscriversi equivale a comprarsi il diploma. Alla fine sarà facile avere a che fare con gente diplomata e ignorante. VOGLIAMO GIUSTIZIA!!!

 Luigi Puccini    - 15-12-2001
Certo, con chi vuol discutere si discute!
Berlinguer inviò la bozza del decreto sulla Autonomia e la sua idea di riforma dei cicli a tutte le scuole d'Italia chiedendo un parere, aprì (era la prima volta) un forum telematico. De Mauro venne vituperato quando dichiarò che aveva il parere di decine di focus sulla riforma.
La Moratti fa una mini commissione, apre un forum con il filtro censorio che lascia passare solo le opinioni favorevoli, convoca una riunione di poche ore nella quale parleranno Baggio (per chi non lo sa è la massima espressione della cultura in Italia (meno male non ha chiamato Del Piero che va da CEPU); Mons Maggiolini che per chi non lo sapesse è qullo che contesta il Papa per i suoi digiuni con i musulmani; Muccioli solo perchè figlio di Muccioli e raccoglitore di soldi e di opere di bene della famiglia Moratti.
Alla faccia dei pregiudizi!
Adesso invece si riforma discutendo tra pochi selezionati con un preciso "pedegree" di parte che vanno in qualche decina di scuole, ascoltano ancor meno insegnanti, convocano una riunione shows che serve solo alla tv del grande fratello (contate i minuti che la tv tutta, di stato e non, hanno dedicato alle proteste di insegnanti e studenti) nella quale parleranno -previa lettura degli interventi- solo pochi "testimonial".
Che dire poi delle consultazioni e dei documenti riassuntivi, sono spettacolari. Chi ha redatto il documento ha anche pensato di inserirvi giudizi di merito e dare voti. Leggete, ad esempio, quanto l'estensore afferma di SIM -Scuola Italiana Moderna-, la più importante e antica rivista della scuola italiana. La più vecchia è vera, autorevole? sarà come la Vita Scolastica o similari altrimenti ci spieghino chi ha fatto, e con quali criteri, la classifica! Anzi, forse lo so: sapete chi la dirige? Uno dei saggi della Commissione Bertagna!!!!!
E allora, che vuoi discutere. Aspettiamo e speriamo che vengano tempi migliori ma non offriamo né un soldo né un uomo né una idea a questi distruttori della scuola pubblica.
Ciao Luigi

 Piero Borgna    - 18-12-2001
Mi stupisco come, tra le tante osservazioni al documento Bertagna, nessuno abbia ancora sottolineato come, una materia opzionale "Religione cattolica", sia stata inserita nel curricolo obbligatorio con buona pace della laicità della scuola pubblica.