breve di cronaca
Carrellata
Ansa.it - 05-09-2003
I dirigenti scolastici si preparano a scioperare. I sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil scuola e lo Snals-Confsal giudicano ''insoddisfacenti'' le risposte ricevute dal ministero dell'Istruzione e annunciano battaglia. Al centro della protesta, il rinnovo del contratto di lavoro della categoria e la richiesta di ritiro della circolare che estende anche ai dirigenti scolastici la Legge Frattini.


INSEGNANTI ITALIANI TRA I PEGGIO PAGATI, LE MONDE - Gli insegnanti italiani di liceo sono tra i peggio pagati dell'Unione europea: soltanto i loro colleghi svedesi e danesi hanno salari piu' modesti, secondo un rapporto pubblicato oggi dal quotidiano 'Le Monde'. Il confronto e' stato fatto da Eurydice, una rete di informazione sull'istruzione in Europa finanziata dall'Ue, prendendo come campione i salari di base degli insegnanti di liceo a inizio e fine carriera durante l'anno scolastico 2000- 2001. La classifica e' stata compilata tenendo conto del prodotto interno lordo (Pil) per abitante che e' proprio di ciascun paese. Gli insegnanti della Penisola partono con uno stipendio al 93% del Pil e arrivano a fine carriera al 138%. A sorpresa, i meglio pagati in rapporto al Pil risultano i professori portoghesi (147% all'inizio, 331% alla fine) e vengono poi greci, spagnoli e lussemburghesi. Gli insegnanti italiani non svettano nemmeno in quanto a ore lavorate: 748 ore all'anno contro 1072 in Germania, 891 in Finlandia e 801 in Belgio. Gli insegnanti francesi non possono lamentarsi perche' il loro impegno professionale annuo ammonta ad appena 648 ore di insegnamento.

A MILANO SEMPRE MENO STUDENTI ALL'ORA DI RELIGIONE - Sono sempre meno gli studenti che a Milano seguono l'ora di religione: su 50 mila iscritti alle scuole superiori della citta', ben 30 mila hanno scelto di non avvalersi di questo insegnamento. Lo ha reso noto l'associazione nazionale Docenti Cattolici, che giudica ''molto grave'' questo fenomeno e proprio per questo ha chiesto e ottenuto un incontro con l'arcivescovo, il cardinale Dionigi Tettamanzi. ''Occorre un piano di rilancio, una strategia - ha detto il presidente dell'associazione, Alberto Giannino - perche' il fallimento dell'ora di religione e' sotto gli occhi di tutti e non possiamo far finta che il fenomeno non esista. Se si continua cosi', fra qualche anno l' ora di religione a Milano scomparira' definitivamente''.

SOLO PER 26% ITALIANI 'PRIVATA' PREPARA MEGLIO - Dalle scuole private i ragazzi escono preparati o no? Ad aver fiducia nell'istruzione a pagamento e' soltanto il 26,3% degli italiani. E' quanto emerge da una indagine condotta da Ricerca-Demoskopea su un campione di 609 italiani. I fan della privata si trovano maggiormente tra gli appartenenti all'area politica di centrodestra (34,5%), tra chi risiede nel Nord est (30,1%) o tra chi possiede soltanto la licenza elementare (37,7%). Decisamente critici i giovani tra i 18 e i 34 anni tra i quali la percentuale di coloro che apprezzano la preparazione offerta da questo tipo di scuola scende al 21,9%. Anche la percentuale di chi e' convinto che le possibilita' di successo all'universita' o nel mondo del lavoro aumentino frequentando un istituto privato e' piu' alta tra gli intervistati di centro-destra: 36,9% contro il 23,35 del totale campione. E nell'ambito delle scuole private, quali convincono di piu', le laiche o le cattoliche? Il 26,4% degli intervistati ritiene che sia migliore la preparazione offerta dalle seconde. In particolare questa convinzione e' piu' forte tra chi risiede al Sud (31,9%), tra gli over 55 (41,8%) e tra casalinghe, pensionati e disoccupati (32,5). Ancora una volta risultano piu' critici i giovani tra i 18 e i 34 anni (la cui percentuale di accordo sul fatto che la scuola privata cattolica dia una preparazione migliore rispetto a quella della scuola privata laica scende al 14,5%) a cui si aggiungono gli intervistati con reddito fisso (19,9%).

Segnalato da RAB
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