Mediamente crescere
Redazione - 03-09-2003
Tutelare i nostri bambini e le nostre bambine che inconsapevolmente crescono, è dovere di adulti consapevoli.
Qualcuno lo fa.


Dal Redattore Sociale

Tra minori e media

Creare un organismo legislativo che riunisca tutti gli organismi pubblici e privati per la tutela del rapporto tra minori e media: è una delle proposte che la Consulta nazionale infanzia e adolescenza dei Ds lancerà domani a Reggio Emilia, in occasione della I Festa nazionale dedicata ai minori.
“Abbiamo intenzione di presentare anche alcuni emendamenti alla Legge Gasparri, che sarà in discussa in aula a metà settembre”, ha annunciato Anna Serafini, presidente della Consulta Ds Infanzia ed Adolescenza “Gianni Rodari”, aprendo oggi la conferenza stampa di presentazione dell’evento presso la sede nazionale dei Democratici di Sinistra.
“Esiste un grande scarto tra organismi, comitati per la tutela dell’infanzia nei media e l’efficacia delle loro azioni: infatti agiscono dopo, non prima, e sono troppo numerosi: per questo auspichiamo che vengano unificati in un solo organismo – ha aggiunto Serafini -. E in Italia assistiamo a una sostanziale immobilità, anzi a un arretramento del nostro paese rispetto a un mercato mediatico rivolto all’infanzia che si evolve”. Inoltre la presidente della Consulta “Rodari” (nata il 23 settembre 2002, annovera 250 adesioni tra personalità delle istituzioni, del mondo universitario, della cultura, della ricerca e dell’associazionismo) ha evidenziato “lo scarto profondo tra l’elevato numero di bambini che seguono i programmi Mediaset rispetto a quelli che guardano trasmissioni della Rai, con grave discapito del servizio pubblico”. Per i Ds è necessario stilare un Testo Unico che definisca i rapporti tra tutti i media e i minori (analizzando le questioni della qualità dei programmi, della violenza in tv, dei bollini), investendo di più in questo campo, mentre l’Italia è il fanalino di coda in Europa “nella protezione della tv dei ragazzi e manca di produzioni di fiction per i minori”.
“Crescere con i media” è il tema dell’iniziativa, che si svolgerà all'interno della Festa provinciale dell'Unità di Reggio Emilia dal 2 al 7 settembre e vedrà coinvolti nei dibattiti noti personaggi dei mezzi d'informazione, come Lucia Annunziata, Fabio Fazio e Fabrizio Frizzi; esperti ed operatori del mondo dei minori - da Anna Oliviero Ferraris a Raffaele Morelli e Mussi Bollini. Inoltre interverranno padre Alessandro Caspoli (priore Antoniano di Bologna), Claudio Petruccioli (presidente della commissione di vigilanza Rai) e i maggiori produttori nazionali e internazionali di programmi per ragazzi. Tra i politici, parteciperanno ai lavori l'onorevole Livia Turco e il segretario Piero Fassino, che chiuderà la festa.


''Iride Tv'', la televisione satellitare dei Ds, trasmetterà un tg realizzato dai bambini durante la Festa Il video-cartone animato prodotto durante un laboratorio-corso sulle nuove tecnologie che sarà incentrato sulle energie alternative e rinnovabili. I piccoli partecipanti scriveranno su una tavoletta grafica con una penna ottica, mentre un compositore realizzerà la colonna sonora del filmato, della durata di 30 secondi.
“Crescere con i media”, iniziativa promossa dalla Consulta nazionale infanzia e adolescenza dei Ds, intende quindi affrontare il tema del rapporto minori e media “in sinergia e in relazione al mondo della legislazione di settore, della formazione, della famiglia, dei consumi e delle produzioni cine-radio-tv”, spiegano gli organizzatori. “I protagonisti saranno proprio i bambini e i ragazzi, che potranno partecipare a laboratori per la creazione di cartoni animati e telegiornali e alla redazione di un giornalino”, anticipa Anna Serafini, responsabile della Consulta Ds intitolata a Gianni Rodari. “Crediamo fermamente – aggiunge – che i ragazzi non debbano essere fruitori passivi dei mezzi di comunicazione, ma debbano crescere con i media, affermando il diritto a formarsi una propria opinione”.
I giovanissimi partecipanti all’evento saranno invitati anche a realizzare una pagina del quotidiano “L’Unità”, che verrà pubblicato domenica 7 settembre. Riprenderà le attività svolte “Iride tv”, che ha dato il via alle sue trasmissioni mandando in onda un filmato svedese sugli asili nido di Reggio Emilia: “Un’esperienza divenuta un punto di riferimento in Europa”, sottolineano i promotori della festa. Sonia Masini, vice presidente della Provincia di Reggio Emilia, ha rilevato l’importanza di analizzare “quali messaggi vengono trasmessi ai ragazzi e come loro riescono ad elaborarli, a usare le nuove tecnologie, e che ruolo hanno scuola e famiglia in questo processo”.
Altro aspetto interessante della festa sarà l’incontro tra ragazzi di diverse etnie: infatti nella città di Reggio Emilia il 6,6% degli abitanti è straniero, mentre nella provincia la percentuale scende al 5,4%. Proprio la Ludoteca cittadina è diventato un luogo di relazione tra famiglie di provenienze diverse.





"i diritti dei piccoli non sono piccoli diritti;
i diritti dei deboli non sono diritti deboli"


Da Greta Blu - dalla parte dei bambini



L'arma terribile dei messaggi subliminali

Andate a vedere le immagini riportate nella pagina in cui e' stata pubblicata una piccola rassegna di messaggi subliminali inseriti in videocassette, pubblicità, spot, ecc.

Il link e': www.disinformazione.it/messaggisubliminali.htm

... della serie la storia dei messaggi subliminali non e' una leggenda metropolitana: rimarrete di stucco.

Ricordando che l'inconscio elabora le "informazioni" attraverso simboli e/o immagini, possiamo comprendere i pericoli di una immagine o una semplice scritta nascosta nel testo, per la psiche, SOPRATTUTTO NEI BAMBINI.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 03-09-2003
Sarebbe ora finalmente che qualcuno pensi a tutelare il diritto dei minori affinchè vedano programmi adatti alla loro età ed alla loro crescita naturale e non scempi che, a tutte le ore del giorno, "educano" alla mancanza di certi valori, come se chi li possedesse fosse un cavernicolo. I messaggi recepiti non sono accettabili, perchè violenti, amorali e propri di un tipo di società sciatta, consumistica e non certo sana. Che cosa propongono a proposito coloro che credono in valori cristiani , che parlano di etica e di morale? Che fanno disquisizioni su termini didattco-eduvcativi, puntualizzando che tutto deve essere a misura di bambino e di giovane? Che non si deve parlare di contraccettivi a scuola, nè dare spiegazioni sulle naturali pulsioni sessualio o sul significato di omosessualità, di aborto ed altro?